CISUCAT: gli avvistamenti UFO italiani in tempo reale!

A partire dal mese di gennaio 2017, il Centro Italiano Studi Ufologici ha attivato un nuovo strumento per il monitoraggio in tempo reale delle segnalazioni di avvistamento UFO in Italia.

Il CisuCat consiste in un elenco sintetico on line sul sito ufoweb.it , gestito dal nostro socio Pasquale Russo, aggiornabile da tutti coloro che sono in possesso delle credenziali di accesso, con i soli dati essenziali (data, ora,
luogo, tipologia) di tutte le osservazioni ufologiche pervenute al CISU o reperite da qualsiasi fonte.

Una schermata del CisuCat, il catalogo delle segnalazioni ufologiche raccolte dal CISU. E’ aggiornato in tempo reale.

Questo elenco, che non sostituisce ma si affianca alle consuete attività di archiviazione e catalogazione della casistica, è partito con una dotazione iniziale di 554 casi del 2015 e 564 del
2016, che come al solito costituiscono la più
grande raccolta di notizie sugli avvistamenti UFO e IFO italiani.

Nei primi sei mesi dell’anno in corso, il CisuCat ha schedato 135 record di avvistamenti avvenuti nel 2017 e il database consente un sistema di interrogazione efficiente per selezionare gruppi
di dati, tramite chiavi di ricerca opportune.

L’andamento delle segnalazioni raccolte nel CisuCat per la prima metà del 2017.

Il mese più ricco è risultato per ora maggio (31
casi), mentre Piemonte e Sicilia sono state le regioni più “visitate”.

Per quanto riguarda le caratteristiche tipologiche, ben 55 casi sono corredati da materiale fotografico e video. Di queste
segnalazioni, tredici si riferiscono a casi senza testimonianza diretta e cioè presunti oggetti sconosciuti non osservati visivamente all’atto
dello scatto da parte degli autori. Una trentina di casi sono catalogati con tipologia DD (oggetti diurni) e 80 casi come LN (luci notturne). Solo due casi appartengono alla tipologia degli incontri ravvicinati.

UFOPOP ad Alessandria: dal 9 giugno, la cultura popolare e i dischi volanti

Dall’estate 1947, subito dopo i primi avvistamenti di dischi volanti, la cultura popolare è stata contaminata da una quantità esagerata di creature aliene e astronavi galattiche in visita al nostro pianeta.

Dal cinema ai fumetti, dalla musica alla letteratura, dalla pubblicità ai giocattoli e, più recentemente, dalla moda all’arte contemporanea, UFO ed extraterrestri spopolano nei contesti più inaspettati. Anche a distanza di decenni dal caso del presunto disco volante precipitato a Roswell, New Mexico, realtà e credenza continuano a farci sognare.

Per percorrere i sette decenni di “contaminazioni” aliene, il Centro Italiano Studi Ufologici propone presso il Museo Etnografico “C’era una volta”, Piazza della Gambarina, Alessandria, la mostra tematica:

 UFOPOP: 1947-2017

70 ANNI DI DISCHI VOLANTI ED EXTRATERRESTRI

NELLA CULTURA POPOLARE 

dal 9 al 30 giugno 2017

 Da un’idea di Paolo Toselli

L’invito per l’inaugurazione è alle ore 18.00 di venerdì 9 giugno.

Ingresso libero tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00, esclusa la domenica mattina.

La mostra raccoglie alcuni esempi ed espressioni della cultura popolare che, probabilmente, dicono più cose su di noi che su ipotetiche creature provenienti da altri mondi.

E per i più curiosi, l’appuntamento prosegue domenica 18 giugno, alle ore 17.00, sempre presso il Museo Etnografico “C’era una volta”, per la conferenza:

 “UFO Fake: presi nella rete” 

con Danilo Arona e Paolo Toselli

E’ scomparso Gianni Settimo, ufologo, fortiano, studioso di folklore: fu uno degli ispiratori del CISU

Pochi giorni prima di compiere 88 anni, il 31 maggio è morto ad Orbassano (Torino) uno dei pionieri dell’ufologia italiana, Giovanni Vittorio (“Gianni”) Settimo.

Interessato ai dischi volanti da quando aveva vent’anni, dal 1957 partecipò a varie associazioni locali poi confluite nel “Centro Studi Clipeologici” (CSC), che nel 1964 cominciò le pubblicazioni della rivista “Clypeus”, da lui ininterrottamente diretta e proseguita in varie forme, vesti di stampa e distribuzioni per oltre cinquant’anni.

Documentarista e giornalista, brillante conferenziere, fu per qualche decennio al centro della Torino insolita e misteriosa, spesso con spirito critico e spiazzante ironia. Raccoglitore sistematico di documentazione, uno dei suoi meriti storici è quello di aver messo insieme un imponente archivio, soprattutto di ritagli stampa italiani e di pubblicazioni specializzate da tutto il mondo, poi donato al Centro Italiano Studi Ufologici.

“Clypeus”, “Ufologia”, “Piemonte insolito”, “UFO and Fortean Phenomena”… tutte pubblicazioni dovute, in modo più o meno diretto, all’azione di Gianni Settimo.

Fu ideatore e promotore dell’idea di un “Centro Unico Nazionale”, che raccogliesse gli studiosi di impostazione razionale e si contrapponesse a chi propagandava i contattisti e il cultismo ad essi collegato, ma non entrò mai a farne parte, per mantenere l’autonomia di “Clypeus” allargando lo sguardo ad argomenti più o meno collegati (esobiologia, archeologia spaziale, fenomeni fortiani ed insolito in generale) e ospitando autori di opinioni anche radicalmente opposte fra loro (da Solas Boncompagni, anch’egli scomparso da poco, a Renato Vesco, da Peter Kolosimo a Roberto Pinotti).

Nel 1973 il “Gruppo Clypeus” confluì nella redazione della rivista milanese “Gli Arcani”, ma già l’anno successivo ricominciava le proprie pubblicazioni centrate stavolta su miti, misteri e folklore del “Piemonte insolito”, come s’intitolò la sua rivista.

A partire dal 1977 accolse intorno a sé alcuni giovani che si erano fatte le ossa in associazioni locali e ne coagulò le forze in un supplemento ufologico (“Ufologia”) che, primo in Italia, diede spazio a teorie alternative all’ipotesi extraterrestre. Alcuni di costoro, più tardi, saranno fra quelli che contribuiranno a fondare il CISU.

Nonostante il suo interesse per l’argomento UFO fosse ormai sfumato, quando nel 1986 nacque il Centro Italiano Studi Ufologici accettò di assumerne il ruolo di presidente onorario e di
firmare come direttore responsabile (cosa che fece fino al 2009)  UFO – Rivista di informazione ufologica.

Lui che fu l’organizzatore del primo congresso ufologico mai tenutosi in Italia (nel settembre 1965), fece la sua ultima apparizione in pubblico al 26° convegno nazionale del CISU, nel 2011.

6 maggio: il CISU al Museo del Fantastico e della Fantascienza (MUFANT) di Torino!

Il Centro Italiano Studi Ufologici sta stringendo vari accordi di collaborazione con il Museo del Fantastico e della Fantascienza (MUFANT) di Torino, che si trova in via Reiss Romoli, 49-bis, nella parte nord della città.

La prima occasione in cui avremo modo di  presentare  i frutti di questa collaborazione sara l’inaugurazione delle nuove collezioni del MUFANT (“Il fantastico nelle produzioni RAI”, la sezione “Fantascienza delle origini”, quella dei “Pulp magazine” e l’Area Robot).

Alla presenza degli assessori alla cultura del Comune di Torino e della Regione Piemonte, sabato 6 maggio, alle 17.20, lo studioso del CISU Paolo Toselli  parlerà su Anni 50: Dischi volanti ed extraterrestri in TV: un’accurata indagine sulle suggestioni televisive degli anni ’50-’60, cioè quelle che contribuirono a creare lo stereotipo dell’extraterrestre plasmando sogni e convinzioni.

Prossimamente uno degli spazi del museo sarà allestito con una mostra curata dal CISU sullo stesso tema, con esposizione di oggetti in teca e pannelli illustrativi a mo’ di mostra.

In quella sala sono previste altre iniziative di rilevanza ufologica che saranno curate dal CISU in collaborazione con il MUFANT e che, in prospettiva, dovrebbero diventare permanenti.

Vi terremo aggiornati su queste nuove e più importanti aree di lavoro CISU – MUFANT.

Intanto il programma completo dell’evento del del 6 maggio si trova a questa pagina Facebook.

 

 

++ Save the Date! ++ TORINO, SABATO 7 OTTOBRE: 32° Convegno Nazionale di Ufologia

++ SAVE THE DATE!!! ++

Questo è un primo annuncio:

il 32° Convegno Nazionale di Ufologia organizzato dal Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) avrà luogo sabato 7 ottobre 2017 nella città di Torino, sarà aperto al pubblico, ad accesso gratuito e durerà per tutta la giornata.

E’ probabile sia accompagnato da iniziative collaterali.

Torneremo con maggiori dettagli organizzativi, sugli ospiti e sul programma generale.

Il Consiglio direttivo del Centro Italiano Studi Ufologici vi invita caldamente a partecipare e a sostenere un’ufologia attiva, di orientamento scientifico e fatta per le persone che vogliono ragionare.

Iscrivetevi al Centro Italiano Studi Ufologici!

Gratis per voi un altro numero della collezione di “UFO – Rivista di Informazione Ufologica”

Il Centro Italiano Studi Ufologici sta mettendo progressivamente a disposizione del pubblico la collezione della sua principale pubblicazione periodica, ossia la rivista “UFO”, adesso nel suo trentunesimo anno di esistenza.

A pochi giorni dall’uscita del nuovo numero (per riceverlo e per avere quelli futuri abbiamo bisogno che ci sosteniate iscrivendovi come collaboratori) ecco intanto, gratis, un altro degli esemplari passati della nostra collezione, il numero 40.

Potete scaricarlo qui. Nelle sue pagine troverete ulteriori esempi del nostro lavoro e dei modi in cui operiamo.

Più che mai è adesso necessario disporre di una nuova generazione di appassionati di UFO che condividano la concezione del mondo alla quale ci ispiriamo nell’occuparci del fenomeno: quella della scienza.

Il Centro Italiano Studi Ufologici apre le porte a chi voglia intraprendere questa nuova avventura del pensiero e della ricerca. Ognuno può portare una propria competenza e qualche specifico interesse per questo o quell’aspetto del nostro studio.

Chiunque voglia imparare “come si fa ufologia” troverà nella nostra associazione un approdo sicuro e sperimentato.

Uscito il numero 42 di “UFO – Rivista di Informazione Ufologica”

E’ uscito il nuovo numero di UFO – Rivista di Informazione Ufologica. La rivista, che  è  pubblicata dal Centro Italiano Studi Ufologici dal 1986 è giunta ora al numero 42, viene inviata a tutti gli aderenti alla nostra associazione ma è acquistabile da chiunque sul sito della Cooperativa editoriale UPIAR.

UFO 42 copertina
La copertina del n. 42 della nostra rivista periodica.

Segnaliamo un lungo articolo relativo ad una complessa  contro-inchiesta che gli studiosi Matteo Leone e Paolo Fiorino hanno condotto su un famoso caso di incontro ravvicinato del terzo tipo che si verificò a Casale  Monferrato (Alessandria) nell’aprile 1974, l’analisi, condotta dal NARCAP, di un incontro UFO-aliante avvenuto negli Stati Uniti il 9 agosto del 2015 e le indagini su alcuni presunti incontri del terzo tipo siciliani.

E poi ancora: Marco Orlandi che finalmente documenta in maniera seria il vasto interesse che David Bowie ebbe per gli UFO, il dibattito a distanza fra gli studiosi Jacques Vallée e Vicente-Juan Ballester Olmos sugli orientamenti da dare alla futura ufologia scientifica, un’ampia sezione di Attualità gestita da  Giuseppe Stilo insieme ad un suo articolo su tre ufologi scomparsi recentemente che rappresentano tre pezzi di storia dell’ufologia stessa e tante altre notizie e commenti che non troverete altrove.

Per aderire al CISU come collaboratori e ricevere in modo automatico la nostra rivista dovete compilare il modulo di iscrizione.

2016: sempre meno UFO in Italia – tutti i numeri

Meno UFO in Italia anche nel 2016: per il quarto anno consecutivo diminuiscono fortemente (del 25%) le segnalazioni di strani oggetti e luci nei cieli italiani, sulla base dei dati raccolti dal Centro Italiano Studi Ufologici (CISU).

Il primo consuntivo dell’anno appena concluso è basato sui questionari compilati direttamente dai testimoni sul sito web del CISU: solamente 187, mentre erano stati 247 l’anno precedente (399  nel 2014, 617 nel 2013 e 964 nel 2012). Un trend chiaramente in forte discesa, per il quale non ci sono ancora spiegazioni.

In base ai dati Doxa, almeno 3 milioni di italiani pensano di aver visto un UFO, ma il numero di avvistamenti UFO in Italia non è costante, e fin dal 1950 ci sono sempre stati anni più  ricchi (le cosiddette “ondate”: ad esempio nel 1954, nel 1978 e da ultimo nel  2009) seguiti da altri poverissimi (1955, 1981-82, 1991, 1998).

Sono state fatte varie ipotesi di correlazione tra il numero di segnalazioni UFO e altri fenomeni fisici (vicinanza col pianeta Marte) o sociologici (crisi economiche), ma nessuna è stata confermata nel tempo.

Il CISU, che affronta l’argomento UFO in un’ottica scientifica e non sensazionalistica,  fa periodicamente appello ai testimoni di fenomeni aerei insoliti, perché riferiscano le loro osservazioni collaborando all’attività di  studio ed ha finora raccolto 25.000 casi di avvistamento in Italia a partire dall’ultimo dopoguerra.

Sulla base delle indagini e delle analisi degli ufologi, oltre il 90% degli avvistamenti risulta spiegabile con fenomeni naturali (meteore e bolidi, corpi astronomici) o oggetti artificiali (satelliti, palloni sonda, fari a effetto laser, negli ultimi anni le lanterne cinesi e i droni) e meno del 10% rimane realmente “non identificato”.

 

Risorse operative per ufologi: gli inganni del cielo

Gli inganni del cielo rappresentano il pane quotidiano dello studioso di ufologia.

Uno dei compiti  dell’ufologo di orientamento scientifico consiste nell’analisi dei resoconti dei testimoni, D’altro canto l’esperienza ci dice che dopo adeguati approfondimenti la stragrande maggioranza di essi sarà spiegata in termini convenzionali, Perciò, avere una conoscenza adeguata degli inganni del cielo e magari disporre di un prontuario è una necessità per noi che vogliamo indagare.

Oggi disponiamo di un buon strumento online per le nostre esigenze.

Il sito francese Méprises du ciel (Inganni del cielo, appunto) offre un lungo elenco di possibili fonti di confusione da parte di osservatori anche ben preparati.

Divide queste cause in tre grandi categorie (artefatti fotografici, fonti naturali, fonti artificiali) a loro volta ripartite in numerose sottocategorie e  molte volte in sezioni ancora più specifiche, da consultare una per una con cura.

Ampiamente illustrato da spiegazioni, foto, video e corredato sovente da riferimenti bibliografici, il sito ha un ulteriore pregio: fa vedere per immagini come molte fonti di errore (ad esempio, i satelliti artificiali) si presentano in concreto a chi le osserva da terra, ossia da grandi o grandissime distanze.

Un’altra cosa importante  è la presenza di fonti di errore comparse di recente. Non dimentichiamo che gli sbagli nell’osservazione mutano negli anni al cambiare della scienza, della tecnica e della cultura.

Andate, per sincerarvene, alla pagina dedicata alle nuvole di schiuma per feste, una nuova combinazione di polimeri e di gas elio che, modellati da stampanti 3D, fanno volare in cielo oggetti leggerissimi dotati di forme sempre nuove – in pratica senza limiti di fantasia.

Noi del Centro Italiano Studi Ufologici abbiamo ritenuto talmente interessante questo sito da inserirlo nella nostra pagina Risorse operative.

Ricordate sempre, però: l’esperienza sul campo, quella fatta parlando in modo diretto con i testimoni, ascoltandoli con cura, prendendo nota rigorosa di quanto raccontato, magari registrandone (col loro permesso) i racconti non potrà mai essere sostituita un sia pur utilissimo, ben fatto ed encomiabile sito di riferimento. Accanto a strumenti come questo, dunque, occorre l’uso del Manuale di metodologia d’indagine. E il vostro lavoro.

Il fatto di concentrare l’attenzione sugli “sbagli” non è un fallimento dell’ufologia: è un modo per comprendere la realtà delle cose, il modo in cui funzionano – e scoprire che di solito non sono così semplici come pensavamo.

Ed è anche il sistema migliore di attrezzarsi per capire se gli “UFO veri” ci sono.

Buone indagini sugli avvistamenti della vostra zona.

Attendiamo le vostre relazioni.

 

Uscito il nuovo numero della newsletter associativa “Notizie CISU”

E’ appena stato inviato per via telematica a tutti gli aderenti al Centro Italiano Studi Ufologici il n. 8 del dicembre 2016 della newsletter della nostra associazione, Notizie CISU, che informa in modo dettagliato sugli sviluppi dei lavori in corso, delle attività associative e sullo stato di avanzamento dei progetti di studio.

E’ una delle cartine di tornasole del concreto svolgimento dei dibattiti, delle difficoltà incontrate, degli strumenti ideati per cercare di superarle, delle novità interne e delle proposte per il futuro dell’ufologia razionale.

La coordina uno dei nostri soci, Pasquale Russo.