UFO atterrato alle Cime di Lavaredo?

Negli ultimi anni, la percentuale degli incontri ravvicinati sul totale degli avvistamenti UFO italiani è scesa notevolmente,  addirittura sotto il 5%, che corrisponde più o meno a 10 casi ogni anno. Sono quindi di particolare interesse i rari casi di “atterraggio UFO” segnalati dai testimoni.

L’ultimo in ordine di tempo risale al 7 luglio scorso, quando un turista americano avrebbe avuto un’esperienza abbastanza fuori dall’ordinario sul sentiero dolomitico che collega due rifugi nel comune di Auronzo di Cadore (in provincia di Belluno).

La segnalazione è stata inviata al Case Management System del MUFON (Mutual UFO Network) e ne riportiamo il contenuto riassumendo quanto riferito per iscritto dallo stesso testimone, un fotografo professionista che stava facendo un’escursione serale nel parco naturale delle Tre Cime di Lavaredo per fare delle foto del tramonto e poi della Via Lattea.

La sera di venerdì 6 luglio l’uomo aveva lasciato la sua auto  nel piazzale del Rifugio Auronzo e poi si era incamminato lungo il sentiero che sale verso Forcella Lavaredo per arrivare dopo circa un’ora di cammino al rifugio Locatelli, sul lato opposto del Monte Paterno. Verso mezzanotte aveva deciso di rientrare all’auto percorrendo il sentiero nel buio più totale, illuminato solo da una torcia elettrica.

 

Poco prima dell’una di notte,   dopo aver superato la Cappella degli Alpini (e quando si trovava ormai in vista del piazzale-parcheggio del Rifugio Auronzo) si voltava indietro e rimaneva esterrefatto nel vedere “una grande e brillante struttura irregolare simile a una sfera, composta da molte molte luci brillanti”,  immobile e silenziosa sul crinale a circa 150 metri di distanza, dove era passato pochi minuti prima. Non si vedeva una vera e propria struttura ma soltanto le luci di vario colore, che coprivano un’area grande come un rifugio a due piani.

Dopo un breve sguardo a quello  che non gli sembrava niente di conosciuto, letteralmente terrorizzato all’idea di essere stato notato per la sua torcia elettrica, il testimone decideva di correre fino alla sua macchina. Nel farlo si voltava indietro più  volte, ma rinunciando ad estrarre la  fotocamera dallo zaino per fotografare la cosa.

Col senno di poi, l’uomo ha tentato di ipotizzare alcune spiegazioni: un grande albero con luci di Natale, una cinquantina di droni sospesi in quel punto, un altro rifugio non segnato sulla mappa che aveva acceso improvvisamente tutte le luci. Nessuna di queste l’ha però convinto o tranquillizzato, e per questa ragione ha pensato  si trattasse di un fenomeno UFO. Il giorno dopo ha mandato la sua segnalazione all’organizzazione ufologica americana, che sul caso ha aperto un fascicolo d’indagine, affidandolo alla filiale italiana.

 

[Nella foto in evidenza: le tre Cime di Lavarone di notte (fonte: TripAdvisor);
Foto in alto: il sentiero che va dal Rifugio Auronzo alla Forcella Longeres (foto Marco P. da Tripadvisor);
Foto al centro: il Rifugio Auronzo ed il suo parcheggio, visti dal sentiero in alto (fonte: it.wikipedia.org);
In basso: il disegno fatto dal testimone per illustrare il suo avvistamento (fonte: MUFON)]

600 numeri del MUFON Journal

Col fascicolo datato aprile 2018 tocca quota 600 il “MUFON Journal”.

L’organo ufficiale del Mutual UFO Network esiste infatti dal settembre 1967 e, pur non essendo la più antica pubblicazione ufologica tuttora in corso, è l’unica ad essere uscita ininterrottamente con cadenza mensile per oltre 50 anni, compiuti l’anno scorso nel silenzio generale, e raggiungere quindi il record dei seicento numeri pubblicati.

La rivista nacque come bollettino ciclostilato, intitolato “Skylook”,  diretto e redatto da un’appassionata del Missouri, Norma Short, al quale collaboravano fra gli altri due ufologi (Walter Andrus e John Schuessler) che poco più di un anno dopo patrocinarono la nascita del “Midwest UFO Network”, staccatosi dalla storica associazione nazionale APRO (Aerial Phenomena Research Organization).

Fin dall’inizio “Skylook” divenne quindi l’organo ufficiale della neonata organizzazione pubblicando le indagini dei suoi iscritti. Nel 1976 assunse la denominazione  “The MUFON UFO Journal”.

 

Dopo Norma Short, dal 1974 alla guida del mensile si sono susseguiti una decina di direttori, a volte giornalisti (Dwight Connelly, Dennis Hauck, Bob Pratt) a volte gli stessi dirigenti del MUFON (Walt Andrus, James Carrion), con alti e bassi di qualità a seconda delle rispettive competenze e inclinazioni: nei primi anni il cuore del “Journal” fu la pubblicazione di numerose indagini su casi di avvistamento. La stagione d’oro (tra il 1977 e il 1997) coincise con le direzioni di Richard Hall e di Dennis Stacy, che diedero ampio spazio anche ad articoli teorici e a posizioni ideologiche controcorrente, sempre nell’ambito di un approccio razionale e dichiaratamente scientifico al problema UFO, contrastando invece le derive contattistiche e cultistiche.

 

Dal 2012 al timone del “MUFON Journal” c’è il giornalista Roger Marsh, che coordina tutto il settore divulgativo dell’organizzazione americana: rivista, newsletter, libri, sito web, notiziario radio, ufficio stampa, pubbliche relazioni.

MUFON: cambia il direttore scientifico

Cambio della guardia al vertice del comitato scientifico per la principale organizzazione ufologica americana, il Mutual UFO Network.

Dopo averne annunciato la nomina a gennaio, il consiglio direttivo del MUFON ha infatti presentato ufficialmente Chris Cogswell (nella foto in alto) come Director of Research e coordinatore del suo Science Review Board, in sostituzione di Robert Powell.

Cogswell è un ingegnere chimico, lavora come ricercatore in nanotecnologie presso la Northeastern University, ha anche una laurea in filosofia e si occupa di rapporti tra scienza e anomalie. Appena nominato, ha annunciato di voler riorganizzare le attività di consulenza e ricerca da parte dei 300 iscritti MUFON che hanno un titolo accademico.

Anche lui laureato in chimica, ingegnere nell’industria dei semiconduttori, Robert Powell (nella foto a destra) aveva ricoperto la carica di Director of Research per dieci anni e si era dimesso alla fine dello scorso luglio, non condividendo l’impostazione del 48° congresso annuale del Mutual UFO Network, tenutosi a Las Vegas e centrato quest’anno sulla tesi dell’esistenza di un programma spaziale segreto.

Rispondendo alle preoccupazioni esposte da diversi studiosi circa i recenti orientamenti del MUFON, Chris Cogswell ha risposto (in un recente dibattito sul profilo Facebook di Isaac Koi) che è sua intenzione riportare la barra verso un approccio scientifico e non sensazionalistico al problema UFO.

Due lutti per l’ufologia francese

A distanza di pochi giorni sono morti due ufologi francesi.

Il 16 febbraio nella regione parigina è deceduto Jacques Costagliola. Nato in Algeria nel 1927,  medico e biologo, è stato a lungo animatore a Versailles di un “groupe de science ouvert” sulle scienze di frontiera.

Interessato in particolare ai potenziali rischi per la salute di quelli che chiamava “incontri ravvicinati tossici”, nell’ambiente era noto soprattutto per il suo libro “Epistémologie du phénomène ovnien”, pubblicato nel 1998.

Insieme all’ex ammiraglio Gilles Pinon, nel 2008 era stato fra i promotori e firmatari di una lettera aperta al presidente della repubblica   francese, Nicolas Sarkozy, per chiedere di applicare il principio di precauzione ed ordinare “uno studio esaustivo del fenomeno UFO in applicazione d’un metodo ipotetico-deduttivo che riunisca le competenze in ambito politico, militare, scientifico, sociologico, filosofico, che abbia per oggetto confermare o smentire l’interpretazione extraterrestre”.

Il 21 febbraio è mancato a soli 50 anni, dopo una lunga malattia, John Tomlinson. Americano di nascita, era però cresciuto e viveva in Francia. Nel 2008 venne nominato rappresentante del MUFON in quel paese, e proprio in seguito al suo attivismo nello stabilire contatti per un miglior coordinamento ufologico internazionale prese contatto col CISU e caldeggiò la nomina di Edoardo Russo a rappresentante in Italia.

Nel frattempo Tomlinson  lavorava alla costituzione di una filiale francese dell’organizzazione, trovando sponda in un veterano dell’ufologia francese, Gerard Lebat, all’epoca coordinatore della rete dei “Repas ufologiques”. Nacque così il MUFON-France e quando al vertice del Mutual UFO Network venne nominato Dave MacDonald il progetto di un coordinamento europeo riprese forma. John fu l’organizzatore del viaggio di MacDonald a Parigi, dove nel gennaio 2013 si incontrarono col MUFON i rappresentanti di alcune organizzazioni ufologiche europee, con la firma di un protocollo di cooperazione tra il Mutual UFO Network e il GEIPAN (il gruppo di studi ufologici in seno all’ente spaziale francese).

L’ambizione di creare un MUFON-France che superasse le annose rivalità ed invidie fra i vari ufologi ed associazioni di quel paese naufragò purtroppo in poco tempo, nonostante il passo indietro fatto dagli stessi Tomlinson e Lebat, che lasciarono ad altri la direzione del gruppo.

Deluso dall’ambiente, John abbandonò l’ufologia attiva poco prima di scoprire la malattia che, nel giro di pochi anni, lo ha ucciso.

[Nella foto in alto: John Tomlinson a Parigi nel 2013, col direttore del MUFON Dave MacDonald, il direttore del GEIPAN Xavier Passot e il direttore del MUFON-France Jacky Kozan.
Nella foto centrale: Jacques Costagliola (a destra) insieme a Claude Lavat e Gilles Pinon.
Nella foto in basso: John Tomlinson con Edoardo Russo presso la sede del CISU, nel 2009.]

Confermata da CUN e A.M. la diminuzione di avvistamenti

Dopo la pubblicazione dei dati del CISU circa le segnalazioni UFO raccolte nel 2017, anche il Centro Ufologico Nazionale ha pubblicato i suoi dati relativi agli avvistamenti ricevuti l’anno scorso (110 in tutto), che confermano il trend discendente non solo rispetto al 2016 ma anche nell’intero decennio precedente, a differenza di alcuni annunci sensazionalistici diffusi da alcuni mass media italiani ai primi di gennaio.
Benché meno significativo, risulta invariato il numero delle segnalazioni (22 nel 2016, 22 nel 2017) pervenute dall’Italia al Mutual UFO Network (MUFON) attraverso il Case Management System che offre il più noto sistema di raccolta diretta on line al mondo (7.686 avvistamenti l’anno scorso), ma la barriera linguistica ne fa un indicatore molto parziale per i paesi non anglofoni.
Anche il Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica Militare Italiana ha rilasciato il consueto riepilogo delle segnalazioni di oggetti volanti non identificati (OVNI) ricevute nel corso del 2017 e per la prima volta dal 1979 (quando venne istituzionalizzato questo servizio) ai militari italiani non risulta arrivata nessuna notizia di avvistamenti in Italia per l’intero anno. Come già rilevato in passato, in Italia – a differenza di altri paesi – i totali annuali dei casi UFO ricevuti dall’ente pubblico sono sempre stati di gran lunga inferiore a quelli raccolti dalle associazioni ufologiche, ma un totale pari a zero fa comunque effetto.
L’andamento delle segnalazioni di avvistamento non è costante nel tempo e nello spazio, ma aumenta e diminuisce secondo dinamiche le cui cause non sono note. Un trend discendente degli ultimi anni sembra caratterizzare l’Europa, ma siamo ancora in attesa di completare i dati delle altre organizzazioni ufologiche che partecipano alla rete continentale EuroUfo.net per poter fornire dei numeri precisi nelle prossime settimane.

La notizia bomba (?): il Pentagono e gli UFO – i retroscena

E’ la notizia ufologica del giorno, per non dire dell’anno: secondo un articolo pubblicato sul sito web del New York Times sabato 16 dicembre (e nell’edizione cartacea il giorno successivo), il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha gestito per cinque anni (dal 2007 al 2012) un team segreto che studiava gli UFO.

Che i militari americani si siano sempre occupati di avvistamenti di oggetti volanti non identificati è cosa più che nota: la stessa sigla UFO venne coniata dall’Aeronautica militare degli Stati Uniti, nell’ambito del progetto di studio rimasto attivo dal 1947 al 1970 in seno all’USAF, ovvero all’arma preposta alla difesa dello spazio aereo USA. Che le testimonianze del personale militare relative ad osservazioni e rilevamenti di oggetti non identificati abbiano continuato ad essere raccolte ed analizzate anche dopo la chiusura del Project Blue Book è anch’essa cosa nota, sulla base di un’abbondante documentazione della quale è stata chiesta e ottenuta la declassificazione da parte degli studiosi.

La novità è invece l’esistenza di questo specifico progetto, denominato “Advanced Aviation Threat Identification Program” e coordinato all’interno del Pentagono da un funzionario di nome Luis Elizondo (nell’immagine in evidenza), per analizzare tra l’altro testimonianze di piloti militari, una delle quali (corredata da una ripresa audiovisiva) è stata resa pubblica dallo stesso “New York Times”.

In realtà il progetto non aveva una classifica di segretezza, ma la sua esistenza era conosciuta solo da poche persone ed i relativi finanziamenti erano compresi fra i cosiddetti “fondi neri” la cui destinazione non viene esplicitata nei bilanci pubblici, per ragioni di sicurezza. In cinque anni, l’AATIP sarebbe costato circa 22 milioni di dollari e questa spesa sta generando delle polemiche sui mass media americani.

Sulla base di quanto raccontato ai giornalisti dallo stesso Elizondo, che si è dimesso lo scorso mese di ottobre, il programma non sarebbe stato chiuso nel 2012, ma sarebbe rimasto privo di finanziamenti specifici.

Anche se mancano ancora riscontri documentali precisi (alla caccia dei quali gli ufologi americani si sono già lanciati), sulla base di quanto pubblicato in questi due giorni è già possibile inquadrare meglio i fatti, la notizia ed alcuni retroscena.

Un primo elemento di rilievo è che la creazione dell’AATIP fu promossa da un importante senatore del Nevada, Harry Reid, a lungo capogruppo della maggioranza democratica al Senato, sulla base delle sollecitazioni ricevute da un suo vecchio amico (nonché finanziatore della sua campagna elettorale), il miliardario Robert Bigelow. Bigelow è da molti anni coinvolto nell’argomento ufologico, ha finanziato vari studi ufologici e perfino creato un’organizzazione (denominata National Institute for Discovery Science) che tra il 1995 e il 2004 ha svolto indagini e promosso studi su vari fenomeni paranormali e anomali.

Nel 2009 la sua società Bigelow Aerospace Advanced Space Studies stipulò un contratto con il MUFON (Mutual UFO Network, la principale associazione ufologica americana) finanziando con 56.000 dollari al mese un’apposita Unità di Risposta Rapida (“STAR team”) per intervenire immediatamente con i suoi inquirenti sui luoghi di avvistamento UFO ad alta stranezza. Il contratto fu poi rescisso nel 2010, dopo non poche polemiche sul fatto che gli ufologi avevano “venduto” le loro indagini e i loro archivi al miliardario, il cui obiettivo dichiarato è ricavare profitto dalla tecnologia aliena che lui stesso crede sia alla base del fenomeno UFO.

Ma non è tutto: nei cinque anni dal 2007 al 2012 il Pentagono ha in realtà appaltato il progetto AATIP allo stesso Bigelow, che è stato quindi il destinatario finale di quei 22 milioni di dollari di denaro pubblico, come risultato concreto della sua attività di lobbying sul senatore Reid.

E c’è dell’altro: lo scoop del “New York Times” non arriva a caso ma in un momento preciso, e costituisce il vero e proprio lancio in grande stile di un’altra iniziativa imprenditoriale collegata all’argomento UFO.

Anche se il prestigioso quotidiano non ne fa menzione, il vero protagonista della vicenda è il musicista Tom DeLonge, a suo tempo voce e anima del gruppo neo-punk Blink 182, che da un paio d’anni si è dedicato alla sua passione ufologica, fino ad annunciare pochi mesi fa la creazione di una sua società commerciale (To the Stars Academy of Arts and Science) che si prefigge di “coniugare l’ingegneria aerospaziale e l’intrattenimento cinematografico”, con una raccolta pubblica di fondi che ha finora coinvolto oltre 2.300 persone per un totale di 2 milioni di dollari. Il filmato relativo all’inseguimento di un UFO da parte di piloti della U.S. Navy nel 2004, che correda il servizio giornalistico, è stato infatti diffuso dall’Accademia di DeLonge.

E fra i suoi dirigenti si trovano alcuni degli ex-collaboratori nel NIDS di Bigelow (il parapsicologo Hal Puthoff, il biologo Colm Kelleher) e lo stesso Luis Elizondo che proprio per andare a farsi assumere da DeLonge si è dimesso in ottobre dai servizi segreti del Pentagono.

Un quadro articolato e complesso quindi che, oltre a ribaltare alcuni schemi di ragionamento che hanno a lungo caratterizzato l’ufologia americana, deve ancora essere approfondito e valutato in tutte le sue componenti, così come la ricerca e la raccolta di informazioni e documentazione sul finora inedito “programma UFO” del Pentagono è appena iniziata, con le prime di richieste di accesso agli atti presentate stamattina da vari studiosi in base alla Legge sulla libertà d’informazione (Freedom of Information Act) che gli USA furono il primo paese al mondo ad introdurre.

Per intanto, l’argomento UFO è tornato prepotentemente in prima pagina in tutto il mondo.

Avvistamenti recenti/ Tuscania (Viterbo), 25 novembre; Firenze 4 dicembre; Torino, 5 dicembre

Ecco alcuni fra gli episodi di potenziale interesse giunti di recente al Centro Italiano Studi Ufologici. Come succede con una certa frequenza, anche in questo gruppo di episodi sono presenti due osservazioni diurne di corpi volanti.

Venerdì 25 novembre 2016, tre minuti dopo le 11 del mattino, un uomo che si trovava davanti casa, nei pressi del cimitero di Tuscania (Viterbo), sente un fruscio che gli sembra quello di uno spostamento d’aria, alza la testa e vede da una direzione di 220° provenire un corpo volante simile ad un uccello o a un pipistrello con le ali chiuse che si sposta assai veloce in direzione di Montefiascone. Gli pare a quota abbastanza bassa, tanto che pensa per un attimo a un uccello, poi ad un frammento meteoritico in caduta o a un qualche tipo di drone, ma la velocità del corpo secondo lui è altissima. E’ scuro e riesce a seguirlo per appena tre secondi. A suo avviso non è distante di più di cinquanta metri. Poi sparisce. Il testimone ha trasmesso al CISU il suo questionario d’avvistamento poche ore dopo la sua osservazione.

Il  GAUS (Gruppo Accademico Ufologico Scandicci) continua a trasmettere al CISU i suoi questionari d’avvistamento. Quasi in tempo reale rispetto a quanto visto un pensionato ha riferito a quell’associazione che domenica 4 dicembre 2016, mentre si trovava sul Lungarno Aldo Moro di Firenze, davanti alla sede regionale della RAI, alle 17.25 ha visto alto nel cielo sereno in direzione sud, un oggetto luminoso triangolare dotato di tre luci rosse che si muoveva lentamente a zigzag e che aveva dimensioni apparenti un po’ inferiori a quelle della Luna. Dopo uno o due minuti il corpo si sarebbe mosso in senso verticale, rimpicciolendo e sparendo. Durante l’allontanamento il colore del corpo sarebbe diventato bianco. Il testimone è riuscito a scattare un’immagine del fenomeno con la fotocamera del suo cellulare Samsung J 5 ma, ripreso nella sua fase finale di visibilità, in essa risulta visibile solo un puntino luminoso. Il teste ha inviato al GAUS il file con l’immagine scattata e pure alcuni schemi dettagliati per spiegare sia la posizione celeste del corpo sia per mostrare quale era la visibilità della volta al momento del fatto. Qui sopra riproduciamo volentieri uno degli schemi.

E’ invece pervenuta direttamente al MUFON, la maggiore associazione ufologica statunitense, un altro caso interessante verificatosi lunedì 5 dicembre, alle 12, a Torino, dove un uomo ha osservato un corpo volante dall’aspetto metallico, di color argento e bronzo, che gli è apparso come un disco sormontato da quella che ha descritto come una cupola a forma di tronco di cono compiere manovre nel cielo. L’episodio è in via di approfondimento.

 

 

I migliori casi ufologici studiati nel 2015 dall’associazione americana MUFON

Il MUFON, la maggiore organizzazione ufologica americana dal 2012 seleziona i migliori casi ufologici fra tutti quelli che riceve.

Ogni anno gli inquirenti sul campo (Field Investigators) eliminano con le loro indagini i casi identificabili con maggiore facilità con cause convenzionali. Poi trasmettono le relazioni ad un gruppo qualificato di studiosi che in media ne individua venti o trenta fra quelli più solidi, poi trasmessi ad un Comitato di Revisione scientifica che isola quelli che a suo giudizio sono i casi migliori dell’anno appena trascorso.

Il Comitato è formato da dieci persone che lavorano per professione nell’ambito della ricerca scientifica.

Nel 2015 il MUFON ha raccolto la cifra record di 10.918 segnalazioni ufologiche. Il processo sopra accennato ha condotto anche per quell’anno alla scelta di un gruppo di casi. Il risultato è stato presentato nel numero di settembre 2016 della rivista mensile dell’associazione, il MUFON UFO Journal.

Si tratta dell’osservazione ravvicinata di un grande oggetto triangolare nero fatto da sette persone a Dunwoody (Georgia) la sera del 30 ottobre 2015 osservato pure da alcuni astrofili che si trovavano in località separate, l’avvistamento ravvicinato di un enorme corpo triangolare scuro con luci potenti da parte di un funzionario di polizia avvenuto una notte a metà ottobre 1996 a South Sheffield (Inghilterra), l’avvistamento visivo con probabili tracce radar anomale concomitanti di una grossa luce arancione da parte dei piloti di un aereo commerciale fatto il 14 gennaio 2016 nel cielo di Nephi (Utah), un’altra osservazione ravvicinata e notturna di un grande triangolo scuro descritto in maniera dettagliata da due testimoni che si trovavano nei pressi di Marengo (Iowa) la sera del 4 giugno 2015, l’osservazione da pochi metri di distanza, a Montgomery (New York), di un disco con cupola e luci visto al suolo in un campo da parte di un giovane, con successiva analisi di tracce sul terreno e lettura di dati anomali sui livelli di radiazioni  da parte degli inquirenti del MUFON e – infine –  l’eccezionale osservazione da non più di 150 metri di distanza fatta il 28 agosto 2013 da tre uomini di un corpo volante strutturato e dall’aspetto complesso in un’area rurale della parte meridionale dell’Ontario (Canada). L’UFO in questione è stato osservato per diversi minuti  da tutti i testimoni anche attraverso cannocchiali. In concomitanza con la sua presenza la videocamera di uno degli osservatori registrò disturbi curiosi tuttora all’esame degli studiosi del MUFON, ma nel file relativo è possibile ascoltare “in diretta” le descrizioni del fenomeno che i testimoni si facevano l’un l’altro.

E’ plausibile che la presentazione dettagliata dei migliori casi selezionati dal MUFON nel 2015 sia presentata dal CISU al pubblico italiano in uno dei prossimi numeri di UFO – Rivista di informazione ufologica.