UFO in Puglia – Prefazione

La raccolta, l’archiviazione e la catalogazione della casistica, cioè delle fonti che riportano testimonianze di avvistamenti UFO, è da sempre un’attività fondamentale del Centro Italiano Studi Ufologici.

Fin dal 1980, quando il sottoscritto propose l’iniziativa del Progetto Cataloghi Regionali, tale attività è stata promossa (sotto l’egida prima del CUN, poi del CISU) a livello decentrato, su base regionale.

Il ruolo dello studioso locale è infatti insostituibile, perché solamente un ufologo “del posto” conosce il territorio, le sue articolazioni, le caratteristiche sociali e culturali, in maniera da ottimizzare non solo il lavoro di indagine ma anche quello delle fasi successive di organizzazione della materia prima su cui si fonda l’ufologia.

Punto naturale di approdo di queste attività è tipicamente la pubblicazione di un catalogo, ovvero di un elenco descrittivo e ragionato dei casi,  che consente di fare il punto sul lavoro effettuato, di portare  i dati a conoscenza degli altri studiosi o appassionati, di costituire (sembra un paradosso) il punto di   partenza per la ricerca di nuovi casi o di nuove fonti per i casi già noti.

In 36 anni, sono stati prodotti e pubblicati dal CISU numerosi cataloghi regionali e provinciali e questo relativo alla Puglia è un ottimo esempio, per più di una ragione.

Il ruolo svolto dall’associazione nazionale si è sostanziato  nel recuperare, preservare e poi condividere il materiale documentario proveniente dai vari studiosi e associazioni locali che dagli anni ’70 hanno raccolto e convogliato materiale verso gli archivi nazionali della SUF (Sezione Ufologica Fiorentina), del CUN (Centro Ufologico Nazionale) e del CISU (Centro Italiano Studi Ufologici).

Ma solo l’interesse e la pazienza dell’ufologo locale hanno potuto portare a rielaborare, organizzare e trasformare  tale massa eterogenea in un testo organico, che nella sua stesura cartacea assume la forma di una sequenza cronologica, ma nel suo formato sottostante di  database informatizzato può essere riordinato, suddiviso e comparato per località, tipologia o altre variabili.

Questo lavoro trova le sue radici fin dai primi anni ’80, perché proprio il GRUZ (Gruppo di Ricerche Ufologiche Ziolkowski) di Bari accolse l’appello a realizzare un catalogo regionale. Di quell’associazione Arcangelo Cassano era già socio dal 1974 e, quando il gruppo si è sciolto, ha portato la sua esperienza e la sua attività in seno al CISU fin dalla sua costituzione nel 1986. Da allora ne è il Coordinatore Regionale per la Puglia, oltre che investigatore (con decine di indagini al suo attivo), divulgatore (con interviste e conferenze) e per l’appunto curatore dell’archivio che raccoglie la casistica pugliese di tutti i tempi, anche sulla base di un lavoro certosino di ricerca negli archivi storici dei giornali locali per recuperare le notizie pubblicate a partire dai “razzi fantasma” del 1946.

Oltre che su base locale, “Lello” Cassano è stato anche membro del consiglio direttivo nazionale del CISU (eletto nel 1993, nel 2013, da ultimo nel 2021). A livello internazionale, dal 2014 è socio del MUFON (Mutual UFO Network), la principale organizzazione ufologica con sede negli Stati Uniti, e dal 2016 ne ricopre l’incarico di State Section Director per l’Italia meridionale.

L’autore aveva già realizzato  una prima versione del “Catalogo regionale della Puglia”, pubblicata tra il 1991 e il 1993 in tre volumetti (che coprivano rispettivamente gli anni ’50, ’60 e ’70, per un totale di 181 casi). L’edizione complessiva ed ampliata venne pubblicata nel 1995 col titolo “UFO sulla Puglia 1945-1995”  e   in 48 pagine riassumeva 248 casi.

Bastano quelle due cifre per rendersi conto del lavoro che è andato avanti negli anni successivi, raccogliendo e catalogando nuove e vecchie segnalazioni di avvistamento fino ad arrivare al totale odierno di 1.907 casi e 370 pagine. Di questa continua attività, che è ottimamente rappresentativa dello “stile CISU”, Cassano ha nel frattempo dato conto mediante la realizzazione e l’aggiornamento di un archivio digitale che dal 1999 è accessibile on line dalla pagina Internet http://www.cisupuglia.it

La sfida ora è rivolta al futuro: perché altre  regioni seguano quest’esempio e portino a termine il loro catalogo di casistica; e perché altri studiosi o appassionati tirino fuori dai cassetti la casistica pugliese o le fonti aggiuntive che risultino ancora mancanti a questa raccolta.

Edoardo Russo

 

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