Il CISU su Marte (15 anni prima di InSight)

Milioni di telespettatori davanti agli schermi TV e su Internet lunedì 26 novembre 2018 per seguire le immagini dell’arrivo sul pianeta Marte della sonda spaziale InSight.

Come al solito, non sono mancati i cospirazionisti convinti che si sia trattato di una messinscena della NASA, che non solo non siamo arrivati su Marte o sulla Luna, ma addirittura che il pianeta rosso sia abitato, con tanto di città, mari e foreste.

Pochi sanno però che, senza tanto clamore, il Centro Italiano Studi Ufologici è sbarcato su Marte già quindici anni fa, con una spedizione iniziata nel 2003.

L’iniziativa è stata opera della Sezione di Viterbo del CISU, che decise di aderire ad un’offerta della NASA di inserire il proprio nome su un microchip destinato a viaggiare nello spazio e scendere su quel pianeta all’interno del modulo Rover.

A giugno e luglio 2003, la missione Mars Exploration Rovers fece partire due spedizioni gemelle con a bordo i rover Spirit e Opportunity, scesi sul suolo marziano nel gennaio del 2004, e da quel momento il CISU sez. Viterbo ha formalmente messo piede sul pianeta dal quale, a partire dal 1893, milioni di persone in tutto il mondo si sono aspettati (e qualcuno ancora si aspetta) di veder arrivare  sulla Terra i Marziani.

Nell’attesa, il Centro Italiano Studi Ufologici è stata e rimane la prima (e unica) organizzazione ufologica italiana ad essere sbarcata su Marte  😉

 

Nella foto in evidenza: il rover Opportunity.
Al centro: la pergamena che certifica l’inserimento del “CISU sez. Viterbo” fra i nomi di persone e associazioni che aderirono all’iniziativa 
Send Your Name to Mars”.
In basso: un selfie della sezione viterbese del CISU (da sinistra: Mauro Garberoli, Angelo Ferlicca, Andrea Bovo).

UFO su Parma: un nuovo catalogo

In tempo per il 33° convegno nazionale di ufologia, organizzato dal CISU a Bologna lo scorso 10 novembre, è uscita presso le Edizioni UPIAR la seconda edizione del volume UFO  su Parma, a firma di Cristian Vitali.

Il libro, sottotitolato “Raccolta delle segnalazioni di UFO nel parmense dal 1947 al 2017” costituisce l’aggiornamento e l’ampliamento di quello pubblicato nel 2015, frutto del lavoro di raccolta, archiviazione e catalogazione della casistica provinciale, che Vitali aveva preso in carico tre anni prima.

Rispetto alla prima edizione, questa porta da 445 a 502 le segnalazioni di avvistamento a Parma e provincia, con 34 nuovi casi  relativi al triennio 2015-2017 ed altri 23 casi relativi ad anni precedenti ma non presenti nel vecchio catalogo. A questo si aggiungono revisioni e aggiornamenti relativi a 37 eventi, nel tipico“stile” del CISU, per il quale la pubblicazione non segna solo un punto di arrivo di ciascun progetto, ma anche il punto di partenza per ulteriori approfondimenti, sorta di work in progress.

Oltre alla schedatura e alla descrizione dettagliata di ciascun avvistamento, il volume contiene analisi statistiche e alcune indagini approfondite dell’autore, per un totale di 220 pagine, e può essere acquistato sul sito Upiar Store.

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Nella foto in basso: Cristian Vitali al 30° convegno del CISU (Torino, 2015)

Pre-Ufo sull’Italia: 3.400 apparizioni nei secoli scorsi

Con l’ormai consueto titolo Strane luci nella storia d’Italia, è giunto alla terza edizione il PreUfoCat, ovvero il catalogo dei fenomeni aerei insoliti sopra la penisola italiana nei secoli precedenti il 1900, ad opera di Pietro Torre.

Se la prima edizione (novembre 2011) contava circa mille casi in 260 pagine a grande formato, già la seconda edizione (uscita esattamente tre anni dopo) aveva raddoppiato i casi raccolti e riportati per esteso, con fonti bibliografiche e illustrazioni, portando a 684 pagine l’edizione cartacea (stampata quindi in tiratura limitata, riservata ai collezionisti) a vantaggio di un’edizione digitale in formato DVD (con fascicolo cartaceo introduttivo di 12 pagine).
Questa terza edizione, che arriva quasi quattro anni dopo la seconda, è lievitata a oltre 3.400 casi, al punto che le 1.010 pagine cartacee sono state spezzate in due volumi per la tiratura limitata (ancora una volta riservata ai collezionisti, stavolta tutta a colori), che si affianca all’edizione digitale in DVD. Entrambe le versioni (così come le precedenti edizioni) sono acquistabili come sempre sul sito Upiar Store.

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Nella foto al centro: Pietro Torre presenta il PreUfoCat al 26° convegno del CISU (Torino, 2011)
In basso: le tre edizioni del PreUfoCat a confronto.

L’ondata del 1978 diventa storia – 33° convegno del CISU a Bologna

Sabato 10 novembre si è svolta a Bologna la 33° edizione dell’annuale Convegno nazionale di ufologia, organizzato dal CISU.

Come già annunciato, il tema del convegno è stato “L’ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall’anno dei record”, e quest’anno l’incontro non è stato aperto al pubblico ma riservato agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici e agli studiosi interessati, sotto forma di un workshop di discussione e approfondimento.

Ha aperto i lavori Gian Paolo Grassino, con un’introduzione intitolata “Cronaca di un anno insolito, difficile, unico” e costituita da una carrellata mese per mese dei fatti salienti (avvistamenti più rilevanti, notizie UFO più clamorose, attività ufologiche, fatti o eventi di costume e società).

E’ seguita una relazione volutamente provocatoria di Paolo Toselli, intitolata1978: Italia chiama UFO: tecniche di disinformazione di massa?”: correlando il ruolo ambiguo di alcuni personaggi nei vari momenti,  si è sollevato il dubbio se l’ondata sia stata almeno in parte costruita a tavolino, per scopi poco confessabili.  Ne è seguita una vivace discussione.

Terzo intervento quello di Edoardo Russo, strettamente legato ai “numeri” di quello che fu all’epoca ed è rimasto anche successivamente l’anno dei record per l’Italia (numero di avvistamenti, di atterraggi, di incontri del terzo tipo, articoli e notizie sui giornali, servizi TV, libri pubblicati). In vista della ricorrenza quarantennale, la segreteria del Centro Italiano Studi Ufologici ha portato a termine nei mesi scorsi un ampio lavoro di aggiornamento dell’archivio e del catalogo casistico, portando da 1.800 a oltre 2.300 gli avvistamenti italiani raccolti e schedati  per quel solo anno (pari al 28% di tutte le segnalazioni fino a quel momento). In parallelo, è stata completata la digitalizzazione integrale dell’archivio stampa, che per quell’anno conta oltre 2.200 articoli o ritagli. Oltre a qualche statistica mensile e settimanale dei due archivi, è stato anche confrontato l’andamento delle relative distribuzioni temporali, ed è stata evidenziata l’unicità del “fenomeno 1978” italiano rispetto al resto del mondo.

Sia in coda alla relazione, sia il giorno successivo (a margine dell’assemblea dei soci) sono stati proposti vari approfondimenti per ulteriori ricerche che da questi dati sarebbero possibili. E proprio questa era l’intenzione e lo scopo del convegno: non un punto di arrivo ma di partenza.

Per alleggerire la discussione, in chiusura è toccato nuovamente a Grassino presentare Incontri ravvicinati del terzo tipo: il film, con retroscena ufologici poco conosciuti circa la genesi e la realizzazione della pellicola cinematografica di Steven Spielberg, il ruolo avuto dall’astronomo-ufologo Joseph Allen Hynek e il versante italiano di entrambi (il film e la visita di Hynek nel nostro paese in quella primavera del ’78, con relativa ricaduta di conferenze, interviste su giornali e TV, pubblicazione del suo libro).

Quattro ore intense, ma di forte stimolo per tutti i partecipanti. Le slide di presentazione delle relazioni e la registrazione integrale degli interventi sono state messe a disposizione dei soci e collaboratori del CISU, per condividere il convegno  anche con chi non era presente.

Corio: una telecamera del MUFON

Nessun oggetto o fenomeno aereo anomalo è stato filmato o rilevato dal MUFON nei primi tre mesi di riprese video automatizzate sopra Corio.

Una centralina di sorveglianza del cielo munita di telecamere per visione diurna e notturna era stata piazzata a Corio dal MUFON-Italia, filiale italiana del Mutual UFO Network, dopo il clamoroso avvistamento avvenuto a Corio lo scorso 6 giugno, con quello che agli osservatori era parso un inseguimento a bassa quota da parte di aerei militari, con un boato ha letteralmente scosso vetri e muri di tutta la valle, allarmando la popolazione.

L’iniziativa è stata progettata e realizzata da Costantino Carraro, Assistant National Director del MUFON per l’Italia, che dopo un incontro avvenuto in Comune a fine giugno ha proposto al sindaco l’installazione del sistema automatico di ripresa, avvenuta lo scorso 9 agosto, allo scopo di monitorare il cielo sopra il paese della Val Malone.

 

Quello a Corio non è il primo impianto di questo genere posizionato dal MUFON-Italia: già nel settembre 2017 un analogo sistema di rilevamento (telecamera grandangolare e ricevitore radio) era stato installato sopra Torriglia presso Osservatorio Astronomico Regionale del Parco Antola nel comune genovese di Fascia e il tutto fa parte di un più articolato progetto che mira a installare almeno una centralina per ogni regione, tendenzialmente in località già interessate da avvistamenti di fenomeni UFO.

 

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Nella foto in evidenza: il municipio di Corio
In alto: la telecamera del MUFON sul palazzo del Comune a Corio

Al centro: Costantino Carraro, vice-direttore del MUFON-Italia
In basso: l’osservatorio astronomico del Parco Antola a Fascia

Due libri di Nico Sgarlato sugli UFO

Il giornalista aeronautico Nico Sgarlato è riuscito in uno strano primato: nel giro di poco più di un mese sono stati pubblicati due suoi libri ufologici, i primi in una già lunga carriera di scrittore su tematiche tecniche.

Alla fine di settembre la Delta Editrice ha annunciato l’uscita di un volume intitolato “UFO Fighters” (80 pagine, cartonato), che è costituito da una raccolta degli articoli che Sgarlato ha scritto (soprattutto sulla rivista “Aerei”) raccontando casi ufologici che hanno avuto piloti in volo per testimoni o protagonisti. Fra questi i casi di Kenneth Arnold, Thomas Mantell, George Gorman, Frederick Valentich e in Italia Giancarlo Cecconi, gli eventi di Washington, Lakenheath, Teheran, Belgio ecc., ciascuno con ampio corredo di con illustrazioni e riferimenti agli aspetti aerotecnici.

 

Ai primi di novembre vedrà invece le stampe per le Edizioni UPIAR il libro intitolato “Roswell, New Mexico” (e sottotitolato “Dischi volanti, aerei e progetti militari segreti: le storie e i fatti”, 93 pagine + xvi di illustrazioni), originariamente pensato per uscire nel settantennale del famoso episodio di un disco volante precipitato nel sudovest degli USA, proprio nei giorni in cui cominciava la saga dei “flying saucers”. Anche qui l’attenzione dell’autore è centrata soprattutto sugli aspetti aeronautici e di storia militare, con un occhio al ruolo giocato dall’intelligence in questo e in alcuni altri casi storici (Mantell, Kinross, i palloni fu-go, Kecksburg).

 

Non molti sanno che Sgarlato (nato nel 1944 ad Albenga, dove ha sempre vissuto) oltre ad essere stato redattore o direttore di vari periodici specializzati (Aviazione & Marina,  Aerei, Aerospazio-mese, Aerei nella storia, Aeronautica & Difesa), ha un curriculum ufologico che risale ai suoi anni giovanili e alla collaborazione con la rivista Clypeus, e dal 1990 è socio del Centro Italiano Studi Ufologici, sulla cui rivista UFO ha pubblicato diversi articoli.

Convegno di studi sull’ondata del 1978

Il 33° Convegno nazionale di ufologia, organizzato come ogni anno dal CISU, si terrà sabato 10 novembre a Bologna ed avrà la forma di un workshop di discussione e approfondimento, non aperto al pubblico ma riservato agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici e agli studiosi interessati, sul tema “L’ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall’anno dei record”.

L’argomento ci è offerto dal 40° anniversario della grande ondata di avvistamenti nel 1978: un anno unico nel nostro paese per l’enorme numero di osservazioni e segnalazioni UFO, ma anche per l’interesse dei mass media, per le attività degli studiosi e appassionati, per il coinvolgimento della società e della cultura in genere.

In quell’anno, grazie anche all’arrivo in Italia del film Incontri ravvicinati del terzo tipo, gli UFO diventarono un argomento da prima pagina e le notizie di avvistamento ottennero un’attenzione e uno spazio come mai prima.

Sulla scia del film, l’astronomo e ufologo americano Joseph Allen Hynek venne per la prima volta in Italia e il suo libro “Rapporto sugli UFO” (Mondadori) scalò le classifiche diventando il libro ufologico più venduto di tutti i tempi in Italia.

Gli UFO furono scelti da molti pubblicitari come tema delle loro campagne e il “disco volante” e l’alieno riempirono le pagine di giornali e riviste.

Dal punto di vista della casistica italiana, con la sola eccezione dell’ondata di “lanterne cinesi” nel 2009, il 1978 è stato l’anno più ricco di avvistamenti in assoluto, ma soprattutto è stato “l‘anno degli umanoidi” perché ha anche il record di incontri del terzo tipo, alcuni dei quali diventati dei classici, come il controverso “caso Zanfretta”.

Fu poi l’anno dei misteriosi fenomeni nel Mare Adriatico con avvistamenti di luci in cielo e in mare, di colonne d’acqua ed anomalie di vario genere, sulle quali ancora oggi non si è fatta sufficiente chiarezza.

Già vent’anni fa, in occasione del ventennale, “il fenomeno 1978” costituì oggetto del nostro 13° Convegno nazionale, tenutosi a Firenze. Oggi, trascorsi altri vent’anni c’è la possibilità di dire alcune cose nuove e riesaminare (con un diverso e “raddoppiato” retroterra) quello che sappiamo o non sappiamo circa quell’annata formidabile.

Soprattutto è possibile “storicizzare” il 1978 ovvero inquadrare in una prospettiva di più lungo periodo cosa avvenne in Italia (e nel resto del mondo) in quell’anno e capire quello che ci resta come sua eredità.

L’ondata del 1978 al convegno del CUN

Sabato 27 ottobre si è tenuto a Roma il consueto convegno autunnale organizzato dal Centro Ufologico Nazionale (CUN), che quest’anno ha visto come attrazione principale la partecipazione dell’americano Luis Elizondo, già responsabile dell’AATIP (il “Progetto di identificazione delle minacce aerospaziali avanzate” che all’interno del Pentagono si è occupato anche di UFO tra il 2007 e il 2012) ed ora direttore della TTSA (l'”Accademia di arti e scienze Verso le stelle”, creata dall’ex cantante Tom DeLonge, anch’egli presente a Roma per l’occasione).

Fra i relatori che al mattino hanno preceduto l’esposizione pomeridiana degli ospiti d’Oltreoceano, è toccato a Edoardo Russo (segretario del CISU) presentare una relazione intitolata “1978: un’ondata solo italiana?”.

Dopo una sintetica esposizione sull’eccezionalità di quell’annata nel nostro paese (quanto a numero di avvistamenti UFO, di incontri ravvicinati, di notizie sui giornali, di programmi radio-televisivi, di attività ed eventi ufologici in genere), il relatore ha evidenziato come tale ondata abbia riguardato quasi solo l’Italia, a differenza delle altre nazioni europee e dei principali paesi extra-europei, ed abbia avuto dimensioni uniche sia nel confronto con l’estero sia rispetto agli anni precedenti e successivi.

La relazione ha suscitato un inaspettato interesse mediatico, tradottosi in un’intervista al TG2 RAI che proprio al tema dell’ondata 1978 ha dedicato il titolo del servizio andato in onda il giorno successivo alle ore 13.

Dischi volanti dallo spazio: nuova edizione del libro di Keyhoe

Torna in libreria dopo 64 anni quello che fu il primo libro pubblicato in Italia sui dischi volanti, scritto da Donald Keyhoe ed uscito nel 1954 con un titolo improprio (“La verità sui dischi volanti”) rispetto all’originale “Flying Saucers from Outer Space” (1953),  da molti anni oggetto di collezione perché introvabile.

Lo ripubblicano le edizioni Providence Press di Gianfranco Calvitti, che dello stesso autore già avevano tradotto “Flying Saucers Are Real” (“I dischi volanti sono una realtà”, 2016) portando in Italia il primissimo libro mai uscito sull’argomento, nel 1950.

Il giornalista e scrittore americano Donald Keyhoe fu infatti uno dei pionieri dell’ufologia, contribuendo non poco alla diffusione dell’ipotesi extraterrestre e all’impostazione dell’associazionismo ufologico in contrapposizione al governo e ai militari degli USA.

In questo secondo libro, Keyhoe puntò l’attenzione sulla grande ondata di avvistamenti del 1952 e sul ruolo assunto in seno all’Aeronautica Militare degli Stati Uniti con il Project Blue Book, l’ufficio istituito per la raccolta e l’analisi delle testimonianze di “flying saucers”.

Il Centro Italiano Studi Ufologici aveva già contribuito al primo volume della collana “UFO History” con una prefazione  sul ruolo, la biografia e la bibliografia di Donald Keyhoe. Analoga prefazione a firma di Giuseppe Stilo figura su questo secondo volume, riportando alcuni retroscena della sua pubblicazione nel nostro paese.

Rispetto alla prima traduzione del ’54, questa nuova edizione (380 pagine, Euro 24,90) ripristina un titolo più vicino all’originale (“Dischi volanti dallo spazio profondo”), corregge e integra alcuni errori ed omissioni,  aggiunge illustrazioni ed in appendice un’intervista con l’autore. Oltre che presso l’editore, il libro può essere acquistato attraverso la libreria on line Upiar Store.

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In alto: la prima edizione italiana (1954) del libro di Keyhoe.

In basso: L’editore e  traduttore Gianfranco Calvitti al 31° convegno di ufologia (CISU, Bologna 2016)

In mostra ad Alessandria l’invasione UFO del 1978

Esattamente quarant’anni fa, nell’autunno del 1978, l’Italia intera venne travolta da una vera e propria “psicosi da UFO”: migliaia di avvistamenti di luci in cielo e centinaia di strani incontri ravvicinati (spesso con tracce ed esseri umanoidi) si susseguirono lungo tutta la penisola in un crescendo culminato alla fine di dicembre.

Ma non solo: giornali, riviste e mass media in genere traboccavano di articoli sull’argomento, nelle sale cinematografiche si proiettavano il capolavoro di Steven Spielberg “Incontri ravvicinati del terzo tipo” e il nostrano Occhi dalle stelle, in TV spopolava “Atlas UFO Robot”.

Per celebrare il quarantennale del ’78 e la presenza costante di UFO ed astronavi extraterrestri nel nostro quotidiano, il Centro Italiano Studi Ufologici propone dal 7 al 30 settembre la mostra tematica “La famosa invasione dei dischi volanti su Bassavilla”, presso il Museo Etnografico “C’era una volta” di Alessandria, con ingresso libero tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19 (chiuso la domenica mattina).

L’inaugurazione si terrà alle ore 18 di venerdì 7 settembre. Domenica 23 settembre, alle ore 17, presso il museo si terrà una conferenza di Danilo Arona e Paolo Toselli su “Alessandria e gli UFO: 45 anni di indagini”.

Per informazioni: tel. 0131.400.30, e-mail museogambarina6@gmail.com, www.museodellagambarina.it

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Nell’immagine: la locandina della mostra, realizzata da Franco Brambilla (copertine di “Urania”) con la piazza del duomo di Alessandria (la “Bassavilla” nata dalla mente di Danilo Arona) è “invasa” da astronavi e alieni, incuriositi dal classico Borsalino.