Fabrizio Dividi è il nuovo direttore responsabile di UFO – Rivista di informazione ufologica.

Succede a Danilo Arona, critico, scrittore e saggista che per oltre dieci anni ci ha onorato della sua firma.
Nel ringraziarlo per questa importante collaborazione, vi invitiamo a seguire la sua produzione letteraria attraverso il sito www.daniloarona.com.
Fabrizio Dividi, laureato in Lettere moderne con una tesi su Lolita di Stanley Kubrick, nel 2009 ha fondato l’associazione culturale Dinamovie Pictures. Nel 2010 ha vinto come sceneggiatore il premio come Miglior Cortometraggio alla rassegna Piemonte Movie con Linda, spot contro la violenza sulle donne scelto dalla TV Svizzera Italiana e da numerose associazioni no-profit. Nel 2012, con Vincenzo Greco e Marta Evangelisti, ha firmato regia e sceneggiatura di Sale per la capra, il documentario che dopo trent’anni rievocava la tragica vicenda dell’incendio del cinema torinese Statuto. Nel 2016, con gli stessi autori, ha realizzato Venanzio Revolt, documentario sul cinema torinese con Lorenzo Ventavoli, Steve Della Casa e la voce narrante di Nanni Moretti. Nel 2015 è entrato nello staff del festival cinematografico Seeyousound come selezionatore, organizzatore e infine presidente dell’associazione che lo organizza. Gestisce il sito www.massmedio.com dedicato a cinema, TV e comunicazione.

Dal 2017 è collaboratore fisso del Corriere della Sera per le pagine cinematografiche dell’edizione di Torino.
Fabrizio ha alle sue spalle anche un’importante carriera ufologica: socio fondatore del CISU, da più di trent’anni è membro della sede di Torino e responsabile del catalogo UFO e cinema. Ha partecipato ad indagini sul campo, tenuto conferenze, collaborato alle attività di archivio ed è stato uno dei principali organizzatori del 31° Convegno nazionale del CISU, tenutosi nel 2007 a Saint Vincent, nel sessantennale della nascita dell’ufologia. Da sempre tra i redattori della nostra rivista, su queste stesse pagine ha pubblicato diversi articoli legati alle connessioni tra ufologia e cinema. займ на карту новые мфо
Una nota di Fabrizio Dividi
«Su questa rivista ho scritto il primo articolo della mia vita, e dello storico “numero 1” ricordo ancora il profumo della carta stampata; forse perché per quella copia, come per molte successive, avevo collaborato in fase redazionale, ma anche per allestimento, pinzatura e persino affrancatura e spedizione. Diventarne direttore significa fare i conti con il tempo che passa, oltre tre decenni, e in qualche modo anche con la propria vita; ed è per questo motivo che, oltre che all’orgoglio di succedere a Danilo Arona e al suo predecessore Gianni Settimo, mi piace pensare a un percorso stimolante che avrà ancora spazi di crescita e maturazione.
A soci e lettori di oggi e di domani un saluto e una rassicurazione: la linea editoriale di UFO proseguirà fedele e rigorosa. Perché i direttori passano, il Cisu resta».
– – –
(sotto: l’intervista di Fabrizio Dividi al regista Tinto Brass sul suo film “Il disco volante”)

rumorosa la seconda. La prima ipotesi che viene in mente è quella di elicotteri militari, specialmente per il secondo caso. Non solo per il rumore che sembrava quello di un elicottero, ma anche per le dimensioni e la quota. Ci risulta infatti che lungo quel percorso (la rotta denominata “Romeo53”) ci sono voli diurni e notturni di elicotteri militari che hanno luci verdognole sulla pale del rotore orizzontale ed una luce centrale. Si tratta di elicotteri stealth che, oltre ad avere una minore traccia radar, hanno anche degli schermi che attutiscono il rumore delle pale, costruite in materiale composito.
Dalla seconda metà di maggio, la frequenza dei meeting in remoto si è fatta quindicinale, alternando riunioni di lavoro fra i soci attivi con incontri strutturati su temi specifici.
Sempre tramite la piattaforma

I progetti di ricerca del CISU sono stati concepiti come un lavoro continuo di raccolta, catalogazione e analisi e anche il
Molto interessante è l’approccio dell’autore che nell’introduzione spiega: “Sarebbe forse superficiale liquidare sempre e comunque i racconti di certi eventi come fantasie, invenzioni e operazioni «editoriali»: i resoconti di accadimenti ritenuti «prodigiosi» possono infatti contenere a volte, oltre a inevitabili iperboli, fraintendimenti, scopi politici e religiosi e intenti commerciali, anche elementi di «verità» e rappresentare, quantunque condite dalla meraviglia del pensiero pre-scientifico, cronache e testimonianze nate da qualcosa di concreto”.
I satelliti, portati all’altezza di circa 450 chilometri da un razzo Falcon, vengono progressivamente rilasciati dal vettore andando a formare un “treno” di 50/60 oggetti resi luminosi dal riflesso del sole sui pannelli solari, come accade per altri satelliti o per la ISS.
Nel 2020 sono state raccolte 158 segnalazioni, all’incirca il 13% in più rispetto ai due anni precedenti che avevano registrato 139 (2019) e 137 casi (2018).
L’autore è Franc Milburn, un ex ufficiale dell’intelligence britannica, ora analista e consulente su problemi di geopolitica e sicurezza, collaboratore del BESA Center che pubblica questo articolo in una collana di studi su sicurezza e politica in Medio-Oriente.


