Ore 23.09 di martedì 30 maggio – Grande bolide luminoso sull’Italia settentrionale e centrale, sulla Croazia e sull’Austria

Alle 23.09 e 23 secondi circa di martedì 30 maggio, seguito in alcune zone del nord-est da un forte boato, un bolide di grandi dimensioni visive accompagnato da lunga scia si è reso visibile per diversi secondi nel cielo di moltissime località italiane, sino alla Croazia occidentale e all’Austria, com’è possibile constatare dalla base dati dell’International Meteor Organization.

Secondo le prime informazioni, che il CISU sta iniziando a raccogliere in modo sistematico, gli avvistamenti, numerosissimi, si concentrano in Emilia, in Romagna e nel Veneto, ma si hanno avvistamenti persino da Ventimiglia (Imperia), da tutto il  Pinerolese e dal Cuneese, da Genova e La Spezia e da Milano, Varese e Bolzano da un lato, da Roma, Perugia, Firenze, Arezzo e Ancona dall’altro.

Sta giungendo anche un certo numero di riprese video/fotografiche attendibili, in particolare dalla stazione di un astrofilo di Cuneo, Paolo Demaria, da altre stazioni dell’IMTN (Italian Meteor and TLE Network), in particolare quelle di Casteggio (Pavia) e di Contigliano (Rieti), da Ferrara e dalla stazione di Rovigo della rete PRISMA per la sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera (che mostra una durata fenomenica di 7-8 secondi) e dall’Osservatorio di Asiago Cima Ekar del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova.

Riprese combinate della rete PRISMA dal pisano, da Piacenza e da Rovigo indicano che il corpo è transitato probabilmente sulla verticale del Veneto, ma ancora è presto perché si disponga di una valutazione esatta.

Il 2 giugno, anche la Sezione Meteore dell’Unione Astrofili Italiani ha pubblicato una sua valutazione preliminare relativa alla dinamica del fenomeno. Il meteoroide dovrebbe in effetti essere transitato sulla Romagna e sul Veneto sud-orientale, dove si sarebbe frammentato. Non è da escludere che alcuni frammenti possano aver raggiunto il suolo fra la zona di Berra (Ferrara) e quella di Adria (Rovigo).

Chiunque avesse scorto il fenomeno, che pur non avendo natura anomala è per noi d’interesse, è pregato di scriverci riportando tutti i dettagli possibili a cisu@ufo.it, oppure di compilare in tutte le sue parti il nostro Questionario d’avvistamento.

Si ringraziano per la collaborazione Sofia Lincos – CICAP e Roberto Labanti – CICAP/ CISU.

[il testo della presente notizia è stato modificato l’ultima volta alle 15.28 di venerdì 2 giugno 2017]