20 marzo 2024: La prima giornata europea dell’UAP? – Parte 2

Mercoledì 20 marzo 2024, il Parlamento europeo ha ospitato a Bruxelles un incontro sui fenomeni anomali non identificati (abbreviato UAP, o PAN in francese). Tra i relatori e i partecipanti accreditati, una dozzina di organizzazioni ufologiche europee e internazionali, presenti o rappresentate, si sono riunite in una sala del parlamento europeo. È stata la nascita di una lobby europea degli UFO? 

(segue dalla parte 1)

UNA LOBBY EUROPEA DEGLI UFO?

La giornata del 20 marzo 2024, introdotta dal deputato europeo Francisco Guerreiro, ha segnato la nascita di una lobby europea degli UFO. Si tratta di una vera e propria conquista in termini di influenza, una pietra miliare che le reti ufologiche devono riconoscere e di cui siamo stati testimoni privilegiati in quella giornata. La tavola rotonda ha riunito i rappresentanti delle principali associazioni e coalizioni presenti in Europa: EuroUFO, UAP Check, UAP Coalition Netherlands (UAPCNL), COBEPS (Belgio), Belgisch UFO Meldpunt (Belgio), GEP (Germania), UFO-Norge (Norvegia), CISU (Italia). Erano rappresentati o sono intervenuti anche gruppi internazionali, soprattutto nordamericani, come il Mutual UFO Network (MUFON), la Scientific Coalition for UAP Studies (SCU), la Sol Foundation e gli Americans for Safe Aerospace (ASA). Senza contare le 150 persone che erano online durante l’evento. L’UAPCNL (UAP Coalitie Nederland, in olandese) (1) si è rivelata decisiva nell’organizzazione della giornata. Fondata nel novembre 2022 nei Paesi Bassi e dedicata alla promozione della trasparenza, della cooperazione, della comprensione, della ricerca sugli UAP e al sostegno di coloro che possono esserne testimoni, questa organizzazione di professionisti provenienti dai ranghi dell’aviazione, della polizia o delle forze armate, è co-pilotata da Joachim Dekkers e André Jol, esperto di dati e politiche climatiche presso l’agenzia europea dell’ambiente. Ottimi conoscitori dei meccanismi interni del sistema decisionale europeo. La pagina normativa dell’UAPCNL (2) sottolinea la mancanza di linee guida dedicate alla segnalazione degli UAP nell’Unione europea e insiste sulla necessità di includere gli UAP nella legislazione e nelle procedure per la segnalazione della sicurezza aerea, gestite dall’EASA (Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea), e nelle strategie e nella legislazione spaziale europea, compreso il Servizio di Sorveglianza e Tracciamento Spaziale (SST) dell’UE e gli Oggetti Vicini alla Terra (NEO). Gli UAP dovrebbero essere inclusi anche nelle attività dell’Agenzia spaziale europea (ESA). L’incontro del 20 marzo, e le riunioni di Bruxelles che lo hanno preceduto e seguito, hanno permesso ai gruppi presenti in Parlamento di presentare un fronte unito. È stata anche l’occasione per gli esperti e i rappresentanti presenti – alcuni dei quali non si erano mai incontrati prima – di incontrarsi, scambiare idee e pensare a progetti comuni e transnazionali.

TRA LE LINEE EASA

La riunione del 20 marzo 2024 è stata oggetto di numerosi resoconti, trascrizioni e repliche, tutti consultabili online. Questo evento, al quale ho avuto la fortuna di partecipare, incarna su scala propria tutte le ambivalenze caratteristiche di ogni dossier UAP: una comunicazione tardiva, ma accattivante, un accesso deliberatamente limitato pur garantendo un accesso on-line il più ampio e trasparente possibile al dibattito, un panel di relatori e partecipanti provenienti dai principali gruppi e organizzazioni UFO europei e internazionali (EuroUFO, MUFON, SOL, UAP Coalitie Nederland, UAP Check… ) riempiendo le sedie vuote che avrebbero potuto essere occupate da rappresentanti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) o della DG DEFIS (la Direzione Generale Difesa e Spazio della Commissione Europea, creata nel dicembre 2019)! Solo una breve visita di un emissario dell’Agenzia dell’Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA), con sede a Colonia e creata nel 2003, ha salvato la reputazione delle istituzioni europee. Invece di liquidare il caso, si è prestato al gioco, partecipando alla riunione per qualche minuto… Giusto il tempo di consegnare il messaggio ufficiale dei suoi superiori: che non c’era alcuna giustificazione per rivedere il sistema esistente, soprattutto perché esisteva già un sistema europeo di segnalazione di “eventi” aerei e – inoltre – che il numero di casi segnalati di UAP era troppo basso per giustificare l’istituzione di un ufficio dedicato agli UFO. Insomma, la musica del “va tutto bene”, elusiva e frettolosa, scritta in anticipo e per fare scena. A questo punto, dovremmo stupirci di queste smentite o di questa mancanza di azione? L’EASA viene regolarmente interrogata sul tema degli UAP. Nel 2022, 2023 e 2024 sono state presentate diverse richieste di accesso ai documenti tramite Asktheeu.org. Si tratta di un portale online dove ogni cittadino europeo può richiedere l’accesso ai documenti, come previsto dai trattati europei, alla Commissione o a qualsiasi altra istituzione dell’Unione europea, come l’Agenzia europea per la sicurezza aerea, la DG DEFIS o il Centro comune di ricerca (CCR). A causa di un errore formale del richiedente, di formalità normative o dell’incapacità di produrre i documenti richiesti in tempo, le richieste sono state sistematicamente archiviate con un seguito scarso o nullo. (3) (4)

La posizione dell’EASA, in particolare, è ora quella di indicare che non è in possesso di documenti corrispondenti alla richiesta, o addirittura di invitare il richiedente a contattare il proprio punto di contatto nazionale per i dati sulla sicurezza aerea. Da un punto di vista strettamente normativo, ciò è corretto. “Non vi sono prove di cattiva amministrazione da parte dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea”, ha sentenziato il Mediatore europeo nel 2022, a seguito di una segnalazione di un richiedente insoddisfatto delle risposte dell’EASA. (5)  

AFFARI PUBBLICI O RAGION DI STATO?

Azzardiamo una piccola deviazione. La questione dell’UAP occupa un numero crescente di menti, ma rimane elusiva. I servizi di intelligence e i gruppi militari-industriali privati la stanno studiando, persino ricercando attivamente, ma questo non dovrebbe essere visto o saputo. I rapporti ufficiali si contraddicono a vicenda. Ci sono migliaia di testimonianze di UAP, compresi gli affascinanti resoconti di piloti di linea e di caccia, ma solo il 3% dei casi riportati rimane inspiegabile. Non ne parleremo, ma ne parleremo comunque. Le autorità statunitensi riconoscono i contatti radar, mentre il dominio pubblico è pieno di storie di contatti galattici. Il nostro inconscio collettivo, desideroso di placare la sua sete di domande e di conoscenza, è plasmato da scenari immaginari di invasori provenienti dalle stelle. Vita aliena e misteriosi oggetti celesti nell’aria. Gli antichi testi religiosi moltiplicano i riferimenti a visitatori volanti. Gli scienziati si rivolgono a noi davanti a immagini di esopianeti rielaborate da illustratori. Messaggi di canalizzazione ultraterrestre e previsioni apocalittiche sono incastrati e intrecciati come numerose verità rivelate. È impossibile eppure esiste, ecc. Questo elenco può sembrare folle e praticamente infinito. Ma voi conoscete tutto questo come lo conosco io. Quando si parla di UAP, il nostro cervello è saturo di ingiunzioni paradossali. Questa legione di doppi legami – ingiunzioni simultanee, contrastanti e incompatibili – è una fonte di pressione psichica insopportabile. I testimoni e gli “sperimentatori” le sentono ancora più intensamente quando la loro esperienza contraddice la realtà circostante. In tali circostanze, la paura di essere ridicolizzati, screditati o “stigmatizzati”, secondo le parole dell’eurodeputato Francisco Guerreiro, illustra sia questo “tetto di cristallo” che il coraggio necessario per “osare parlare in pubblico”. La derisione non è forse la tendenza della maggior parte dei media? Non era forse la posta in gioco che, nel 1600 e prima del caso Galileo, accoglieva le affermazioni di Giordano Bruno sulla pluralità dei mondi? In Francia, nell’ottobre 2023, il ministro dell’Industria Roland Lescure non ha forse paragonato i testimoni degli UFO agli alcolisti? Uno scherzo di troppo che gli ufologi francesi non dimenticheranno. Chi vincerà – e cosa si può vincere! – in questa battaglia delle menti che sembra una guerra di informazioni e di credenze?

STRATEGIE DI GESTIONE DELLA PERCEZIONE

A livello di uomini di Stato, la questione UAP si traduce in una triplice postura di segretezza, divulgazione e disinformazione. L’alto funzionario francese ed ex direttore dell’intelligence presso la Direzione Generale per la Sicurezza Esterna (DGSE), maestro di spionaggio ed esperto di geostrategia, Alain Juillet, lo ha spiegato perfettamente durante la sua presentazione alla cena UFO di Parigi, il 6 aprile 2024. Questo grande insider dei segreti di stato ha descritto la logica di una ragione “fredda” che favorisce – ad esempio nel caso degli UFO crash – il vantaggio competitivo di mantenere il segreto, industriale, di difesa, di stato, ecc. – rispetto ai vantaggi di una collaborazione aperta, trasparente e pubblica. Ottenere informazioni riservate, elaborarle e tenerle per sé è un riflesso dei servizi di intelligence e della guerra economica. È un atteggiamento predatorio, in un mondo pieno di pericoli e rischi. La divulgazione è accidentale o controllata, quest’ultima in risposta a interessi superiori. Su questa scala, si parla di comunicazione strategica. In altre parole, si tratta di un uso intenzionale della comunicazione per raggiungere un obiettivo o un risultato specifico. Questo livello di controllo dell’informazione include la menzogna e la negazione. In questi ambiti di gestione della percezione e di manipolazione dell’opinione pubblica, la disinformazione è uno strumento formidabile per deviare le menti. Nel gergo dell’esercito, questo è noto come diversione.

La questione degli UAP, reali o no che siano, si sta rivelando un notevole strumento di diversione, che distrae le coscienze delle persone in un momento o nell’altro. Ma dove? Cosa succede davvero dietro le quinte, mentre discutiamo collettivamente sul sesso degli angeli o sul colore degli occhi grigi? Non dimentichiamoci che queste tattiche di disinformazione, la maggior parte delle quali sono state scoperte, alimentano anche una spiacevole sensazione di rifiuto e una generale crisi di fiducia nelle istituzioni che non sembrano più servire l’interesse generale. Le esche della disinformazione rimangono pervasive e influenti anche dopo essere state smascherate. C’è bisogno di tempo per disintossicarsi “dall’infox” (termine che in francese designa le fake news n.d.t.). L’elusiva questione degli UAP, che tanto annebbia le nostre menti, è anche – paradossalmente – una fonte fertile di ipotesi, consapevolezza e immaginazione. Un’incredibile macchina per pensare, una leva per l’evoluzione e la speculazione che può essere paragonata agli esperimenti mentali tanto cari ai cosmologi e ad altri teorici… (Fine della digressione)

Quindi, cosa succede alla questione degli UAP nell’UE? Segretezza, divulgazione o disinformazione? Dovrebbe essere lasciata solo agli ambasciatori celesti? Cosa fare con le testimonianze di piloti, militari e analisti professionisti? Quali potrebbero essere le incognite della prossima legislatura europea?

(continua nella parte 3)

 Immagine in alto: Rappresentanti delle organizzazioni UAP alla riunione dell’Europarlamento. Da sinistra a destra: Jean-Marc Wattecamps (COBEPS, Belgio), Frederick Delaere (Ufo Meldpunt, Belgio), Robert Fleischer (Exomagazin, Spagna), Beatriz Villaroel (Svezia), Renate Fossdal (Ufo-Norge, Norvegia), Michael Vaillant (UAP Check, Francia), Lee Dines (SCU, Regno Unito), Danny Ammon (GEP, Germania), André Jol (UAP Coalition, Paesi Bassi), Edoardo Russo (CISU, Italia), Peter Skafish (Fondazione Sol, USA), Jonathan Berte (Fondazione Sol, Belgio). Foto di Julien Odeur (COBEPS)  

NOTE E RIFERIMENTI

(1) https://uapcoalitienederland.nl/en/

(2) https://uapcoalitienederland.nl/en/knowledge-center/policies-and-regulations/

(3) https://www.asktheeu.org/en/search/UAP/all

(4) https://www.asktheeu.org/en/request/request_about_ufo_uap_and_unknow_2

(5) https://www.ombudsman.europa.eu/en/decision/en/159559

Traduzione di Matteo Marrocu

 

 

Charles-Maxence Layet

Assistente parlamentare europeo tra il 2009 e il 2024,  Charles-Maxence Layet è uno scrittore e giornalista scientifico freelance, specialista di nuove tecnologie energetiche, caporedattore ed editore del volume “Orbs Special Contact” dedicato agli UFO e all’ipotesi extraterrestre. Il suo percorso si concentra principalmente sulla dimensione umana del fenomeno UAP.

I fatti salienti del 2022 in Europa

Il Center for UFO Studies è la storica organizzazione americana a lungo diretta dall’astronomo  J. Allen Hynek e  rappresenta il punto di riferimento per l’ufologia scientifica americana. Gli attuali componenti del CUFOS   si incontrano una o due volte all’anno per scambiarsi informazioni e documentazione.

 

L’ultima riunione si è tenuta sabato 20 maggio, con un collegamento da remoto che quest’anno per la prima volta è stato esteso ad alcuni ufologi europei che fanno parte del collettivo EuroUfo.net

Per l’occasione il Centro Italiano Studi Ufologici aveva  chiesto ai colleghi  europei di indicare quale fatto o evento saliente ritenessero quello principale dell’anno 2022 nel loro paese,  allo scopo di fornire ai colleghi americani una breve presentazione riassuntiva, la cui versione in italiano è visionabile sul canale YouTube del CISU.

La domanda era: “se vi venisse chiesto di dire quale evento UFO o ufologico (notizia, studio, pubblicazione, avvistamento, incontro) sia stato quello più importante o rilevante nel vostro paese nel 2022, quale scegliereste?”

Hanno risposto una decina di esponenti delle varie organizzazioni ufologiche europee.

Per il Belgio, il fatto saliente  è stato il conferimento del Premio “La sesta vite”, messo annualmente in palio dall’organizzazione STEPP per premiare chi meglio studia  in maniera scientifica i fenomeni misteriosi: il premio è stato conferito agli ufologi del Belgisch UFO-Meldpunt, che per la parte di lingua fiamminga di quel paese  raccoglie e analizza testimonianze di avvistamento, raccogliendole poi  un rapporto annuale.

 

 

 

Per  la Danimarca è stata la pubblicazione di un libro da parte del SUFOI (Skandinavisk UFO Information), intitolato “Gli X-files danesi” a firma di Ole Henningsen, che dal 2019 ha esaminato gli archivi ufologici dell’Aeronautica Militare di quel paese.

 

 

Il fatto ufologico più importante del 2022 in Francia  è stato indubbiamente il seminario CAIPAN-2, organizzato dal noto  Gruppo di studio sui fenomeni aerospaziali non identificati (GEIPAN) che opera all’interno del Centro nazionale di studi spaziali (CNES) per raccogliere le testimonianze di cittadini francesi,  le analizza  e pubblica i risultati. Si è trattato della seconda edizione di questo convegno a porte chiuse, riservato a un centinaio di scienziati, tecnici e  ufologi di orientamento scientifico, prevalentemente francesi  ma con la presenza e la partecipazione anche di ufologi e scienziati  europei e americani.

 

Per la Germania la scelta è invece caduta sul convegno organizzato per il cinquantesimo anniversario dalla costituzione del GEP (Società per la ricerca sui fenomeni UFO).

 

 

 

 

Il fatto più rilevante avvenuto in Italia nel 2022 a livello di pubblico e mass media è stata la pubblicazione del romanzo “Ufo 78”  firmato dal collettivo autoriale Wu Ming:  oltre 500 pagine che intorno agli UFO forniscono  un ritratto di quell’anno eccezionale sotto il profilo storico, sociale, antropologico, culturale e politico che fu il 1978, incorporando fatti,  personaggi ed eventi ufologici di quel periodo, con un successo commerciale amplificato da una serie di conferenze di presentazione in tutta Italia.

 

 

 

I colleghi del Norsk UFO Senter sono rimasti indecisi su quale indicare come fatto principale dell’anno scorso in Norvegia: se la mostra fotografica che a febbraio hanno organizzato e che ha avuto un enorme successo di pubblico in quel paese e un risalto mediatico senza precedenti o invece la presentazione di una tesi di secondo livello universitario che ha avuto per oggetto proprio  la storia dell’ufologia norvegese

 

 

Anche  per la Spagna è stato suggerito un libro, per la precisione la “Storia culturale degli UFO in Spagna” dal 1950 al 1990, a firma di Ignacio Cabria.

 

 

 

 

Parlando infine della Svezia, il fatto più clamoroso del  2022 è stata la realizzazione e la messa in onda su Netflix di un film a tema ufologico intitolato “UFO Sweden”, ovvero esattamente il nome dell’organizzazione ufologica nazionale svedese: non un documentario ma una storia per certi versi simile al film Incontri ravvicinati del terzo tipo dove però oltre a testimoni ed eventi ufologici fanno una parte di primo piano proprio gli ufologi dell’associazione svedese, con la loro sede e con le attività effettivamente svolte. Anche in questo caso si tratta della celebrazione di un cinquantennale di attività ufologica ininterrotta.

 

UFO nel 2018: risale il numero degli avvistamenti in Europa

Dopo quelli sulla raccolta del Centro Italiano Studi Ufologici, cominciano ad arrivare i primi dati sul numero degli avvistamenti UFO nel 2018 dagli altri paesi europei. интернет заявки на дебетовую карту

Da alcuni anni, infatti, già nel mese di gennaio le organizzazioni nazionali che fanno parte del network EuroUfo mettono in comune i totali annuali per avere un quadro comune a livello continentale.

Il primo a farsi avanti è stato Jean-Marc Wattecamps per il COBEPS (Comité belge d’étude des phénomènes spatiaux) con i dati relativi alle province francofone del Belgio (76 segnalazioni nel 2018), cui ha fatto eco Frederick Delaere (Belgisch UFO-meldpunt) per dare conto di 179 avvistamenti nelle province fiamminghe, con tanto di rapporto dettagliato già disponibile e scaricabile, che portano il totale nazionale a 255  (in forte aumento rispetto all’anno precedente, che aveva invece visto una consistente diminuzione).

Dalla Germania è intanto arrivato il numero delle segnalazioni raccolte dal CENAP (Centrales Erforschungs-Netz außergewöhnlicher Himmels-Phänomene): 326, come riportato da Hansjürgen Kohler, anche qui in netto aumento rispetto al 2017, ma non ancora tornate al livello degli anni precedenti.

Björn Borg riferisce invece di 132 avvistamenti raccolti in Finlandia dalla Suomen  Ufotutktijat (Finnish UFO Research Association), una via di mezzo tra i 107 dell’anno 2017 e i 188 del 2015.

Si tratta ovviamente di dati provvisori e parziali, ed è ancora presto per un quadro completo e dettagliato, di cui daremo conto come al solito nei prossimi mesi. Il riepilogo relativo al 2017 e agli anni precedenti è consultabile qui.