Ecco il nuovo numero di “Cielo insolito”, rivista di storia ufologica

Con il numero 6, appena uscito, entra ora nel suo terzo anno di vita  Cielo insolito, la rivista di storia dell’ufologia e dei fenomeni UFO animata dai soci del Centro Italiano Studi Ufologici Giuseppe Stilo e Maurizio Verga.

Questo numero e tutti i precedenti sono liberamente scaricabili in formato pdf. Fateli circolare e diffondeteli!

In questa edizione, che aumenta il numero delle pagine a 44, ancora cinque articoli.

Un lungo, documentatissimo saggio di Maurizio rivela in tutta la sua ampiezza il fatto che nel 1947, l’anno della nascita del fenomeno dei “dischi” , ci furono molte decine di casi – più o meno ridicoli – che descrivevano la caduta dei dischi volanti, soprattutto negli Stati Uniti ma anche in altri Paesi.

Uno studio dell’ufologo spagnolo Luis R. Gonzalez spiega poi come nel Paese iberico nella prima metà del XX secolo si passò dalla letteratura di anticipazione e di fantascienza alle prime testimonianze dirette e “reali” dell’aspetto dei “marziani”.

Ci sono poi tre articoli più brevi a firma di Giuseppe Stilo: uno che racconta l’avvistamento  di un fenomeno aereo insolito fatto a Udine nel 1923  da uno studioso di meteorologia e da altre persone colte, il secondo che documenta il poco che si sa di una contattista UFO triestina attiva a metà degli anni ’50 del XX secolo  nell’ambiente teosofico di quella città, e l’ultimo che discute le convinzioni che negli anni ’20 del secolo scorso sviluppò lo scrittore francese Henri Pensa dopo alcune osservazioni di strane “meteore” che riteneva segnalazioni luminose fatte alla Terra dagli abitanti di Marte.

Buona lettura!

 

[nell’immagine in evidenza, uno dei ritrovamenti di “dischi volanti”, da The Knicker Bocker News, Albany, New York, del 10 luglio 1947] 

 

Il nuovo libro di Giuseppe Stilo sugli albori dell’ufologia: “Un cielo rosso scuro” -1947-49: anni cruciali

È appena uscito per i tipi della Cooperativa editoriale UPIAR di Torino, Un cielo rosso scuro – 1947-1949: l’arrivo dei dischi volanti sull’Italia e sul mondo, il nuovo volume di Giuseppe Stilo, il sesto della sua opera storiografica destinata ad analizzare in dettaglio gli anni degli albori del fenomeno UFO contemporaneo, quelli dal 1946 al 1954.

Dopo quelli sul 1946, 1950, 1952 e il primo e il secondo tomo sul 1954 è la volta di Un cielo rosso scuro, che si occupa dei tre anni dal 1947 al 1949. Accompagnato da illustrazioni d’epoca scelte con attenzione, nelle sue 400 pagine più sedici di illustrazioni (euro 26) adotta un approccio che da un lato scopre e recupera tutta la casistica italiana, molta parte della quale finora sconosciuta o non valorizzata, dall’altro parla di storia delle idee delle correnti che sfociarono nel grande mare dell’ufologia.

 

Le grandi correnti discusse per tutta la parte centrale del testo sono quelle di ambito occultistico, quelle scientifiche e popolari che porteranno all’idea delle visite di astronavi extraterrestri e quella del mito dell’occultismo nazista, dei loro incroci e di ciò che suscitarono in menti ed anime inquiete di mezzo mondo.

Questo senza dimenticare mai il fenomeno, i casi, i testimoni, i primi individui che lo discussero, in specie in Italia, e che giunsero in un contesto quasi “vergine”, prima che, nella primavera del 1950, con la grande ondata italiana e mondiale, il fenomeno diventasse davvero planetario e l’ipotesi extraterrestre si diffondesse a macchia d’olio fra il pubblico.

 

24 giugno 1947: nasce il fenomeno UFO contemporaneo

Gli anniversari valgono la pena soltanto se sono occasione per capire meglio le cose successe. Il Centro Italiano Studi Ufologici terrà il suo convegno nazionale (aperto al pubblico) che prenderà le mosse proprio dalle riflessioni su un lasso di tempo ormai così lungo, a Torino, sabato 7 ottobre prossimo

Intanto, però, sarà trascorso il settantesimo anniversario della nascita del fenomeno UFO contemporaneo, quello che, come abbiamo spiegato ieri , segna l’avvistamento dell’uomo d’affari americano Kenneth Arnold: una formazione di nove corpi volanti osservati mentre era ai comandi del suo piccolo aereo sui monti dello stato di Washington.

In attesa di ben altre analisi da offrire agli studiosi e al pubblico che vuol capire e spiegare, non emozionarsi o rabbrividire, è forse il caso di dire qualcosa sulla natura stessa di questo “anniversario”.

Il 24 giugno 1947 nascono i dischi volanti, che dal 1953-54 cominceranno ad esser chiamati anche in pubblico UFO (la sigla era nata in ambiente militare americano), ma fenomeni aerei insoliti in larga parte sovrapponibili a quelli che presero ad esser descritti dal 1947 erano presenti nelle fonti del tempo almeno (ad esser prudenti)  dagli inizi del XVIII secolo.

Grazie alle ricerche degli studiosi di ufologia, oggi conosciamo molte decine di migliaia di episodi di questo genere, provenienti da mezzo mondo.

Un anniversario importantissimo per l’ufologia, dunque, quello odierno. Ma forse persino più importante può essere notare che fenomeni aerei insoliti hanno interrogato persone colte, scienziati, giornalisti e autorità di vario genere ormai davvero da diverse centinaia di anni.

La comprensione adeguata dei fenomeni descritti e di ciò che si muove intorno ad essi è ciò che è giusto, bello e logico celebrare e promuovere, oggi che è il 24 giugno e per tutti i giorni dell’anno.

Questo è il vero, fermo impegno del Centro Italiano Studi Ufologici. 

Volete essere dei nostri?

[Nella foto, la relazione inviata da Kenneth Arnold ai servizi d’informazione dell’Aviazione dell’Esercito il 12 luglio 1947, ossia diciotto giorni dopo la sua esperienza.]