Dischi volanti dallo spazio: nuova edizione del libro di Keyhoe

Torna in libreria dopo 64 anni quello che fu il primo libro pubblicato in Italia sui dischi volanti, scritto da Donald Keyhoe ed uscito nel 1954 con un titolo improprio (“La verità sui dischi volanti”) rispetto all’originale “Flying Saucers from Outer Space” (1953),  da molti anni oggetto di collezione perché introvabile.

Lo ripubblicano le edizioni Providence Press di Gianfranco Calvitti, che dello stesso autore già avevano tradotto “Flying Saucers Are Real” (“I dischi volanti sono una realtà”, 2016) portando in Italia il primissimo libro mai uscito sull’argomento, nel 1950.

Il giornalista e scrittore americano Donald Keyhoe fu infatti uno dei pionieri dell’ufologia, contribuendo non poco alla diffusione dell’ipotesi extraterrestre e all’impostazione dell’associazionismo ufologico in contrapposizione al governo e ai militari degli USA.

In questo secondo libro, Keyhoe puntò l’attenzione sulla grande ondata di avvistamenti del 1952 e sul ruolo assunto in seno all’Aeronautica Militare degli Stati Uniti con il Project Blue Book, l’ufficio istituito per la raccolta e l’analisi delle testimonianze di “flying saucers”.

Il Centro Italiano Studi Ufologici aveva già contribuito al primo volume della collana “UFO History” con una prefazione  sul ruolo, la biografia e la bibliografia di Donald Keyhoe. Analoga prefazione a firma di Giuseppe Stilo figura su questo secondo volume, riportando alcuni retroscena della sua pubblicazione nel nostro paese.

Rispetto alla prima traduzione del ’54, questa nuova edizione (380 pagine, Euro 24,90) ripristina un titolo più vicino all’originale (“Dischi volanti dallo spazio profondo”), corregge e integra alcuni errori ed omissioni,  aggiunge illustrazioni ed in appendice un’intervista con l’autore. Oltre che presso l’editore, il libro può essere acquistato attraverso la libreria on line Upiar Store.

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In alto: la prima edizione italiana (1954) del libro di Keyhoe.

In basso: L’editore e  traduttore Gianfranco Calvitti al 31° convegno di ufologia (CISU, Bologna 2016)

Brad Steiger (1936-2018)

Lo scorso 6 maggio è morto a Mason City (Iowa) lo scrittore americano Brad Steiger.

 

Era nato nel 1936, il suo vero nome era Eugene Olson e, dapprima insegnante di letteratura, aveva cominciato nel 1965 quella che è poi stata una lunga carriera come scrittore a tempo pieno.

In 53 anni di attività ha pubblicato circa 170 libri sugli argomenti più vari (dalle storie di animali alla musica country, dai crimini alle biografie di attori), molti dei quali dedicati ad argomenti misteriosi di ogni genere (paranormale, animali misteriosi, Atlantide, terra cava, Esperimento Filadelfia, Età dell’Acquario, spiritualità, archeologia, UFO  e alieni), anche se il suo più grande successo fu la biografia di Rodolfo Valentino, dalla quale fu tratto nel 1977 il film di Ken Russell con  Rudolf Nureyev.

 

Nell’ambito ufologico, i suoi libri più noti furono “Flying Saucers Are Hostile” (1967), “The Allende Letters” (1968), “UFO Missionaries Extraordinary” (1976, dedicato alla coppia di contattisti che vent’anni dopo si suicidarono con i loro seguaci), “The UFO Abductors” (1988, sui rapimenti alieni).

In Italia, nel 1977 uscì la traduzione di “Dei dell’acquario” (SIAD editore), prototipo dell’interpretazione degli UFO in chiave new age. Nel 2012 presso le edizioni Armenia venne anche pubblicato un suo libro sulla reincarnazione, “Tu vivrai ancora”.

Steiger non era certo un ufologo, ma i suoi libri pop (scritti a volte con altri coautori, a volte sotto altri pseudonimi, comunque letti da milioni di persone) ebbero un ruolo nel contribuire a costruire parte dell’immaginario UFO-sensazionalistico degli anni ’60 e ‘70 negli Stati Uniti.

 

Ci piace però ricordarlo qui per il suo libro migliore, di cui non scrisse neppure un capitolo ma fu il curatore: l’instant book nel quale fu il primo a riportare, già l’anno stesso (1976) in cui erano stati finalmente resi accessibili al pubblico, alcuni  dei più celebri dossier sui casi che costituivano l’archivio UFO dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti: il  mitico “Project Blue Book”.