Aumentano gli avvistamenti UFO in Italia nel primo semestre del 2026
Nei primi sei mesi di quest’anno il numero di avvistamenti UFO avvenuti in Italia e raccolti dal Centro Italiano Studi Ufologici è fortemente aumentato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le osservazioni di oggetti o di fenomeni aerei non identificati dai testimoni tra gennaio e giugno 2026 sono state 123, mentre erano state 86 nel primo semestre del 2025.
Le percentuali di luci notturne e di oggetti diurni sono rimaste quasi invariate: due casi su tre avvengono di notte. Come è ormai abituale, il 30% delle segnalazioni è accompagnato da foto o da riprese filmate. Sono sempre pochi invece i casi ad alto indice di stranezza: soltanto due “incontri ravvicinati” (non ce n’erano stati nel primo semestre del 2025): un triangolo di luci rosse e verdi sopra le case in provincia di Cagliari a febbraio; un gruppo di luci bianche diafane a 30 metri di quota filmate a Torino in aprile.
Oltre alle segnalazioni che si riferiscono ad avvistamenti avvenuti nello stesso periodo, nel semestre sono state raccolte notizie relative a 47 osservazioni dei mesi precedenti.
Il sesto rilascio dei documenti PURSUE sugli UAP a opera del Dipartimento della Guerra
Il 18 settembre il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha rilasciato il sesto scaglione di file (di testo, in pdf, video e anche un audio) relativi al PURSUE, il processo di pubblicazione dei documenti militari sugli UAP deciso da Trump nel febbraio scorso.
Questo rilascio ha suscitato sui media italiani un’eco forse superiore rispetto ai precedenti.
La tranche comprende 71 file, alcuni dei quali assai recenti, sino al 2025. Dunque, le declassificazioni toccano file prodotti anche pochi mesi fa, non solo materiale archivistico del passato.
Il rilascio contiene diversi episodi documentati da video la cui analisi da parte degli studiosi razionali di ufologia è appena iniziata. Segnaliamo 4 eventi risalenti al 2023-25: il primo (2023), si riferisce a un video ripreso da un sensore IR di una piattaforma militare operante nell’ambito del Comando del Pacifico e dell’Oceano Indiano; il secondo, dello stesso anno, riguarda una piattaforma di sorveglianza che in Medio Oriente traccia 6 corpi sferici di piccole dimensioni che mutano assetto e formazione; il terzo (2025), sempre dal Medio Oriente, concerne qualcosa che, per le valutazioni di alcuni reporter, si muove a circa 750 km/h. Infine, 4 video fatti dalla Polizia in Colorado nel 2023, con luci lampeggianti viste durante un’ondata di “droni misteriosi”, sulle quali però, l’AARO, l’Ufficio del Pentagono per gli UAP, avverte trattarsi di immagini distorte da autofocus e da elaborazioni digitali degli smartphone.
A parte 37 documenti di provenienza DIA di fisica teorica avanzata e di ricerca concettuale su possibili, futuri mezzi a propulsione insolita – studi non validati scientificamente – ecco una nota di colore. Un vecchio filmato b/n risalente al 1952 parte del sesto rilascio e spesso in questi giorni presentato come novità, in realtà è noto a tutti da 70 anni. Il cosiddetto “film dell’Utah”, peraltro dalla natura controversa, è pubblico dal 1956, cioè, da quando gli americani poterono vederlo al cinema, nell’ambito del mediocre semi-documentario e autentico flop al botteghino, Unidentified Flying Objects, diretto da Winston Jones.
Un UFO in centro a Milano?
Un disco volante caduto nel centro di Milano? Tra lo stupore e la curiosità, dal 14 settembre sono comparse sui social immagini e brevi filmati di un classico UFO Anni 50, color rame e con grossi finestrini, conficcato nel marciapiede di Largo la Foppa, presso la fermata Moscova della metro. Un cartello enigmatico dietro delle transenne annunciava: “Torniamo subito”. Ad alimentare il mistero, personaggi dall’aspetto alieno avvistati nei dintorni.
Dopo due giorni, enigma svelato: un’operazione di guerrilla marketing, strategia pubblicitaria che punta a sorprendere il pubblico con azioni ad alto impatto emotivo. Scopo, il lancio del sistema di nuova generazione Nescafé Dolce Gusto NEO, con capsule compostabili e tecnologia a lettore ottico. L’installazione è rimasta in loco sino al 20 settembre.
Firmata da Saatchi & Saatchi per l’Italia e dalla parigina Marcel, prosegue dai primi di ottobre con spot tv e digitali, grazie a due alieni viola che in cucina cercano attrezzi per riparare un guasto all’astronave. Usando la macchina da caffè Dolce Gusto NEO si preparano un cappuccino che li entusiasma al punto da pensare di trasferirsi sulla Terra. Lo spot, già trasmesso in Europa, si chiude con il claim autocelebrativo: “probabilmente il miglior caffè della galassia”.
Bonus: primo esempio di guerrilla marketing italiano è stata la simulazione di un atterraggio UFO a Riccione nel 2001. Committente l’ente di promozione turistica, la campagna ebbe un discreto successo.
L’utilizzo nella pubblicità negli anni della Guerra Fredda è stato studiato da Matthew P. McAllister e Greg Eghigian, della University of Pennsylvania nel 2022. La ricerca nota la natura “fluttuante” dell’UFO: “avevano la capacità di veicolare molteplici significati allo stesso tempo, spaziando dalla modernità e dal design esclusivo alla minaccia esistenziale o alla trascendenza, fino a tecniche di vendita ironiche e scelte d’acquisto oculate”. Le pubblicità attingevano, anche con tecniche non convenzionali, a temi ricorrenti della cultura popolare del periodo – proprio come oggi.
Idee pericolose fra i teorici degli “Antichi Alieni”
Stefano Bigliardi è un filosofo della scienza assai interessato ai nuovi movimenti religiosi e ai sostenitori della teoria degli Antichi Alieni, quella congerie di speculazioni che lega i fenomeni UFO moderni – letti senza ombra di dubbi come velivoli di altri mondi – a presunte interferenze extraterrestri nel passato remoto delle civiltà umane, o, addirittura, nella genesi della nostra specie.
Bigliardi ha collaborato in più occasioni con il CISU. Oggi è professore associato presso la Al Akhawayn University di Ifrane, Marocco. Nel suo ultimo lavoro, uscito sull’International Journal for the Study of New Religions (vol. 16, n. 2, pp. 159-201) esamina a fondo un tema particolarmente controverso, quello che l’autore definisce il “lato oscuro” degli Antichi Alieni. È Bigliardi stesso, nell’abstract dell’articolo, a spiegare che il suo studio “ricostruisce gli elementi razzisti, xenofobi, antisemiti e altri eticamente discutibili inseriti nel lavoro di cinque esponenti di spicco” di quell’ambito, segnatamente il francese Robert Charroux, il britannico Brinsley Le Poer Trench, lo svizzero Erich von Däniken e gli italiani Peter Kolosimo e Mauro Biglino È posizione di Bigliardi che, sia pure in misura diversa, e sebbene a volte quegli stessi autori si dichiarino contrari al razzismo, elementi di quel genere siano di fatto, magari in grado diverso, “una componente costante” fra i vari scrittori. Nei ringraziamenti, Bigliardi menziona diversi soci del Centro Italiano Studi Ufologici per la lettura critica delle bozze dell’articolo, per i suggerimenti e per gli scambi di idee.
Il mito degli Ufo nazisti nel 21° secolo: il nuovo volume di Maurizio Verga
Maurizio è forse la persona più documentata su uno dei miti più complessi e imbarazzanti della galassia ufologica. Quello che postula, in varie forme, un legame fra gli UFO, il nazismo e le sue impossibili rinascite occulte.
Nel 2023 Verga aveva pubblicato il primo di tre tomi dedicati al tema. Intitolat Flying Saucers From Naziland, sulla base di fonti finora sconosciute o quasi, documentava la prima fase di questo mito, che va dall’ultima parte della Seconda Guerra Mondiale alla metà degli Anni 50. Allora, la linea dominante era quella dell’arma segreta, dell’inventore geniale passato ai vincitori, oppure di una sopravvivenza di basi naziste, o magari dello stesso Hitler, in un’area remota.
Ora, Verga ha fatto un passo in avanti, pubblicando Nazi UFOs: From German Flying Saucers to Esoteric Mythology, in cui ricostruisce in dettaglio la storia recente del mito, sino agli sviluppi più recenti. Verga sostiene che, rispetto agli inizi, siamo di fronte a una vera e propria metamorfosi del mito, passato dalla marginalità al mainstream, non ultimo grazie agli impieghi spregiudicati e creativi inventati sulla rete, nei libri e sui social e spesso pensati da ambienti della destra più radicale.
Secondo Verga, sarebbe ormai in fase avanzata un processo di normalizzazione di idee ideologicamente estreme, mentre appaiono forme e contenuti nuovi di un mito UFO che, fino a qualche tempo fa, era per gli studiosi razionali di ufologia quasi irrilevante.
Per la casa editrice del CISU, la Cooperativa UPIAR, nel 2016 Maurizio aveva già prodotto insieme a G. Stilo il volumetto Gli UFO nazisti: la storia e la mitologia, introduzione in italiano alla valutazione del mito.