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Avvistamenti esteri: Elicotteri e UFO triangolari in Cornovaglia – o manovre militari?

Nel corso del 2016 nella contea del Devon, nel sud della penisola della Cornovaglia, stando ai media del posto si sarebbe registrato un numero elevato di avvistamenti di presunti UFO: certo è che l’attenzione della stampa locale negli ultimi mesi è risultata assai intensa. A titolo di esempio, due notizie sono qui e qui.

Tuttavia, nel mese di settembre si è presentato un aspetto più peculiare: un certo numero di persone ha riferito alla stampa di aver avvistato oggetti volanti triangolari nei pressi della città di Exmouth, sulla costa.

La sera di lunedì 12 settembre, verso le  22.30, un uomo che si trovava nel giardino di casa ha visto in cielo due oggetti triangolari che provenivano dalla parte del mare e che sarebbero stati – a suo avviso – seguiti da un elicottero. Dopo una serie di manovre l’elicottero si sarebbe allontanato e i due triangoli sarebbero tornati da dove erano venuti, ossia verso il mare aperto.

Pochi giorni dopo un membro delle Forze armate britanniche si è fatto avanti con la redazione del quotidiano locale confermando di aver avuto modo anche lui di vedere quella sera, sempre da Exmouth, l’elicottero insieme ad una strano oggetto che emetteva una luce verde. Il suo background professionale, ha spiegato, non gli è stato sufficiente per identificare l’oggetto da lui scorto.

La questione dei presunti “UFO triangolari” rappresenta un ambito di studio specifico della ricerca ufologica insieme a quella più ampia delle osservazioni di oggetti di varia forma poligonale. Essa si è imposta all’attenzione degli studiosi a metà degli anni ’80 del secolo scorso in seguito ad un’ondata di “triangoli” e “boomerang” che furono osservati un gran numero di volte lungo la valle del fiume Hudson, nel nord-est degli Stati Uniti e che divennero oggetto di un libro interessante ad opera degli studiosi Philip Imbrogno e Bob Pratt, Night Siege  (la nuova edizione è del 1998).

Il fenomeno raggiunse il parossismo con la colossale ondata verificatasi in Belgio tra la fine del 1989 e la primavera del 1991. Lo status di questa ondata è oggi discusso dagli studiosi di orientamento scientifico: alcuni ritengono che il grosso delle segnalazioni fosse dovuto a luci di aerei civili e militari convenzionali.

Il problema qui accennato ha dato adito ad una serie di speculazioni anche dai toni del tutto antiscientifici e non è chiaro in che misura questi avvistamenti possano essere collegati ai voli sperimentali di aerei militari tuttala o a pianta triangolare, oggi sempre più presenti nei cieli di tutto il pianeta.

Anticipiamo che il CISU è venuto a conoscenza di un’interessante testimonianza di questo genere relativa al nostro Paese. Il sito  del Centro Italiano Studi Ufologici vi informerà prossimamente al riguardo.

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Avvistamenti recenti/ 13 agosto: Borgo San Lorenzo (FI) – 20 agosto: Montecopiolo (PU)

Sotto il titolo “Avvistamenti recenti” il CISU presenterà alcune segnalazioni italiane degne di nota pervenute in modo diretto dai testimoni oppure, in certi casi, da altre fonti.

Il CISU mette in guardia il pubblico dalle sciocchezze presenti in rete: di norma si riferiscono ad episodi privi di significato, senza dati essenziali o con testimoni sconosciuti. A volte sono mere invenzioni o  pretesti per farvi cliccare su siti di pseudo-notizie pieni di dicerie di ogni tipo o, come ben sappiamo, eventi offerti in pasto come “UFO” ma facilmente spiegabili dagli studiosi.

Per il CISU al centro della ricerca c’è l’indagine scientifica degli avvistamenti di “cose strane” in cielo fatti da persone in buona fede. Senza queste indagini e rapporti redatti secondo criteri precisi, molte volte è impossibile trarre conclusioni o anche solo formulare ipotesi.

Quanto comparirà nella rubrica “Avvistamenti recenti” è da considerare informazione preliminare, invito ad altri osservatori a contattarci, notizia circa nostri approfondimenti in corso, richiesta di maggiori dettagli a chi ne disponesse.

A questo stadio delle sue analisi il CISU non ritiene le segnalazioni evidenza della natura anomala dei fenomeni.

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Sabato 13 agosto, verso le 16.00, mentre era alla guida della sua auto sull’autostrada A1, nei pressi di Borgo San Lorenzo (Firenze) in direzione sud, un uomo e tre altre persone che si trovavano con lui  e gli altri hanno scorto alto sull’orizzonte nel cielo sereno, presso la località di San Cresci, un oggetto volante posizionato verso ovest che per un momento gli è sembrato un pallone meteo. Era simile ad un disco argenteo con un “punto” nero nella parte centrale, posto in verticale, con una struttura più piccola “a bottone” sopra. Ha effettuato movimenti complessi sui tre assi (“come degli 8”) spostandosi poi di colpo, partendo, arrestandosi e compiendo evoluzioni  veloci descritte con cura dall’osservatore, finché non si è posto di taglio, sparendo. Dopo pochissimo tempo lo stesso o un oggetto uguale si rendeva visibile nella stessa porzione di cielo compiendo movimenti analoghi alla prima volta ma solo per sparire con un’impennata verticale a velocità altissima. Il testimone principale, secondo il quale l’avvistamento si è protratto per tre-cinque minuti e che una settimana dopo il fatto ha contattato il CISU, ha un’esperienza ventennale come pilota di ultraleggeri ed una buona cultura aeronautica e aerodinamica.

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Sabato 20 agosto, un astrofilo con esperienza pluridecennale che si trovava con altre tre persone per un’escursione sul Monte San Marco, nel comune di Montecopiolo (Pesaro Urbino), alle 11.20 ha avvistato insieme ai suoi compagni  un corpo volante fermo in cielo verso est, di colore giallastro e di dimensioni apparenti notevoli. I quattro lo hanno osservato con un binocolo: doveva essere un oggetto ovoidale o bombato posto ad una distanza di un chilometro e di di dimensioni reali di 10 x 5 metri sul quale si rifletteva la luce solare, non troppo alto rispetto all’orizzonte delimitato dalle colline. Il corpo è stato fotografato una sola volta dall’astrofilo con uno smartphone Samsung SM-J710F. Dopo quattro o cinque minuti è scomparso rapidamente alla vista. Secondo l’astrofilo si trovava chiaramente sotto le nuvole e doveva esser posto a circa quindici chilometri da loro. Meno di quarantott’ore dopo l’astrofilo contattava il CISU per riferire quanto accaduto.

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Sui due casi sono in corso indagini da parte di due inquirenti della nostra associazione: per il primo, ad opera di Marco Bianchini, coordinatore CISU per la Toscana, per il secondo di Giuseppe Stilo, coordinatore del Progetto Clear Skies del CISU, che si occupa degli avvistamenti di astronomi ed astrofili.

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Buone letture 1/ “UFOs and Government. An Historical Inquiry”

Chiunque intenda accostarsi al mondo dell’ufologia deve disporre di libri seri, fatti con criteri attendibili e che non ci si vergogni a leggere – ma anzi, che diventino strumento di ricchezza e di riflessione.

Se vorrete, potrete ogni tanto trovare in queste pagine consigli su buone letture ufologiche.

Cominciamo da un tormentone dell’ufologia. L’interesse che le autorità pubbliche di tante parti del mondo hanno manifestato sin dagli inizi per i fenomeni UFO.

Questo interesse è vero e ampiamente documentabile: basti pensare al Progetto Blue Book, il lunghissimo e importante lavoro condotto in varie forme dall’Aeronautica Militare statunitense sino al 1969,  i cui documenti sono tutti pubblici da decenni e che in parte potete consultare online, a questo sito: basta consultarlo e usarlo con perizia.

Per studiare e per spiegare l’interesse delle autorità civili e militari ci vogliono libri seri. Ecco quello che fa per noi: il volume UFOs and Government: An Historical Inquiry, uscito nel 2012 ma importantissimo.

E’ un lavoro collettivo, coordinato dallo studioso e biochimico americano Michael Swords e comprende contributi di ufologi di orientamento scientifico come lo spagnolo Vicente-Juan Ballester Olmos, lo svedese Clas Svahn, gli americani Jan Aldrich, Barry Greenwood, Richard Thieme e Robert Powell.

Il libro mostra, documenti d’archivio alla mano – documenti trattati come fonti scientifiche, non come “rivelazioni” da edicola – che il fenomeno fu preso sul serio in molti di questi ambiti ma pure come, in tanti casi, fatti ed eventi così interessanti come gli avvistamenti UFO furono negletti e trattati in modo inadeguato.

UFOs and Government: An Historical Inquiry è il frutto del lavoro di un piccolo gruppo di specialisti di storia dell’ufologia, l'”UFO Historical Group”, che raccoglie in maniera informale studiosi di varie parti del mondo.

Procuratevi questo e libro lasciate perdere tante altre cose dal brivido facile.

Un'illustrazione da uno dei testi più importanti dell'ufologia razione: "Guida all'ufologia", dell'astronomo americano Allan Hendry (Armenia, Milano, 1980).

Nasce il nuovo sito del Centro Italiano Studi Ufologici

Il sito sarà lo strumento informativo più agile, aggiornato, rapido, attendibile e di orientamento scientifico per tutti coloro che vogliono aggiornarsi, avvicinarsi allo studio razionale dell’ufologia, stabilire un contatto con i ricercatori del CISU o segnalare senza timori di alcun genere un proprio avvistamento.

Seguitelo con costanza, perché si arricchirà in modo rapido di notizie, di contenuti e strumenti  selezionati da persone di lunga esperienza teorica e operativa nel campo della ricerca ufologica.

Buona lettura dal

Centro Italiano Studi Ufologici.

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I migliori casi ufologici studiati nel 2015 dall’associazione americana MUFON

Il MUFON, la maggiore organizzazione ufologica americana dal 2012 seleziona i migliori casi ufologici fra tutti quelli che riceve.

Ogni anno gli inquirenti sul campo (Field Investigators) eliminano con le loro indagini i casi identificabili con maggiore facilità con cause convenzionali. Poi trasmettono le relazioni ad un gruppo qualificato di studiosi che in media ne individua venti o trenta fra quelli più solidi, poi trasmessi ad un Comitato di Revisione scientifica che isola quelli che a suo giudizio sono i casi migliori dell’anno appena trascorso.

Il Comitato è formato da dieci persone che lavorano per professione nell’ambito della ricerca scientifica.

Nel 2015 il MUFON ha raccolto la cifra record di 10.918 segnalazioni ufologiche. Il processo sopra accennato ha condotto anche per quell’anno alla scelta di un gruppo di casi. Il risultato è stato presentato nel numero di settembre 2016 della rivista mensile dell’associazione, il MUFON UFO Journal.

Si tratta dell’osservazione ravvicinata di un grande oggetto triangolare nero fatto da sette persone a Dunwoody (Georgia) la sera del 30 ottobre 2015 osservato pure da alcuni astrofili che si trovavano in località separate, l’avvistamento ravvicinato di un enorme corpo triangolare scuro con luci potenti da parte di un funzionario di polizia avvenuto una notte a metà ottobre 1996 a South Sheffield (Inghilterra), l’avvistamento visivo con probabili tracce radar anomale concomitanti di una grossa luce arancione da parte dei piloti di un aereo commerciale fatto il 14 gennaio 2016 nel cielo di Nephi (Utah), un’altra osservazione ravvicinata e notturna di un grande triangolo scuro descritto in maniera dettagliata da due testimoni che si trovavano nei pressi di Marengo (Iowa) la sera del 4 giugno 2015, l’osservazione da pochi metri di distanza, a Montgomery (New York), di un disco con cupola e luci visto al suolo in un campo da parte di un giovane, con successiva analisi di tracce sul terreno e lettura di dati anomali sui livelli di radiazioni  da parte degli inquirenti del MUFON e – infine –  l’eccezionale osservazione da non più di 150 metri di distanza fatta il 28 agosto 2013 da tre uomini di un corpo volante strutturato e dall’aspetto complesso in un’area rurale della parte meridionale dell’Ontario (Canada). L’UFO in questione è stato osservato per diversi minuti  da tutti i testimoni anche attraverso cannocchiali. In concomitanza con la sua presenza la videocamera di uno degli osservatori registrò disturbi curiosi tuttora all’esame degli studiosi del MUFON, ma nel file relativo è possibile ascoltare “in diretta” le descrizioni del fenomeno che i testimoni si facevano l’un l’altro.

E’ plausibile che la presentazione dettagliata dei migliori casi selezionati dal MUFON nel 2015 sia presentata dal CISU al pubblico italiano in uno dei prossimi numeri di UFO – Rivista di informazione ufologica.

 

 

 

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Zona del Lodigiano, 2 agosto: un corpo volante visto e fotografato da parecchie persone

Il quotidiano “Il Giorno” del 3 agosto, nella sua edizione online con un servizio della giornalista Paola Arensi ha dato notizia che nel tardo pomeriggio di martedì 2 agosto 2016 diversi automobilisti del Lodigiano avrebbero visto “uno strano bagliore nel cielo”, diverso da un lampo o da un aereo.

Sarebbe stato “un puntino” rimasto fermo per qualche minuto e che poi si sarebbe allontanato zigzagando assumendo una velocità altissima.

Sarebbe stato osservato in particolare, oltre che dalla stessa Lodi, dai comuni di Corte Palasio e Caselle Lurani.

Quella presentata da “Il Giorno” e che qui mostriamo sarebbe solo una delle foto del fenomeno scattate dai testimoni e comparse su vari sociale network.

Il Centro Italiano Studi Ufologici è interessato a ricevere testimonianze dettagliate. Alla pagina dei nostri contatti potete scaricare il nostro questionario d’avvistamento in formato pdf o doc. Se avete visto anche voi il fenomeno del Lodigiano, riempitelo e fatecelo avere all’indirizzo cisu@ufo.it

 

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Questo non è un UFO/1 – Stati Uniti, 27 luglio 2016: un esempio di rientro atmosferico

Con l’espressione rientri atmosferici s’intendono i fenomeni provocati dall’ingresso nell’atmosfera terrestre di oggetti artificiali lanciati verso lo spazio dall’uomo (satelliti, razzi vettori, parti di missili o di velivoli spaziali) e che rimangono nello spazio immediatamente circostante la Terra per periodi che possono andare da pochi minuti a parecchi anni ma che alla fine, perdendo energia cinetica, finiscono per rientrare nell’atmosfera dando luogo a fenomeni osservabili dal suolo a volte in maniera assai vistosa.

Quelli che interessano di più l’ufologia scientifica sono i rientri atmosferici non controllati, ossia quelli in cui, al contrario di quello che avviene con le missioni spaziali, le sonde, le navette e tutti i velivoli che s’intende far tornare intatti a terra, i manufatti precipitano verso il pianeta senza essere più manovrabili. I rientri controllati sono descritti in questa voce di Wikipedia.

A volte non sono facili da distinguere dal transito di piccole meteore, di più grandi bolidi o dei più rari super-bolidi, ma di solito sono caratterizzati da una lunga durata osservativa (sino ad alcuni minuti) e da un movimento decisamente lento e “maestoso”, in un insieme di parti e frammenti che sovente chi osserva definisce simile ad una “processione” di luci.

La possibilità di osservarli in Italia è bassa a causa dell’estensione geografica relativamente limitata del nostro territorio.

Due eventi di questo genere si sono verificati nel nostro Paese il 18 luglio 1967 con il rientro del satellite sovietico Cosmos 167 e il 5 novembre 1990 con il rientro del terzo stadio di un razzo vettore anch’esso sovietico del tipo Proton che aveva messo in orbita il satellite Gorizont 23.

Un esempio recente di rientro atmosferico che ha causato migliaia di segnalazioni di “strane luci in cielo” è quello che riguarda quanto avvenuto alle 21.40 ora della Costa del Pacifico di mercoledì 27 luglio 2016 e che coinvolto lo spazio sopra parecchi stati centro-occidentali degli Stati Uniti, in particolare California, Nevada, Utah, Colorado e Idaho.

Siete invitati a tenere presenti con cura le caratteristiche con le quali questi eventi possono presentarsi guardando con cura i video presenti qui, qui e qui.

Stavolta si è trattato di vettore missilistico cinese, più esattamente del secondo stadio di un razzo del tipo Cheng Zheng 7 che era stato lanciato il 25 giugno scorso e il cui rientro era largamente atteso.

Ricordiamo che, a fini comparativi e di studio, il CISU è comunque interessato a ricevere anche eventuali resoconti testimoniali di questo tipo.

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E’ uscito il n. 41 di “UFO – Rivista di informazione ufologica”

E’ in fase d’invio a tutti gli iscritti al Centro Italiano Studi Ufologici l’ultimo numero della principale pubblicazione periodica dell’associazione, UFO – Rivista di informazione ufologica, che si pubblica dal 1986 ed  è giunta ora al n. 41.

Con quarantotto pagine ampiamente illustrate,  è in parte dedicata agli esiti del principale appuntamento fra gli studiosi di ufologia d’orientamento scientifico degli ultimi anni, il seminario CAIPAN, tenutosi a Parigi presso la sede del Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) nel cui ambito opera il gruppo di studio sugli UFO GEIPAN. A questa due giorni il CISU ha partecipato con Edoardo Russo come relatore.

Il CISU ha peraltro giocato un ruolo importante nell’organizzazione di quest’assise.

Insieme a molti altri articoli, studi e notizie, il n. 41 di UFO offre esiti principali, retroscena e due fra le relazioni presentate al seminario CAIPAN, quella dello psicologo della percezione Richard F. Haines, leader del gruppo NARCAP che si occupa soltanto delle testimonianze rilasciate da personale aeronautico su casi d’incontro fra UFO e velivoli e quella di Edoardo Russo, concernente struttura e  storia dei database della casistica ufologica.

Notizie sulle attività associative, articoli di storiografia, su casistica ufologica italiana indagata secondo standard elevati, di psicologia della percezione e di psicologia sociale e un’importante intervista al giornalista investigativo Vincenzo Sinapi, autore insieme a Lao Petrilli del volume UFO – I dossier italiani (Mursia, 2014) che contiene una disamina generale dell’archivio casistico sugli UFO dell’Aeronautica Militare italiana completano questo numero della rivista.

Per ottenere gratis il n. 41 di UFO iscrivetevi al CISU e collaborate allo studio razionale dei fenomeni UFO.

 

 

 

 

Josef Allen Hynek

L’astrofisico Josef Allen Hynek: il ridicolo è contro il metodo scientifico

Il ridicolo non è parte del metodo scientifico e la gente non dovrebbe accettare l’insegnamento secondo il quale si può agire così. Il flusso costante degli avvistamenti, spesso effettuati da gruppi di testimoni affidabili, solleva domande imperative riguardanti il dovere scientifico e il senso di responsabilità.

Prof. Josef Allen Hynek (1910-1986)

Quest’affermazione, tratta da “The Journal of the Optical Society of America” (maggio 1953) è del prof. Josef Allen Hynek, uno dei primi scienziati che si occupò degli UFO per conto dell’Aeronautica militare statunitense prima – come consigliere scientifico del progetto Blue Book – e in seguito come dirigente del “Center for UFO Studies” (CUFOS), associazione di orientamentoscientifico lui fondata nel 1973.

Hynek rimane una delle figure di riferimento per il Centro Italiano Studi Ufologici.

 

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Giulianova, 10 luglio: un uomo osserva da vicino una sfera luminosa?

Secondo una fonte locale la cui attendibilità non siamo in grado di giudicare, nella notte su domenica 10 luglio 2016, alle 01.40, un uomo le cui generalità sono omesse ma definito “persona stimata, professionista serio che non fa uso di alcool, né di sostanze stupefacenti”, mentre si trovava su un tratto a nord della spiaggia di Giulianova (Teramo) avrebbe visto comparire a pochi passi dalla riva “una luce, quasi sferica, di un colore bianco ma opacizzato”.

Si sarebbe mossa “con uno strano movimento, quasi a zig zag, a ricordare il volo frenetico di un colibrì”.

L’uomo avrebbe precisato che “era ad un’altezza di circa 15 metri dal suolo… ho provato ad avvicinarmi e quella strana sfera, che peraltro dava l’impressione di allungarsi quasi a diventare ovale, è rimasta lì, quasi ferma. Con me ho sempre una pila al led e quando ho sparato il fascio di luce contro. La cosa che più mi ha impressionato è che il mio fascio di luce non rifletteva quello strano oggetto, anzi, veniva deviato”.

Poi avrebbe cercato di avvicinarsi di più al fenomeno che però ad un certo punto sarebbe partito “a velocità supersonica, sparendo nel buio, senza emettere alcun suono o rumore”.

Secondo la stessa fonte locale qualche giorno prima due ragazzi di Roseto degli Abruzzi, sempre nel teramano, avrebbero vissuto un’esperienza simile. Quella volta la luce avrebbe volteggiato al di sopra di uno scoglio, sul litorale rosetano, prima di sparire, anche in quel caso “a velocità impressionante con un movimento a zig zag”.

Se i testimoni di questi o di altri fatti avvenuti in zona leggessero questa pagina, sappiano che il CISU è interessato a raccogliere le loro testimonianze, nel massimo rispetto della loro privacy. Se interessati, possono contattare qualcuno dei nostri rappresentanti locali o perlomeno riempire con cura il questionario di avvistamento che trovate in fondo a questa pagina.