Aggiornato l’Euro-UFO-Barometro (2020-2025)

Contesto e motivazioni

Il presente documento va inteso come un aggiornamento e un’estensione metodologica del precedente “European UAP Barometer” [1] (2019–2024). L’obiettivo è di fornire una valutazione più sintetica e mirata delle recenti tendenze di segnalazione in Europa, integrando nel contempo i dati del 2025 – resi disponibili di recente – e ulteriori canali di segnalazione.

La necessità di tale aggiornamento è avvalorata dal più ampio contesto internazionale. Negli Stati Uniti, la continua pubblicazione di documenti ufficiali relativi agli UAP da parte del Dipartimento della Difesa e di altre agenzie federali ha mantenuto l’argomento al centro del dibattito pubblico, politico e istituzionale. Le rivelazioni più recenti – che includono video, documenti storici e rapporti su incontri militari e siti sensibili – evidenziano sia la crescente rilevanza politica del fenomeno UAP, sia la persistente difficoltà nel trarre conclusioni univoche da prove eterogenee.[2] Sebbene tali sviluppi siano significativi, comportano anche il rischio di consolidare una prospettiva sull’argomento prevalentemente incentrata sugli Stati Uniti.

L’Europa, tuttavia, vanta una storia lunga e consistente di segnalazioni, indagini, organizzazioni di ricerca civili, iniziative ufficiali, archivi declassificati e casi irrisolti riguardanti gli UAP. Una seria attività di ricerca in questo campo non dovrebbe, quindi, limitarsi agli sviluppi statunitensi, ma prendere in esame anche il panorama europeo delle segnalazioni. Tale contesto è di particolare valore poiché riunisce culture nazionali di segnalazione, gruppi civili di lunga data, organismi ufficiali o semi ufficiali (come il GEIPAN), database internazionali, casi europei sottoposti a importanti organizzazioni statunitensi (quali MUFON e NUFORC) e a piattaforme più recenti basate su applicazioni mobili (come Enigma Labs).

Il presente aggiornamento persegue dunque due obiettivi. In primo luogo, estende l’ambito dell'”European UAP Barometer” includendo i dati del 2025 e fonti di recente disponibilità. In secondo luogo, sostiene che i dati europei non costituiscano un mero complemento agli sviluppi statunitensi, bensì un elemento essenziale per costruire una comprensione più ampia, comparativa ed equilibrata del fenomeno contemporaneo delle segnalazioni UAP.

1. Introduzione: Scopo e struttura dell’aggiornamento 2025

Il presente documento fornisce un aggiornamento mirato dell’European UAP Barometer per il periodo di sei anni 2020-2025. Non ripropone l’intero quadro storico e metodologico sviluppato nella precedente edizione (2019–2024), ma si concentra sui nuovi dati, sui nuovi canali di segnalazione e sulle lacune ancora esistenti nella copertura europea.

L’aggiornamento è articolato in tre fasi analitiche. In primo luogo, illustra le modalità di raccolta delle segnalazioni tramite organizzazioni nazionali e internazionali. Successivamente, esamina l’evoluzione nel tempo dei volumi di segnalazione in base alla categoria della fonte. Infine, prende in considerazione la distribuzione geografica delle segnalazioni per paese e introduce un inventario preliminare, accompagnato da una discussione, dei casi irrisolti o non identificati, quale possibile passo successivo nell’analisi europea degli UAP.

Tale struttura mira a distinguere i meccanismi di segnalazione dalla geografia delle segnalazioni stesse. Questa distinzione è importante poiché le variazioni nel numero di segnalazioni potrebbero riflettere cambiamenti nelle infrastrutture di segnalazione, nelle regole di pubblicazione o nell’adozione delle piattaforme, piuttosto che variazioni nella frequenza effettiva delle osservazioni aeree insolite.

2. Ambito e fonti dei dati: modalità di raccolta delle segnalazioni

Il set di dati utilizzato in questo aggiornamento riunisce diverse categorie distinte di canali di segnalazione. Queste ultime non devono essere considerate metodologicamente equivalenti.

2.1 Organizzazioni nazionali civili e ufficiali

La prima categoria comprende le organizzazioni nazionali, siano esse civili o ufficiali. Tali enti costituiscono la base più solida per le analisi a livello nazionale, in quanto radicati nei rispettivi contesti, spesso dotati di archivi storici e in grado di effettuare la revisione o la classificazione dei casi.

2.2 MUFON e NUFORC come fonti internazionali complementari

La seconda categoria è costituita dai database internazionali di segnalazione, principalmente MUFON e NUFORC. Queste fonti sono preziose poiché raccolgono segnalazioni provenienti da paesi privi di organizzazioni nazionali dedicate o da testimoni che scelgono di inviare le proprie osservazioni tramite piattaforme internazionali. Tuttavia, esse non sono necessariamente rappresentative dell’attività di segnalazione nazionale e possono essere influenzate da fattori quali la lingua, il livello di consapevolezza e la visibilità della piattaforma.

Il presente aggiornamento non ripropone la descrizione metodologica completa relativa a MUFON e NUFORC, già fornita nell’edizione precedente, ma ne integra i rispettivi dati europei del 2025 come canali di segnalazione complementari, utilizzandoli per estendere la copertura geografica laddove le strutture nazionali risultino assenti o incomplete.

È opportuno osservare una certa cautela metodologica riguardo ai dati NUFORC a partire dal 2023. Il sito web pubblico di NUFORC indica che le segnalazioni vengono esaminate, classificate e pubblicate periodicamente man mano che vengono elaborate e che quelle ricevute prima del marzo 2023 non sono ancora state classificate. Ulteriori informazioni suggeriscono che – a partire da tale periodo – potrebbe essere cambiato anche il rapporto tra le segnalazioni inviate e quelle effettivamente pubblicate. Pertanto, le tendenze relative ai dati NUFORC nel corso del 2023 vanno interpretate con prudenza: le variazioni nel numero di segnalazioni pubblicate potrebbero riflettere, in parte, cambiamenti nelle procedure di elaborazione o pubblicazione, anziché unicamente variazioni nel comportamento dei testimoni.

2.3 Enigma Labs come canale di segnalazione tramite applicazioni mobili

La terza categoria riguarda le segnalazioni effettuate tramite le applicazioni mobili, rappresentate in questo caso da Enigma Labs.[3] Si tratta di una novità importante per l’European UAP Barometer e di uno dei principali sviluppi introdotti con il presente aggiornamento. A differenza delle organizzazioni tradizionali, Enigma opera attraverso un’applicazione per smartphone, riflettendo così una diversa modalità di segnalazione. I suoi dati possono intercettare comportamenti di segnalazione più spontanei o provenienti da un pubblico più giovane e digitalmente attivo. È, inoltre, possibile che vi siano sovrapposizioni con altri canali di segnalazione o l’inclusione di casi che in altro modo non sarebbero stati trasmessi alle organizzazioni nazionali.

Poiché Enigma Labs introduce un nuovo meccanismo di segnalazione basato su smartphone – anziché rappresentare la prosecuzione dei canali tradizionali – le variazioni nel numero di rilevazioni successive al 2023 devono essere interpretate con cautela. Almeno una parte del volume segnalato riflette quasi certamente cambiamenti nelle modalità di segnalazione, nella visibilità della piattaforma e nell’adozione dell’applicazione, piuttosto che variazioni nella frequenza effettiva di osservazioni aeree insolite.

2.4 Avvertenza metodologica generale

Per questi motivi, il presente aggiornamento evita di trattare tutte le rilevazioni come un unico set di dati omogeneo. Laddove vengono presentati totali combinati, questi vanno intesi come aggregazioni dei dati provenienti dai vari canali di segnalazione, piuttosto che come totali nazionali definitivi delle osservazioni di UAP.

I dati qui presentati descrivono le segnalazioni pervenute attraverso i canali disponibili. Non misurano la reale frequenza dei fenomeni aerei insoliti, né implicano che tutte le notifiche siano indipendenti, oggetto di indagine o inspiegate.

3. Tendenze annuali delle segnalazioni per fonte, 2020-2025

Prima di esaminare la distribuzione delle segnalazioni a livello nazionale, è utile considerare l’evoluzione annuale complessiva di quelle europee di UAP disponibili, suddivise per categoria di fonte. La Tabella 1 aggrega le segnalazioni provenienti da organizzazioni nazionali, MUFON, NUFORC ed Enigma Labs per il periodo 2020-2025. Tali cifre vanno interpretate come totali relativi ai canali di segnalazione, anziché come una misura diretta della frequenza reale dei fenomeni aerei insoliti.

La serie storica di sei anni evidenzia un picco significativo nel 2020, con 6.867 segnalazioni disponibili, seguito da un netto calo nel 2021, scese a 4.996. È importante rilevare tale diminuzione, ma non bisogna interpretarla eccessivamente come un semplice calo dell’attività legata agli UAP.

Il 2020 rimane un punto di riferimento particolare nelle statistiche recenti, in parte a causa dell’elevata visibilità dei lanci dei satelliti Starlink e dei conseguenti effetti sulle segnalazioni pubbliche, aspetti già discussi nella precedente edizione del Barometro. È pertanto più prudente considerare la differenza tra il 2020 e il 2021 come parte del contesto di raccolta dati, piuttosto che come un risultato esplicativo a sé stante.

Dopo il 2021, i totali annuali tornano a collocarsi in un intervallo sostanzialmente comparabile, con 6.018 segnalazioni nel 2022, 6.404 nel 2023, 6.938 nel 2024 e 7.193 nel 2025. A prima vista ciò potrebbe suggerire una graduale ripresa o un aumento del volume delle segnalazioni. Tuttavia, la composizione di tali totali varia in modo significativo nel corso del periodo. A partire dal 2023, l’avvento di Enigma Labs introduce un nuovo livello di segnalazione basato anche su applicazioni mobili, che si affianca ai consolidati canali internazionali forniti da MUFON e NUFORC.

Per questo motivo, l’apparente aumento registrato dopo il 2023 va interpretato con cautela sotto il profilo metodologico. Esso riflette non solo la prosecuzione dei canali di segnalazione nazionali e internazionali già esistenti, ma anche l’integrazione di una nuova piattaforma digitale per le segnalazioni. Analogamente, i dati del NUFORC relativi al 2023 richiedono cautela a causa delle variazioni nello stato di revisione e classificazione delle segnalazioni. I totali annuali sono pertanto utili per descrivere il panorama delle segnalazioni disponibili, ma non dovrebbero essere utilizzati da soli per dedurre cambiamenti nell’effettiva frequenza delle osservazioni di UAP in Europa.

Tabella 1. Totali annuali delle comunicazioni europee per categoria di fonte, 2020-2025.

anno Organismo Nazionale MUFON NUFORC Enigma Totale Eventi
2020 6,042 707 118 n/a 6,867
2021 4,325 578 93 n/a 4,996
2022 5,010 731 277 n/a 6,018
2023 4,595 718 262 829 6,404
2024 4,446 449 336 1,707 6,938
2025 4,480 586 492 1,635 7,193

4. Distribuzione geografica delle segnalazioni

Figura 1. Carta politica dell’Europa con le posizioni geografiche [4].

La distribuzione geografica delle segnalazioni conferma che la copertura in Europa non è uniforme.

I volumi di segnalazione rimangono fortemente concentrati nei paesi dotati di organizzazioni nazionali di lunga data, canali di segnalazione ufficiali o piattaforme internazionali e digitali di grande visibilità. Per contro, i numeri ridotti registrati in alcuni paesi non vanno interpretati come prova dell’assenza di avvistamenti, bensì come indice di infrastrutture di segnalazione limitate, minore visibilità pubblica o ricorso a piattaforme internazionali e in lingua straniera.

La Tabella 2 riporta i totali annuali per ciascuno dei paesi inclusi nel periodo 2020-2025. I volumi complessivi più elevati si concentrano in un numero ristretto di paesi, in particolare Paesi Bassi, Regno Unito, Germania, Italia, Belgio, Svezia, Francia, Danimarca e Norvegia. Tali paesi beneficiano di sistemi di segnalazione nazionali consolidati, di un’attività significativa su piattaforme internazionali o di entrambe le cose. Al contrario, molti paesi più piccoli o con una copertura strutturale inferiore presentano cifre basse e intermittenti, spesso legate a segnalazioni inviate a MUFON, NUFORC o Enigma Labs piuttosto che a organizzazioni nazionali locali.

La tabella evidenzia inoltre che i volumi di segnalazione non sono distribuiti in modo uniforme nel tempo. Alcuni paesi mostrano livelli annuali relativamente stabili, mentre altri presentano fluttuazioni dovute a cambiamenti nei canali di segnalazione, nella disponibilità dei dati o all’integrazione di nuove fonti. I totali vanno quindi interpretati principalmente come indicatori dell’attività di segnalazione disponibile; essi non forniscono una misura armonizzata della prevalenza nazionale di UAP e non dovrebbero essere utilizzati senza tenere conto della struttura delle fonti sottostante a ciascun paese.

Tabella 2. Totali nazionali degli eventi segnalati per anno, 2020-2025.

Paese 2020 2021 2022 2023 2024 2025 TOTAL
Albania 2 2 0 1 5 3 13
Austria 8 2 3 16 25 34 88
Belgium 580 276 286 284 239 298 1,963
Bosnia & Herzegovina 0 2 2 0 5 11 20
Bulgaria 2 5 3 10 5 19 44
Croatia 8 7 6 9 8 25 63
Cyprus 2 2 5 10 4 11 34
Czech Republic 133 2 6 15 46 125 327
Denmark 100 89 98 96 122 141 646
Estonia 1 0 2 1 6 1 11
Finland 69 76 66 78 104 87 480
France 163 212 356 295 233 183 1,442
Germany 1,121 807 1,094 1,185 1,524 1,732 7,463
Greece 6 4 5 19 25 38 97
Hungary 4 0 7 20 14 23 68
Iceland 2 2 4 6 4 2 20
Ireland 27 27 31 38 44 62 229
Italy 409 270 623 549 679 419 2,949
Kosovo 0 0 1 0 0 0 1
Latvia 1 1 0 0 1 0 3
Lithuania 0 0 4 2 10 6 22
Luxembourg 1 0 1 0 1 0 3
Malta 5 0 2 4 2 6 19
Moldova 1 0 0 0 2 1 4
Montenegro 1 0 1 3 0 3 8
The Netherlands 2,028 1,681 1,661 1,431 1,331 1,386 9,518
North Macedonia 1 0 0 1 3 4 9
Norway 76 27 64 101 110 158 536
Poland 24 6 6 18 39 53 146
Portugal 3 19 31 45 167 187 452
Romania 8 14 28 48 67 9 174
Russia 76 43 71 47 44 19 300
Serbia 4 5 1 9 4 3 26
Slovakia 2 3 1 5 5 22 38
Slovenia 10 3 2 7 1 6 29
Spain 74 39 43 83 83 137 459
Sweden 300 282 244 289 295 352 1,762
Switzerland 11 6 11 17 43 43 131
Ukraine 23 11 6 8 17 15 80
United Kingdom 1,581 1,071 1,243 1,654 1,621 1,569 8,739
TOTALE 6,867 4,996 6,018 6,404 6,938 7,193 38,416

Nota: I totali per paese aggregano le segnalazioni provenienti da organizzazioni nazionali, MUFON, NUFORC ed Enigma Labs, laddove disponibili. Si tratta di totali basati sui canali di segnalazione e non di totali nazionali armonizzati. I dati di Enigma Labs sono disponibili a partire dal 2023. Intorno al mese di marzo 2023, NUFORC ha introdotto una procedura di selezione preliminare più rigorosa prima della pubblicazione, determinando una discontinuità metodologica nella propria serie storica pubblica; pertanto, i conteggi relativi ai periodi antecedenti e successivi a tale data potrebbero riflettere non solo variazioni nell’attività di segnalazione, ma anche differenze nelle pratiche di pubblicazione. Di conseguenza, i confronti sull’intero arco temporale vanno interpretati con cautela.

La Tabella 3 illustra tale struttura delle fonti. Essa mostra come la copertura geografica del Barometro derivi da quattro diversi livelli di segnalazione: organizzazioni nazionali, MUFON, NUFORC ed Enigma Labs.

Nei paesi in cui sono presenti organizzazioni nazionali consolidate, tali fonti locali o nazionali costituiscono la base interpretativa più significativa. In altri paesi, invece, i dati disponibili provengono interamente o prevalentemente da database internazionali o da segnalazioni effettuate tramite app. Questa distinzione è rilevante ai fini dell’interpretazione dei totali per paese: un valore basso potrebbe riflettere un accesso limitato ai canali di segnalazione anziché un ridotto numero di avvistamenti da parte del pubblico, mentre un valore elevato potrebbe dipendere, in parte, dalla visibilità di una specifica piattaforma.

Tabella 3. Disponibilità dei dati per paese e fonte, 2020-2025

Paese  Organismo Nazionale MUFON NUFORC Enigma Labs (from 2023) 2025 status TOTALE
Albania 0 6 6 1   13
Austria 0 46 10 32   88
Belgium 1,909 16 21 17   1,963
Bosnia & Herzegovina 0 1 7 12   20
Bulgaria 0 19 9 16   44
Croatia 0 30 22 11   63
Cyprus 0 14 12 8   34
Czech Republic 225 8 28 66   327
Denmark 628 6 11 1   646
Estonia 0 6 4 1   11
Finland 456 8 8 8   480
France 395 960 32 55   1,442
Germany 7,183 33 75 172   7,463
Greece 35 7 30 25   97
Hungary 0 42 19 7   68
Iceland 0 6 10 4   20
Ireland 0 109 79 41   229
Italy 2,517 120 36 276 Partial inputs from Nat. Org. 2,949
Kosovo 0 0 1 0   1
Latvia 0 2 0 1   3
Lithuania 0 5 10 7   22
Luxembourg 0 2 1 0   3
Malta 0 9 5 5   19
Moldova 0 2 2 0   4
Montenegro 0 4 1 3   8
The Netherlands 9,425 14 39 40   9,518
North Macedonia 0 1 4 4   9
Norway 474 12 28 22   536
Poland 0 71 30 45   146
Portugal 374 23 26 29 New source in 2025 452
Romania 145 9 10 10 National data pending 174
Russia 248 30 17 5 Missing national data 300
Serbia 0 14 7 5   26
Slovakia 0 19 5 14   38
Slovenia 0 19 7 3   29
Spain 135 146 56 122   459
Sweden 1,693 1 24 44   1,762
Switzerland 6 39 14 72   131
Ukraine 50 16 8 6   80
United Kingdom 3,000 1,894 864 2981 Missing inputs from Nat. Org. 8,739
TOTAL 28,898 3,769 1,578 4,171   38,416

Nel loro insieme, le Tabelle 2 e 3 evidenziano dunque sia i progressi sia i limiti persistenti del Barometro europeo UAP. Sebbene il dataset offra ora una copertura continentale più ampia rispetto alle edizioni precedenti, la qualità e il significato di tale copertura rimangono disomogenei. Per questo motivo, le organizzazioni nazionali continuano a costituire la base più solida per le analisi a livello di singolo Paese. La sezione successiva si concentra pertanto specificamente su tali organizzazioni, sulla loro continuità, sui dati di recente integrazione (come quelli relativi al Portogallo) e sulle lacune ancora presenti nei Paesi in cui informazioni fondamentali risultano incomplete o in attesa di acquisizione.

5. Organizzazioni nazionali: continuità, Portogallo e contributi mancanti

5.1 Portogallo: ua raccolta di dati nazionale di recente integrazione

L’inclusione dei dati portoghesi rappresenta uno dei miglioramenti più significativi introdotti nelle recenti edizioni dell’European UAP Barometer. La raccolta dati portoghese era già stata rafforzata nell’edizione precedente grazie all’integrazione dei dati provenienti dal CTEC-STELLAR, un’organizzazione istituita nel 2023 a seguito della trasformazione di precedenti realtà di lunga data (CEAFI, CNIFO, CTEC) che fornivano preziose statistiche nazionali.

Il presente aggiornamento migliora ulteriormente la copertura relativa al Portogallo grazie all’aggiunta dei dati forniti dal CIFA, che ha reso disponibili cifre retrospettive risalenti fino al 2021.

Nel loro insieme, queste due organizzazioni potenziano notevolmente la rappresentazione del Portogallo all’interno della raccolta dati europea migliorano la continuità storica e dimostrano come le iniziative nazionali – siano esse di recente costituzione o di nuovo ingresso – possano rafforzare il monitoraggio europeo a lungo termine e l’analisi comparativa.

5.2 Contributi nazionali mancanti o parziali

La persistente assenza di dati completi dal Regno Unito, in particolare da BUFORA e UFO Identified, rimane uno dei limiti più significativi dell’aggiornamento del 2025. Analogamente, la mancanza di dati da parte del CUN in Italia e l’assenza di contributi dall’ASFAN in Romania evidenziano la continua dipendenza delle statistiche europee sugli UAP da infrastrutture di segnalazione volontarie e decentralizzate.

Le cifre presentate nel presente documento riflettono i dati disponibili al momento della sua finalizzazione. Qualora, successivamente alla pubblicazione, dovessero rendersi disponibili dati nazionali significativi – mancanti o di natura retrospettiva – potrebbe essere rilasciata una versione aggiornata e chiaramente identificata.

5.3 Organizzazioni nazionali e fonti istituzionali partecipanti

La Tabella 4 fornisce una panoramica delle organizzazioni nazionali e delle fonti istituzionali che hanno contribuito, direttamente o indirettamente, al set di dati europeo primario utilizzato nel presente aggiornamento.

Tabella 4. Organizzazioni nazionali e fonti istituzionali che hanno contribuito al set di dati europeo primario

Paese Organismo / Fonte Anno riferimento Tipo / status Website / reporting page
         
Belgium Belgisch UFO Meldpunt (Flanders) 2007 Civilian organisation https://ufomeldpunt.be/publicaties/jaarverslagen
  COBEPS (Wallonia & Brussels), continuation of SOBEPS (1971-2007) 2007 Civilian organisation https://www.cobeps.org/en/notifications
         
Czech Republic Tým Záře (revitalised Projekt Záře 1992-2022) 2025 Civilian organisation http://www.projektzare.cz/
         
Denmark SUFOI 1957 Civilian organisation http://www.sufoi.dk/obs/obs-2023/obs-2023.php
         
Finland FUFORA 1973 Civilian organisation https://www.fufora.fi/ufodb2/ufohaku.php?sid=
         
France GEIPAN (within CNES) 1977 Official body https://www.cnes-geipan.fr/fr/stats
         
Germany CENAP 1976 Civilian organisation https://www.hjkc.de/25.html
  GEP 1972 Civilian organisation https://zenodo.org/doi/10.5281/zenodo.10547072
         
Greece GRUFON 2025 Civilian organisation https://www.grufon.org/
         
Italy CISU 1985 Civilian organisation https://www.cisu.org/
  CUN 1966 Civilian organisation https://www.cun-italia.com/
  MUFON- Italia 2012 Civilian organisation https://mufon-italia.e-monsite.com/
  Aeronautica Militare 1978 Official body https://www.aeronautica.difesa.it/ovni/
         
The Netherlands UFO Meldpunt Nederland 2011 Civilian organisation https://www.ufomeldpunt.nl/statistieken
         
Norway Norsk UFO Center 2016 Civilian organisation https://norskufosenter.no/
         
Portugal CTEC- STELLAR (continuation of CEAFI, CNIFO, CTEC 1973-2023 2023 Civilian organisation https://stellar.com.pt/
  CIFA 2021 Civilian organisation https://cifa.pt
         
Romania   ASFAN   1998   Civilian organisation https://www.asfan.ro/english.htm
         
Spain CEI (only Catalonia) 1958 Civilian organisation https://www.el-cei.org/
  Proyecto-Cuco (revitalised in 2025) 2002 Civilian organisation https://proyecto-cuco.blogspot.com/
         
Sweden UFO-Sverige 1970 Civilian organisation https://www.ufo.se/
         
Ukraine SRCAA “ZOND” 2004 Civilian organisation https://zond.kiev.ua/
         
United Kingdom BUFORA 1964 Civilian organisation https://www.bufora.org.uk/
  UFO Identified 2020 Civilian organisation https://ufoidentified.co.uk/ufo-report-2023

La raccolta comprende un insieme di organizzazioni civili di lunga data, enti ufficiali o semi-ufficiali e iniziative di più recente costituzione. Alcune organizzazioni – come SUFOI in Danimarca, FUFORA in Finlandia, UFO-Sverige in Svezia, GEIPAN in Francia, CISU in Italia, CENAP e GEP in Germania, BUFORA nel Regno Unito – hanno maturato decenni di esperienza nella raccolta e nell’analisi delle segnalazioni. Altre rappresentano iniziative più recenti che contribuiscono alla continua evoluzione del panorama europeo in materia di segnalazioni.

La varietà dei soggetti coinvolti evidenzia inoltre la natura decentralizzata del sistema europeo di segnalazione degli UAP. Nessuna singola organizzazione copre l’intero continente e le pratiche di segnalazione, le modalità di pubblicazione e gli approcci alla gestione dei casi differiscono in modo sostanziale da un Paese all’altro. Il Barometro si fonda pertanto sulla collaborazione con una vasta rete di organizzazioni nazionali disposte a pubblicare, condividere o autorizzare l’utilizzo di statistiche aggregate sulle segnalazioni. Tale struttura collaborativa costituisce uno dei principali punti di forza del progetto, ma anche uno dei suoi principali vincoli metodologici.

5.4 Tabella delle segnalazioni nazionali

La Tabella 5 riassume i dati annuali sulle segnalazioni forniti dalle organizzazioni nazionali partecipanti e dagli enti istituzionali nel periodo 2020-2025.

Tabella 5. Segnalazioni annuali fornite da organizzazioni nazionali e fonti istituzionali, 2020-2025

Paese Organismo 2020 2021 2022 2023 2024 2025 TOTALE 2025 status
                   
Belgium Belgisch UFO Meldpunt 458 197 221 229 164 237 1506  
  COBEPS 122 78 63 51 52 37   403  
                   
Czech Republic Tým Záře 131 0 5 8 27 54   225  
                   
Denmark SUFOI 100 89 98 92 121 128   628  
                   
Finland FUFORA 68 76 65 75 99 73   456  
                   
France GEIPAN (within CNES) 60 67 72 73 61 62   395  
                   
Germany CENAP 895 611 729 807 1106 1348 5,496  
                   
  GEP 216 190 354 342 334 251 1,687  
                   
Greece GRUFON  5  4 3 6 8 9      35  
                   
Italy CISU 158 85 267 161 534 315 1,520  
  CUN 229 166 319 246         960 No data 2024/2025
  Aeronautica Militare 2 11 14 3 4 3       37  
                   
The Netherlands UFO Meldpunt Nederland 2026 1680 1659 1419 1312 1329 9,425  
                   
Norway Norsk UFO Center 72 25 62 101 92 122    474  
                   
Portugal CTEC- STELLAR         77 106    183 Data from 2024
  CIFA   19 31 33 55 53    191 New contributor
                   
Romania ASFAN 8 13 27 43 54      145 Pending 2025 data
                   
Spain CEI (only Catalonia) 16 11 13 11 8 7      66  
  Proyecto-Cuco 24 3 3 8 11 20      69  
                   
Sweden UFO-Sverige 299 282 241 274 277 320 1,693  
Ukraine SRCAA “ZOND”   18   5   3   6   12   6         50   See special note below
                   
United Kingdom BUFORA 583 259 200 169     1,211 Pending 2024/25 data
  UFO Identified 484 413 497 315     1, 789 No 2024/25 data

Diversi collaboratori mostrano una notevole continuità nell’arco del periodo di sei anni. Organizzazioni quali UFO Meldpunt Nederland, UFO-Sverige, CENAP, GEP, SUFOI, FUFORA, COBEPS e Belgisch UFO Meldpunt continuano a fornire regolarmente statistiche sulle segnalazioni e costituiscono una parte significativa del dataset europeo complessivo. Il loro contributo a lungo termine contribuisce a garantire la coerenza del monitoraggio a livello nazionale e offre un quadro di riferimento fondamentale con cui confrontare altre fonti.

L’inclusione dei dati portoghesi rappresenta uno dei miglioramenti più significativi introdotti in questo aggiornamento. Come mostrato nelle Tabelle 4 e 5, la reportistica portoghese beneficia ora del contributo sia di CTEC-STELLAR che di CIFA, fornendo non solo informazioni attuali, ma anche dati retrospettivi che risalgono al 2021. Tale aggiunta migliora notevolmente la copertura dell’area iberica e dimostra come nuovi collaboratori possano arricchire i dataset europei, sia attuali che storici.

Al contempo, la tabella evidenzia le persistenti criticità legate a infrastrutture di segnalazione volontarie e decentralizzate. Diversi paesi risentono ancora di dati incompleti o tardivi. Nel Regno Unito, dati importanti provenienti da BUFORA e UFO Identified rimangono parzialmente indisponibili per gli anni recenti. L’Italia continua a presentare lacune dovute all’indisponibilità delle statistiche del CUN. Anche la Romania è interessata dalla mancanza dei dati ASFAN per il 2025; trattandosi del primo anno in cui le statistiche ASFAN non erano disponibili al momento della pubblicazione, i totali relativi alla Romania vanno interpretati con la dovuta cautela. Tali limitazioni non invalidano le cifre disponibili, ma dimostrano che i totali europei delle segnalazioni dipendono dalla continuità dei collaboratori e dalle pratiche di pubblicazione.

I dati riportati nella Tabella 5 vanno quindi interpretati principalmente come indicatori dell’attività di segnalazione documentata dalle organizzazioni partecipanti. Le differenze tra i paesi possono riflettere variazioni reali nel volume delle segnalazioni, ma possono anche dipendere dalla continuità organizzativa, dall’accessibilità degli archivi, dalla visibilità delle segnalazioni e dalle variazioni nella partecipazione dei collaboratori. I dati devono pertanto essere interpretati in relazione al contesto organizzativo in cui vengono generati.

Infine, i dati riportati per l’Ucraina nella Tabella 5 corrispondono al contributo integrato nel set di dati dell’European Barometer e non devono essere confusi con il volume molto più ampio di osservazioni registrate tramite il sistema ucraino ePPO per la segnalazione di eventi di difesa aerea. Per l’Ucraina è necessaria una specifica considerazione metodologica, che viene trattata separatamente di seguito.

Nota speciale: Ucraina e segnalazioni di eventi aerei in tempo di guerra

Come nell’edizione precedente dell’European UAP Barometer, l’Ucraina richiede una considerazione a sé stante, poiché il contesto in cui avvengono le segnalazioni differisce radicalmente da quello degli altri paesi europei. L’Ucraina rappresenta un caso particolare all’interno del set di dati europeo, in quanto le osservazioni aeree vengono registrate in condizioni di guerra in corso. Oltre alle segnalazioni raccolte dallo SRCAA “Zond”, un numero considerevole di osservazioni perviene tramite il sistema governativo ucraino ePPO (“difesa aerea elettronica”). L’applicazione ePPO consente ai civili di segnalare in tempo reale le coordinate di oggetti e fenomeni osservati nello spazio aereo e include categorie predefinite per aeromobili, droni, missili, elicotteri, esplosioni aeree e altri oggetti aerei noti.

È disponibile un’opzione specifica “UFO” per le osservazioni che i testimoni non sono in grado di identificare al momento della segnalazione; ciò crea un sottoinsieme distinto di segnalazioni inizialmente non identificate, che possono essere successivamente analizzate separatamente da quelle riguardanti oggetti aerei noti. Ai fini della ricerca, i dati provenienti da ePPO vengono filtrati e analizzati separatamente rispetto al volume totale delle segnalazioni ricevute da tutte le fonti. Tale distinzione è importante poiché il sistema ePPO opera principalmente come strumento di segnalazione per la difesa aerea, piuttosto che come piattaforma civile per la segnalazione di UAP. Come mostrato nella Tabella 6, il volume totale delle segnalazioni primarie del sistema ZOND è aumentato notevolmente nel 2025, riflettendo in gran parte il crescente utilizzo del sistema ePPO e la progressiva saturazione dello spazio aereo ucraino con mezzi aerei sia ostili che alleati. Per contro, il sottoinsieme filtrato di segnalazioni civili di oggetti “non identificati”, registrate al di fuori dei periodi di allerta aerea attiva, è rimasto sostanzialmente paragonabile a quello degli anni precedenti.

I dati relativi all’Ucraina non devono quindi essere interpretati alla stregua delle statistiche sulle segnalazioni civili di UAP provenienti da altri paesi europei, bensì come osservazioni raccolte in un contesto operativo unico, in cui la segnalazione civile, il monitoraggio della difesa aerea e l’analisi scientifica interagiscono in condizioni di guerra.

Tabella 6. Dati di input primari ucraini relativi agli UAP e segnalazioni civili filtrate dell’ePPO (2023–2025)

Anni Rapporti preliminari del sistema ZOND (tutte le fonti, inclusa ePPO) Segnalazioni civili filtrate di natura “non identificata”tramite ePPO (sottoinsieme)
2023 (dal 28 Maggio) 8,212 1,849
2024 (fino al 18 Novembre) 8,735 3,410
2025 18,025 3,492

Fonte: ZOND (2026). Adattato da Artem Bilyk e Kyrylo Nikolaiev, *Ukrainian Military Observations and Analysis of Aerospace Objects and Phenomena during Defense against the Russian Federation*, CTX Special Issue 2026, Naval Postgraduate School, pp. 32–40, disponibile all’indirizzo https://nps.edu/documents/110773463/165192597/CTX-EAG-Special-Issue-2026.pdf.

6. Confronti tra paesi selezionati in base al canale di segnalazione

Lo scopo di questa sezione non è trarre conclusioni sulla reale prevalenza delle osservazioni di UAP, bensì illustrare come i diversi canali di segnalazione possano plasmare il profilo statistico di un paese. Gli esempi qui presentati dimostrano che le organizzazioni nazionali, i database internazionali di segnalazione e le piattaforme basate su app mobili possono intercettare segmenti diversi della popolazione che effettua le segnalazioni.

Poiché i dati di Enigma Labs sono disponibili solo a partire dal 2023, il confronto è limitato al più recente triennio (2023-2025), periodo in cui è possibile esaminare simultaneamente tutti e quattro i canali di segnalazione.

6.1 Francia: canali di segnalazione ufficiali, internazionali e tramite dispositivi mobili

L’esempio francese illustra perché i confronti tra i canali di segnalazione siano utili ai fini dell’analisi. Il GEIPAN rappresenta la struttura nazionale ufficiale per le segnalazioni, MUFON e NUFORC raccolgono le segnalazioni inviate a piattaforme internazionali, mentre Enigma Labs riflette le segnalazioni effettuate tramite app mobili. La Figura 2 confronta questi quattro canali di segnalazione nel periodo 2023-2025 e mostra come, all’interno dello stesso paese, possano emergere profili statistici sostanzialmente diversi a seconda del meccanismo di segnalazione utilizzato.

Figura 2. Francia: confronto tra i canali di segnalazione ufficiali, internazionali e mobili (2023–2025)

La Figura 2 evidenzia in che misura la scelta del canale di segnalazione influisca sulla visibilità statistica delle segnalazioni di UAP. Nel periodo 2023-2025, le segnalazioni registrate tramite il sistema di gestione dei casi del MUFON hanno superato nettamente quelle presenti nelle statistiche del GEIPAN, mentre NUFORC ed Enigma Labs hanno fornito flussi di segnalazione più contenuti ma distinti. Il confronto dimostra che i volumi di segnalazione sono influenzati non solo dalle osservazioni in sé, ma anche dalla consapevolezza dei testimoni, dalla visibilità della piattaforma e dalle preferenze in merito alle modalità di segnalazione.

L’esempio francese mette in luce anche un’importante distinzione metodologica riguardante le statistiche ufficiali sulle segnalazioni. Secondo le informazioni fornite dal GEIPAN, i dati annuali pubblicati nelle pagine statistiche pubbliche si riferiscono esclusivamente ai casi che giungono alla fase di indagine e pubblicazione. Tali dati non rappresentano il volume complessivo di contatti da parte del pubblico o di segnalazioni relative a osservazioni ricevute dall’organizzazione. Ad esempio, nel 2025 il GEIPAN ha registrato circa 4.900 contatti dal pubblico e circa 1.800 segnalazioni di osservazioni, mentre alla data odierna, solo 62 casi oggetto di indagine sono confluiti nelle serie statistiche pubblicate. Molte osservazioni sono escluse nelle fasi preliminari poiché rapidamente identificate, incomplete, al di fuori dell’ambito geografico di competenza dell’organizzazione o non autorizzate per la pubblicazione.

Il caso francese dimostra che le statistiche di pubblico dominio possono riflettere diverse fasi di filtro, valutazione, indagine e pubblicazione, piuttosto che il volume complessivo delle segnalazioni ricevute. Più in generale, ciò conferma una delle conclusioni metodologiche fondamentali del presente Barometro: comprendere i canali di segnalazione è un prerequisito necessario per interpretare i dati complessivi a livello nazionale e confrontare i vari Paesi in modo significativo.

6.2 Portogallo: il valore di un sistema di segnalazione nazionale di recente integrazione

Il caso portoghese illustra un aspetto diverso del panorama europeo in materia di segnalazioni. Mentre l’esempio francese mostra come canali di segnalazione differenti possano generare profili statistici sostanzialmente diversi all’interno dello stesso Paese, il Portogallo evidenzia l’importanza di rafforzare la copertura del sistema di segnalazione nazionale attraverso l’integrazione di ulteriori fonti nazionali.

Figura 3. Portogallo: canali di segnalazione nazionali, internazionali e mobili (2023–2025)

Il Portogallo era già rappresentato nelle precedenti edizioni del Barometro grazie al contributo di CTEC-STELLAR. L’aggiornamento del 2025, tuttavia, beneficia dell’integrazione dei dati provenienti da CIFA, offrendo una maggiore copertura nazionale e migliorando la completezza complessiva del dataset portoghese. La disponibilità di dati retrospettivi risalenti al 2021 accresce ulteriormente la continuità storica delle segnalazioni portoghesi.

La Figura 3 illustra in che misura le strutture nazionali di raccolta delle segnalazioni possano influenzare la visibilità statistica di un Paese. Nel periodo 2023-2025, le segnalazioni raccolte grazie al contributo congiunto di CTEC-STELLAR e CIFA hanno ampiamente superato quelle trasmesse tramite MUFON, NUFORC o Enigma Labs. A differenza del caso francese, in cui un database internazionale costituiva il principale canale di segnalazione visibile, l’esempio portoghese dimostra la prevalenza dei meccanismi di segnalazione nazionali laddove siano presenti organizzazioni attive e accessibili.

L’integrazione dei dati CIFA nell’aggiornamento del 2025 non solo incrementa il numero di segnalazioni disponibili, ma migliora anche la completezza e la continuità storica del dataset portoghese. L’esempio dimostra quindi che le variazioni nel numero totale di segnalazioni nazionali possono dipendere non solo dai cambiamenti nel comportamento dei testimoni, ma anche da modifiche nelle infrastrutture di raccolta e nella partecipazione dei soggetti coinvolti.

Più in generale, gli esempi francese e portoghese illustrano due dimensioni complementari della raccolta di segnalazioni UAP in Europa. La Francia mostra come le modalità di segnalazione influenzino la visibilità statistica, mentre il Portogallo evidenzia come il potenziamento delle infrastrutture di raccolta possa rafforzare la copertura nazionale. Insieme, questi casi confermano una delle conclusioni metodologiche fondamentali del Barometro: comprendere le modalità di raccolta delle segnalazioni è importante tanto quanto conoscere il numero di segnalazioni raccolte.

7. Oltre il conteggio delle segnalazioni: verso un inventario dei casi non identificati  

Comprendere le modalità di raccolta delle segnalazioni è solo una parte della sfida analitica. Una questione altrettanto importante riguarda la sorte di tali segnalazioni una volta conclusa l’indagine. Un limite della maggior parte dei resoconti sugli UAP risiede nel fatto che essi conteggiano le segnalazioni anziché gli esiti. Tuttavia, da una prospettiva scientifica e analitica, il sottoinsieme più rilevante non è costituito dal numero totale di osservazioni ricevute, bensì dal numero, decisamente inferiore, di casi che rimangono inspiegati al termine dell’analisi.

La questione presenta difficoltà metodologiche, poiché le classificazioni adottate dalle diverse organizzazioni non sono armonizzate. Termini quali “non identificato”, “inspiegato”, “caso D”, “D1”, “dati insufficienti” e “irrisolto” possono assumere significati differenti. Alcune organizzazioni pubblicano dettagli sui singoli casi, altre si limitano a resoconti annuali e vi sono realtà che non distinguono chiaramente tra segnalazioni non oggetto di indagine e segnalazioni rimaste irrisolte. L’importanza di tale aspetto era già stata sottolineata nella precedente edizione dell’European UAP Barometer, la quale suggeriva che i futuri aggiornamenti dovessero andare oltre la semplice rilevazione della frequenza dei casi, integrando progressivamente informazioni su quelli rimasti irrisolti dopo l’indagine.

Tabella 7. Inventario pilota dei casi irrisolti o non identificati per paese, 2019-2025

Paese Organismo Classificazioneusata Totale casi  non-identificati/ irrisolti
Belgium Belgisch  UFO Meldpunt Non -Identificati 4
Czech Republic Tým Záře Non -Identificati 4
France GEIPAN casi classificati”D” 7
Sweden UFO-Sverige rapporti annuali “cat. D”   2
Ukraine   ZOND Non- Identificati casi “D1” 8

Sebbene le organizzazioni partecipanti abbiano individuato alcuni casi individuali irrisolti – documentati pubblicamente in alcuni Paesi – l’attuale set di dati rimane troppo incompleto per sostenere un catalogo europeo significativo di tali casi. Le edizioni future potrebbero quindi includere sia un inventario statistico dei casi irrisolti, sia – laddove siano disponibili informazioni sufficienti – un archivio di descrizioni di casi selezionati.

L’inventario preliminare conferma sia il numero relativamente esiguo di casi classificati come non identificati/irrisolti, sia la loro importanza metodologica. Tuttavia, diverse organizzazioni non pubblicano ancora statistiche di classificazione, mentre altre continuano a discutere internamente su come tali classificazioni debbano essere definite, riesaminate e comunicate. Di conseguenza, la disponibilità e la comparabilità dei dati rimangono disomogenee.

L’inventario preliminare qui presentato va quindi considerato come una dimostrazione di fattibilità (il cosiddetto “proof of concept”) piuttosto che come un catalogo europeo esaustivo dei casi irrisolti. Ciononostante esso dimostra che, superare il semplice conteggio delle segnalazioni a favore di indicatori basati sugli esiti, è possibile e analiticamente prezioso. Le future edizioni dell’European UAP Barometer potrebbero quindi includere due indicatori complementari: il totale delle segnalazioni ricevute e i casi rimasti irrisolti dopo la valutazione.

8. Conclusioni

L’aggiornamento del 2025 conferma sia il valore, sia la continua evoluzione dell’European UAP Barometer quale strumento di cooperazione per il monitoraggio delle attività UAP segnalate in tutta Europa. Integrando i dati nazionali del 2025, le segnalazioni aggiornate di MUFON e NUFORC, i dati portoghesi a partire dal 2021 e le rilevazioni di Enigma Labs per il periodo 2023-2025, il presente studio amplia la base empirica delle segnalazioni UAP in Europa, chiarendo al contempo alcune importanti limitazioni metodologiche.

Gli elementi emersi nel presente rapporto dimostrano che il sistema di segnalazione degli UAP in Europa va inteso come un ecosistema variegato, composto da organizzazioni nazionali, banche dati internazionali e piattaforme digitali emergenti. All’interno di tale ecosistema, le organizzazioni nazionali costituiscono il principale punto di riferimento per l’interpretazione dei dati a livello di singolo Paese. Parallelamente, banche dati internazionali come MUFON e NUFORC, assieme a piattaforme più recenti basate su applicazioni per smartphone (come Enigma Labs), ampliano notevolmente la copertura geografica dei dati e offrono ulteriori canali di segnalazione per casi che, altrimenti, rimarrebbero scarsamente documentati.

L’insegnamento metodologico fondamentale che emerge dall’aggiornamento del 2025 è che le segnalazioni di UAP in Europa dovrebbero essere analizzate in base alla fonte prima di procedere a confronti tra i diversi Paesi. Differenze nelle strutture di raccolta, nelle pratiche di pubblicazione, nei livelli di verifica dei casi, nella visibilità delle piattaforme e nelle abitudini di segnalazione possono influire in modo significativo sulla visibilità statistica delle segnalazioni stesse. Pertanto, eventuali aumenti o diminuzioni apparenti nel volume delle segnalazioni potrebbero riflettere cambiamenti nelle infrastrutture di raccolta, nella continuità dei contributi, nelle politiche di pubblicazione o nell’adozione delle piattaforme, piuttosto che variazioni nella frequenza reale delle osservazioni aeree insolite.

L’analisi a livello nazionale conferma ulteriormente che la copertura in Europa rimane disomogenea. I paesi supportati da organizzazioni di segnalazione consolidate continuano a dominare le statistiche disponibili, mentre molti altri rimangono dipendenti da database internazionali o da piattaforme digitali di segnalazione più recenti. Allo stesso tempo, l’integrazione dei dati portoghesi dimostra come nuovi osservatori possano migliorare in sostanza la copertura sia attuale, sia storica. Di contro, le persistenti lacune negli importanti contributi nazionali – in particolare nel Regno Unito, in Italia e in Romania – illustrano la continua dipendenza del Barometro dalla cooperazione volontaria e da reti di segnalazione decentralizzate.

Gli esempi di Francia e Portogallo evidenziano – inoltre – l’importanza di comprendere le modalità di segnalazione nell’interpretazione dei risultati statistici. Lo stesso paese può apparire molto diverso in base alla modalità in cui le osservazioni vengano trasmesse tramite organizzazioni nazionali, database internazionali o applicazioni mobili. I totali delle segnalazioni vanno quindi intesi principalmente come indicatori dell’attività di segnalazione documentata, piuttosto che come misure dirette della prevalenza di fenomeni aerei insoliti.

Il presente aggiornamento indica anche una fase successiva per la ricerca europea sugli UAP: mentre le precedenti edizioni del Barometro si sono concentrate soprattutto sui volumi di segnalazione, il primo inventario pilota di casi irrisolti o non identificati, introdotto in questo rapporto, suggerisce una direzione complementare per i lavori futuri. Sebbene i sistemi di classificazione rimangano eterogenei e i dati disponibili incompleti, la documentazione sistematica dei casi che restano irrisolti dopo le indagini rappresenterebbe un significativo progresso metodologico. Comprendere gli esiti delle indagini è effettivamente importante quanto comprendere il volume delle segnalazioni ricevute.

In questo contesto, l’iniziativa congiunta volta a istituire un “Euro UFO Index” pubblico rappresenta un passo importante verso una maggiore visibilità e cooperazione a livello continentale. Integrare tale indice con un inventario dedicato dei casi rimasti formalmente irrisolti o non identificati – basato sulle classificazioni fornite dalle organizzazioni nazionali partecipanti – non mirerebbe ad aumentare il volume delle segnalazioni, bensì a migliorarne la rilevanza analitica, la trasparenza e la comparabilità. Ove possibile, estendere questo approccio a tutta l’Europa potrebbe offrire un quadro di riferimento per la ricerca comparativa più significativo rispetto al semplice conteggio delle segnalazioni.

Qualora, successivamente alla pubblicazione, dovessero rendersi disponibili dati nazionali mancanti o retrospettivi di rilievo, questi potrebbero essere inclusi in una versione aggiornata del Barometro, chiaramente identificata come tale.

In definitiva, il Barometro europeo sugli UAP non va inteso come una misura della reale frequenza dei fenomeni aerei insoliti; si tratta piuttosto di un quadro collaborativo per documentare e analizzare il panorama delle segnalazioni in Europa. Le edizioni future dovranno pertanto continuare ad aggiornare i volumi annuali delle segnalazioni, affinando al tempo stesso gli indicatori relativi alla qualità dei dati, alle modalità di segnalazione, agli esiti della classificazione e allo stato dei casi irrisolti. In tal modo, il Barometro potrà proseguire la sua graduale evoluzione da semplice panoramica statistica descrittiva a strumento analiticamente più solido per la ricerca comparativa europea sugli UAP, favorendo una maggiore cooperazione e un più ampio scambio tra le organizzazioni e i ricercatori che contribuiscono allo studio degli UAP in Europa.

Ringraziamenti

L’autore ringrazia sentitamente i numerosi coordinatori nazionali, investigatori e ricercatori che continuano a mettere a disposizione i propri dati, le proprie competenze e le proprie osservazioni per questo studio annuale. L’European UAP Barometer dipende in larga misura dai contributi volontari di organizzazioni nazionali e gruppi di ricerca di tutta Europa; il loro impegno a favore della documentazione, della trasparenza e della continuità nel tempo rende possibile un’analisi comparativa a livello europeo.

Un ringraziamento particolare va a Edoardo Russo (CISU), membro fondatore di EuroUFO.Net e del consiglio direttivo di UAP Check, per il suo costante sostegno e la preziosa assistenza nella preparazione di questo aggiornamento. L’autore desidera inoltre esprimere la propria sincera gratitudine a Bob Spearing, Direttore delle Indagini Internazionali del MUFON, e a Christian Stepien, Chief Technology Officer del NUFORC, per aver nuovamente autorizzato l’utilizzo dei dati MUFON e NUFORC per il presente aggiornamento. Dopo aver sostenuto la precedente edizione dell’European UAP Barometer, la loro continua collaborazione ha permesso di includere statistiche aggregate europee aggiornate e ha contribuito in modo significativo alla continuità e all’ampiezza comparativa di questa ricerca.

L’autore desidera infine ringraziare Enigma Labs per aver messo a disposizione i dati sulle segnalazioni europee per questo studio, ampliando così la gamma di canali di segnalazione esaminati in questa edizione del Barometro. Un ringraziamento particolare è rivolto ad Alejandro Rojas per la sua assistenza e collaborazione.

Un sentito ringraziamento va anche al Dr. Mark Rodeghier (CUFOS) per la revisione del manoscritto e per i suoi continui consigli, incoraggiamenti e preziosi commenti durante la stesura di questo rapporto.

Infine, si ringrazia Giorgio Abraini per l’accurata revisione del manoscritto e per aver fornito osservazioni e suggerimenti costruttivi che hanno contribuito a migliorare la chiarezza e la qualità complessiva del rapporto.

Philippe Ailleris è un Senior Project Controller presso il Centro di Ricerca e Tecnologia Spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), nei Paesi Bassi. Lavora nel Dipartimento Progetti di Osservazione della Terra, occupandosi in particolare delle missioni satellitari Sentinel-1 e CO2M del programma Copernicus dell’UE. Cittadino francese, Ailleris si interessa al tema degli UAP sin dalla creazione del gruppo francese di ricerca e informazione sugli UAP (CNES/GEIPAN) nel 1977. La sua ricerca è incentrata sull’analisi scientifica delle osservazioni di UAP e sullo sviluppo di una scienza sistematica e rigorosa dei fenomeni UAP. Nel 2009 ha fondato il progetto “UAP Observations Reporting Scheme”. Dal 2015 partecipa attivamente al progetto UFODATA, sviluppando un’ampia rete internazionale di stazioni di sorveglianza automatizzate per monitorare i cieli alla ricerca di UAP. Le sue ricerche più recenti si concentrano sull’impiego di satelliti civili per l’osservazione della Terra al fine di rilevare eventi aerei anomali.

 

Traduzione dall’inglese di Piero Zanaboni


Note

[1] https://www.uapcheck.com/news/european-uap-sightings-in-2019-2024-towards-a-broader-and-more-inclusive-euro-ufo-barometer/3239/

[2] U.S. Department of War, “Department of War Releases Unidentified Anomalous Phenomena Files in Historic Transparency Effort,” news release, 8 May 2026, https://www.war.gov/News/Releases/Release/Article/4480582/department-of-war-releases-unidentified-anomalous-phenomena-files-in-historic-t/

[3] Enigma Labs, “About Enigma,” accessed 5 August 2026, https://enigmalabs.io/about

[4] Map source: Encyclopaedia Britannica, political map of Europe, accessed 5 August 2026, https://cdn.britannica.com/67/367-050-CCA16287/Europe-political-boundaries-continent.jpg.