Questo non è un UFO/1 – Stati Uniti, 27 luglio 2016: un esempio di rientro atmosferico

Con l’espressione rientri atmosferici s’intendono i fenomeni provocati dall’ingresso nell’atmosfera terrestre di oggetti artificiali lanciati verso lo spazio dall’uomo (satelliti, razzi vettori, parti di missili o di velivoli spaziali) e che rimangono nello spazio immediatamente circostante la Terra per periodi che possono andare da pochi minuti a parecchi anni ma che alla fine, perdendo energia cinetica, finiscono per rientrare nell’atmosfera dando luogo a fenomeni osservabili dal suolo a volte in maniera assai vistosa.

Quelli che interessano di più l’ufologia scientifica sono i rientri atmosferici non controllati, ossia quelli in cui, al contrario di quello che avviene con le missioni spaziali, le sonde, le navette e tutti i velivoli che s’intende far tornare intatti a terra, i manufatti precipitano verso il pianeta senza essere più manovrabili. I rientri controllati sono descritti in questa voce di Wikipedia.

A volte non sono facili da distinguere dal transito di piccole meteore, di più grandi bolidi o dei più rari super-bolidi, ma di solito sono caratterizzati da una lunga durata osservativa (sino ad alcuni minuti) e da un movimento decisamente lento e “maestoso”, in un insieme di parti e frammenti che sovente chi osserva definisce simile ad una “processione” di luci.

La possibilità di osservarli in Italia è bassa a causa dell’estensione geografica relativamente limitata del nostro territorio.

Due eventi di questo genere si sono verificati nel nostro Paese il 18 luglio 1967 con il rientro del satellite sovietico Cosmos 167 e il 5 novembre 1990 con il rientro del terzo stadio di un razzo vettore anch’esso sovietico del tipo Proton che aveva messo in orbita il satellite Gorizont 23.

Un esempio recente di rientro atmosferico che ha causato migliaia di segnalazioni di “strane luci in cielo” è quello che riguarda quanto avvenuto alle 21.40 ora della Costa del Pacifico di mercoledì 27 luglio 2016 e che coinvolto lo spazio sopra parecchi stati centro-occidentali degli Stati Uniti, in particolare California, Nevada, Utah, Colorado e Idaho.

Siete invitati a tenere presenti con cura le caratteristiche con le quali questi eventi possono presentarsi guardando con cura i video presenti qui, qui e qui.

Stavolta si è trattato di vettore missilistico cinese, più esattamente del secondo stadio di un razzo del tipo Cheng Zheng 7 che era stato lanciato il 25 giugno scorso e il cui rientro era largamente atteso.

Ricordiamo che, a fini comparativi e di studio, il CISU è comunque interessato a ricevere anche eventuali resoconti testimoniali di questo tipo.