40 anni di CISU

[segue dalla prima parte]

 

Il 15 dicembre 1985 prese quindi vita il Centro Italiano Studi Ufologici (in inglese Italian Center for UFO Studies, chiaro riferimento al glorioso CUFOS di Hynek) e la nostra dichiarazione d’intenti era ed è esposta in modo chiaro ed evidente nel nostro Statuto.

Innanzitutto effettuare indagini sulle segnalazioni UFO. Può sembrare banale ma anche oggi non tutti quanti – a parole – si dicono ufologi hanno come primo obiettivo la raccolta e l’analisi degli avvistamenti. Avere come primo punto fondante l’indagine dei casi significa porsi nei confronti del fenomeno con l’atteggiamento dello studioso, non del credente: non sappiamo cosa sono gli UFO, indaghiamo per capirlo.

Il secondo punto era altrettanto chiaro ed è  – ancora oggi – in qualche modo “rivoluzionario”, in quanto si tratta di promuovere lo studio scientifico del fenomeno UFO, guardando quindi in modo esplicito e consapevole alle scienze e non alle credenze (prive di evidenze) che, oggi più che allora, ammorbano la tematica ufologica.

Abbiamo poi come terzo scopo quello di favorire la circolazione dell’informazione sul fenomeno e sul suo studio, perché non si può fare ricerca senza i dati e senza condividerli con chi li può studiare.

Nella stessa direzione, un altro nostro obiettivo è quello di coordinare le attività di raccolta e di studio a livello nazionale, perché un’associazione deve essere in grado di connettere e valorizzare i contributi di tutti per ottenere i risultati migliori.

Infine ci siamo dati come compito quello di raccogliere e preservare la documentazione sull’argomento ufologico in Italia, per non commettere gli errori di chi ci ha preceduto ma non è stato in grado di costruire e conservare adeguatamente un archivio ufologico.

Il primo step per mettere in pratica questi scopi sociali è stato di dotarci di alcuni precisi riferimenti metodologici. In primo luogo è stato ampliato ed aggiornato il Manuale di metodologia di indagine ufologica al quale attenersi nel corso del lavoro di indagine ufologica. In secondo luogo ci siamo dotati, sull’esempio di altre associazioni estere, di un codice etico che definisce i modo chiaro quali devono essere i limiti e riguardi di chi fa ufologia nei confronti degli altri ricercatori, del pubblico e soprattutto del testimone, che va sempre adeguatamente rispettato e tutelato.

40 ANNI DI LAVORO E DI RISULTATI

Partendo da questi presupposti, dal 1985 abbiamo percorso tanta strada e siamo orgogliosi, e soprattutto soddisfatti, di essere riusciti a portare avanti molti degli obiettivi che ci eravamo dati a suo tempo, quando eravamo poco più che ventenni.

PRIMO TARGET: LA CASISTICA

Il nostro primo e più importante obiettivo è sempre stata ed è la casistica ufologica, il che significa innanzitutto indagini, che abbiamo realizzato per tutti i casi più importanti raccolti nel corso degli anni, con la creazione non solo di semplici rapporti d’indagine, ma a volte di veri e propri dossier che rappresentano il massimo livello possibile di conoscenza dei singoli casi.

Ma parlare di casistica significa anche parlare di raccolta e catalogazione dei casi e di creazione di archivi.

Per implementare al meglio queste attività abbiamo scelto e portato avanti due direzioni parallele di sviluppo.

Innanzitutto abbiamo proseguito le iniziative  di catalogazione locale della casistica, tramite  il Progetto Cataloghi Regionali che ha visto negli anni vari soci accollarsi non solo il lavoro di raccolta della casistica relativa al proprio territorio ma anche la creazione di  archivi e la compilazione di cataloghi che riepilogano cosa è successo in ogni regione italiana. I curatori dei cataloghi regionali e provinciali, che si sono succeduti nel tempo, hanno anche seguito ed approfondito i casi della loro zona di competenza e non poche volte hanno poi prodotto pubblicazioni monografiche che sono il riscontro di un lavoro mai finito perché va avanti quotidianamente.
Gli ultimi due esempi pubblicati sono UFO in Calabria di Pietro Torre  e UFO sulla Puglia di Lello Cassano, due libri corposi, ricchi di informazioni che raccontano l’intera storia ufologica delle regioni interessate.

L’insieme dei cataloghi regionali ha dato vita ad un catalogo nazionale, da pochi giorni accessibile anche on-line,  che conta 43.000 segnalazioni ufologiche: un patrimonio di informazioni senza paragoni per quantità e qualità, che rappresenta la base indispensabile per qualsiasi ragionamento sul fenomeno, per qualsiasi analisi che si voglia farne.

La seconda sezione di lavori sulla casistica è invece rappresentata da alcuni progetti di raccolta tematici, che raccolgono e analizzano la casistica non su base locale ma per tipologie o caratteristiche specifiche. Abbiamo quindi vari progetti che riguardano singoli aspetti del problema ufologico: gli avvistamenti da parte di piloti, il PreUfoCat sui fenomeni aerei insoliti nei secoli precedenti il 1900, il “Progetto Italia 3” sugli incontri del terzo tipo in Italia, il catalogo dei casi con effetti fisici sull’ambiente o sul testimone, ecc.

Un discorso a parte merita l’“Operazione Origini” dedicata agli anni dei primordi, dal 1946 al 1954, che ha generato un’intera collana  di libri.

In tutti i casi, dietro a ciascun progetto c’è un curatore, c’è un archivio e c’è soprattutto la collaborazione di tutta l’associazione per raccogliere e convogliare tutte le informazioni possibili.

IL RUOLO DELLA SEDE

A fianco della raccolta e dello studio della casistica, l’altro grande pilastro delle attività del CISU è rappresentato dall’archiviazione di ogni documentazione  o informazione  di potenziale interesse per la ricerca.

Una parte importante del lavoro di archiviazione è gestito presso l’archivio centrale a Torino. Quella che era il piccolo ufficio preso in affitto nel 1979 è diventato dal 2002 un’ampia sede di 187 metri quadri, in un seminterrato interamente occupato dall’archivio del Centro Italiano Studi Ufologici. Si tratta a tutt’oggi dell’unica sede fisica di un’associazione ufologica nazionale.

Grazie alla disponibilità di questo importante spazio (frutto dell’impegno economico di alcuni soci) si è sviluppato un lavoro continuo basato su riunioni a cadenza settimanali dedicate soprattutto al lavoro sull’archivio ma anche ad incontri di aggiornamento e approfondimento, nonché a visite di studiosi italiani e stranieri, per un totale di ben oltre 2.000 riunioni.

In questi anni di incessante attività l’archivio ha preso dimensioni imponenti, tanto da essere il secondo per dimensioni in Europa (dietro solamente a quello dell’AFU in Svezia, che ha come unico fine la raccolta e conservazione di archivi provenienti da tutto il mondo) e uno dei cinque più grandi al mondo.

I numeri parlano da soli.
Le scaffalature totalizzano 292 metri lineari.
L’archivio casistica italiana raccoglie tutta la documentazione disponibile su 43.000 avvistamenti.
L’archivio stampa è composto da 98.000 ritagli ed estratti da giornali e riviste
La biblioteca ospita 670 libri italiani e 1.715 volumi stranieri.
L’emeroteca consiste in 272 raccolte di periodici specializzati italiani e 749 di riviste ufologiche estere.
Gli archivi tematici, raccolte di fonti su argomenti specifici spesso utilizzate per studi anche da esterni o per tesi di laurea a tema ufologico, sono costituiti da 144 dossier per un totale di 15.000 pagine.
Da anni è un corso un lavoro di digitalizzazione degli archivi che, per quanto molto lungo, sta iniziando a dare i suoi frutti. Ad oggi sono 710.000 i file archiviati e messi a disposizione dei soci, per un totale di 5 terabyte, e il sito web del CISU contiene 4.685 tra pagine e  file.

VERSO L’ESTERNO

Questa enorme massa di informazioni non è però una semplice raccolta di scartoffie, una “collezione” di fonti fine a se stessa. Si tratta di un vero archivio e come tale di un’entità viva, dinamica, che si modifica in continuazione e che resta aperta in ingresso e in uscita.

Al di là delle attività di raccolta, l’archivio è infatti aperto e disponibile non solo per i nostri associati ma anche per tutti gli studiosi. Oltre alle collaborazioni in ambito ufologico, il CISU  ha fornito informazioni e dati per le più diverse esigenze, dagli approfondimenti giornalistici  a studi anche del tutto esterni all’ambito ufologico.

Solo per citare i due casi più recenti, ricordiamo il lavoro accademico di Valentina Polcini su “Buzzati e le stelle” che presso di noi ha potuto recuperare fonti originali sulle interazioni tra Dino Buzzati e l’ambiente ufologico. Ancora più particolare il caso di “UFO 78” il romanzo del collettivo Wu Ming che dai racconti delle nostre esperienze di giovani ufologi ha preso spunto per ritrarre alcuni personaggi e vicende.

PUBBLICAZIONI

Il CISU ha sempre prodotto informazione, sia verso l’interno sia verso l’esterno.

Negli anni prima dell’avvento di Internet, sono state prodotte varie circolari interne di informazione o di discussione, oggi in gran parte sostituite da strumenti telematici di collegamento in tempo reale.

Il fulcro della nostra pubblicistica è sempre la Rivista di informazione ufologica, un aperiodico che cerca di andare al di là della notizia immediata di attualità ma punta all’approfondimento, all’informazione completa e strutturata, distinguendo le cose che meritano e sono di reale interesse.

Ci sono poi i libri e le monografie, pubblicate dalla nostra casa editrice specializzata (le Edizioni UPIAR), che ci consente di dare spazio a lavori tecnici, ricerche, cataloghi: quasi 100 in tutto.

 

DIVULGAZIONE

E’ quasi impossibile dare conto dell’attività di informazione rivolta all’esterno nell’arco di quarant’anni, tramite conferenze, interviste sui giornali, partecipazione a programmi radiotelevisivi.

C’è poi il nostro convegno annuale, giunto alla quarantesima edizione, a volte aperto al pubblico e a volte invece gestito come un incontro di discussione fra noi.

Un ruolo centrale l’ha ovviamente la presenza sul web, nella quale siamo stati pionieri in Italia, alla quale si è affiancata più di recente quella sui vari social media (attualmente Bluesky, Facebook, Instagram, Linkedin, Telegram, Threads, TikTok, Twitter/X, YouTube).

 

CISU INTERNATIONAL

Anche in campo internazionale la presenza e il ruolo del CISU si sono  incrementati nel corso degli anni fino a collocarci al centro di molte iniziative in corso in Europa e oltre.

Siamo tra i fondatori del collettivo EuroUfo, che raccoglie gli studiosi europei di orientamento razionale, e collaboriamo strettamente con l’iniziativa internazionale UAP Check, una fra le più stimolanti nella nuova ondata di interesse ufologico.

È poi molto importante il ruolo svolto in ambito internazionale da Edoardo Russo che, oltre a ricoprire il ruolo di responsabile per l’Italia  dell’organizzazione  statunitense MUFON, ha partecipato all’organizzazione nel 2022 del seminario CAIPAN-2 presso il Centre National d’Etudes Spatiales ed è stato chiamato a partecipare all’incontro del 2024 presso il Parlamento Europeo in rappresentanza degli ufologi del Vecchio Continente.

GUARDANDO AVANTI

Ripensando alle idee e alle prospettive di quarant’anni fa, possiamo dire che molte sono state realizzate o avviate in modo positivo.

È stato senz’altro raggiunto l’obiettivo principale di dotare l’ufologia italiana di un organismo che prima non c’era, un’associazione che facesse un’attività ufologica razionale e concreta, che disponesse di un archivio degno di questo nome e che potesse in qualsiasi momento mostrare con orgoglio i lavori fatti ed i risultati ottenuti.

Non c’è un particolare segreto che ha permesso alle 1.200 persone, che per poco o tanto tempo hanno fatto parte del CISU, di andare avanti e produrre così tanto.

C’è sicuramente stato sempre tanto entusiasmo, accompagnato da un forte senso di appartenenza e di partecipazione, che fa sì che ogni richiesta di un socio possa usufruire della collaborazione di tutti.

Si è trattato di un cammino che abbiamo intrapreso in modo serio e responsabile ma anche non serioso,  senza spazio per interessi personali o ricerche di visibilità, ma diventando anche un gruppo di amici che stanno insieme da tanti anni.

Penso però che, più dell’amicizia, ciò che ci ha permesso di lavorare bene insieme come gruppo siano stati piuttosto la condivisione costante degli obiettivi comuni e il rispetto reciproco che ci ha sempre permesso di guardarci in faccia alla pari, senza alcuna forma di protagonismo.

Avendo ben chiari questi principi, non possiamo che guardare avanti e continuare nel nostro lavoro, nella speranza di poter festeggiare insieme ancora molti altri anniversari.

Un numero speciale della rivista “UFO”

E’ finalmente uscito il n. 47 di UFO – Rivista di informazione ufologica a cura del Centro Italiano Studi Ufologici.

Si tratta di un numero speciale,  dedicato ai tre eventi pubblici che più di ogni altro hanno segnato dei momenti significativi per l’ufologia negli ultimi anni.

Il primo è stato l’audizione pubblica presso una sottocommissione parlamentare degli Stati Uniti di tre “testimoni” chiamati a riferire la loro esperienza diretta con gli UFO/UAP, il 23 luglio 2023.Si è trattato di un evento storico, di un fatto senza precedenti dal lontano 1966, che è il risultato dell’azione di pressione di un gruppo di giornalisti, ufologi e parlamentari, ciascuno con i suoi obiettivi. Un risultato decisamente importante perché ha fatto entrare nel mondo delle istituzioni pubbliche il tema degli UAP dalla porta principale, senza ironie o superficialità. Ne riportiamo un rendiconto dettagliato.

Il secondo momento storico, anche qui una prima volta in assoluto, è stata la tavola rotonda della commissione di esperti indipendenti costituita dalla NASA per valutare la fattibilità di uno studio scientifico degli UAP, tenutosi il 31 maggio 2023. Non è solo la prima volta in cui la NASA affronta il problema UFO, ma è un riconoscimento dell’interesse che rappresenta l’argomento ed una pubblica affermazione che anche gli UFO possono (e devono) essere oggetto di uno studio scientifico. Oltre al resoconto della riunione, pubblichiamo la traduzione integrale del rapporto finale redatto dal gruppo di studio.

Il terzo evento, per noi particolarmente importante e coinvolgente, è stato la sessione informativa pubblica organizzata a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, il 20 aprile 2024. Anche in questo caso si tratta di una prima assoluta, che ha visto protagonisti gli ufologi in seno alle istituzioni europee, perché a riassumere oltre 70 anni di UFO e ufologia in Europa è stato invitato un esponente del Centro Italiano Studi Ufologici, ed una decina di rappresentanti di varie organizzazioni ufologiche nazionali e internazionali sono stati ammessi all’incontro e hanno poi partecipato alla discussione. Delle relazioni e del successivo dibattito riportiamo una trascrizione quasi integrale.

La rivista, inviata gratuitamente a soci e collaboratori del CISU, è disponibile in abbonamento o può essere acquistata direttamente dalla libreria ufologica on line Upiar Store.

Rivista “UFO”: uscito il nuovo numero

Dopo una lunga attesa, è finalmente uscito il n. 46 di UFO – Rivista di informazione ufologica a cura del Centro Italiano Studi Ufologici.

Il piatto forte di questo fascicolo è costituito da due lunghi articoli, firmati rispettivamente da Paolo Fiorino e da Gian Paolo Grassino.

Il primo ripropone ed amplia alcune riflessioni sul problema degli incontri ravvicinati del terzo tipo, presentate nel corso del 35° convegno nazionale di ufologia, e riassunte in un titolo provocatorio (“Perché gli extraterrestri ci vengono a trovare?”) con uno svolgimento ed un finale spiazzanti.

Il secondo ripercorre analiticamente il percorso legislativo ed amministrativo che tra il 2020 e il 2021 ha portato negli Stati Uniti alla rinascita di una commissione militare di studio sugli UFO (ribattezzati UAP nell’ennesimo tentativo di trovare un’espressione semanticamente neutra), oltre mezzo secolo dopo la chiusura del mitico Project Blue Book.

Per l’ampia parte dedicata alla casistica italiana, si spazia da una curiosa serie di IR3 nelle campagne piemontesi ad una coppia di avvistamenti viterbesi relativi a un anello luminoso in cielo (a distanza di un anno l’uno dall’altro), dalla spettacolare osservazione di un oggetto semitrasparente in Sicilia al riesame di un atterraggio avvenuto a Tarquinia e già oggetto di una nostra indagine, con testi e interventi di Andrea Bovo, Emanuela De Vincenzo, Angelo Ferlicca, Paolo Fiorino,  Salvatore Foresta, Matteo Leone e Gilberto Paganin.

Sul versante internazionale, Bruno Mancusi riassume le conclusioni del monumentale rapporto che la commissione ufologica dell’associazione aerotecnica francese 3AF (Sigma2) ha redatto dopo sei anni di studi, Marco Orlandi presenta un nuovo libro dedicato interamente agli avvistamenti di foo-fighters sui cieli europei nella seconda guerra mondiale, mentre un trio di recensori esamina il ritorno in libreria di Jacques Vallée con la traduzione del suo  classico Passaporto per Magonia e con il recente, controverso volume sul caso di un oggetto precipitato nel New Mexico “prima di Roswell”.

La rivista, inviata gratuitamente a soci e collaboratori del CISU, è disponibile in abbonamento o può essere acquistata direttamente dalla libreria ufologica on line Upiar Store.

Nuovo numero della rivista “UFO”

È uscito il n. 45 di UFO – Rivista di informazione ufologica del CISU, che vede innanzitutto il cambio di direttore responsabile (come già segnalato) ed alcuni avvicendamenti nel gruppo redazionale. заявка потребительский кредит банк

Il fascicolo si apre con un articolo/editoriale di Paolo Fiorino ricco di riflessioni e ragionamenti sul come approcciare il fenomeno UFO o, meglio, su quanto ci si può spingere a inquadrare in schemi qualcosa che per sua natura risulta sfuggevole.

“Un ’laboratorio del vuoto’ per gli UFO. Lo stupor oltre e al di là della capacità negativa” non è però (o non solo) un articolo teorico e filosofico sull’ufologia: Fiorino fa emergere i suoi pensieri dallo studio degli avvistamenti, dalla sua ultraquarantennale esperienza sul campo, a contatto con i testimoni, e il discorso rimane sempre legato alla concretezza, alla fattualità degli avvenimenti.

Un altro articolo importante, questa volta legato all’attualità, è l’analisi della vicenda dei filmati della Marina militare statunitense che sono diventati, nel bene e nel male, uno degli argomenti più dibattuti degli ultimi anni. Marco Orlandi, da esperto appassionato di aeronautica, non si limita a ricostruire in modo minuzioso i termini della vicenda, ma la inquadra nel contesto prettamente militare nel quale si è sviluppata.

Ancora Fiorino completa la sua serie di articoli sulla ricerca ufologica “ufficiale” in Italia concentrandosi sul periodo 1971-1977, ossia gli anni che hanno preceduto la commissione creata in seno ai servizi di intelligence dell’Aeronautica militare, attiva ancora oggi. Si tratta di un testo  che dettaglia in modo preciso gli avvenimenti di quegli anni contestualizzandoli grazie ai ricordi in prima persona e ai documenti e alle testimonianze di quelli che, tra ufologi e militari, sono stati i protagonisti di quel periodo. L’articolo è accompagnato da una poderosa parte bibliografica, frutto del lavoro di costruzione di un imponente archivio sull’argomento: leggendo le note si rivive il clima estremamente vivace che ha accompagnato per tutti gli Anni 70 il crescendo di segnalazioni ufologiche, di appassionati che si avvicinavano alla ricerca e di interesse degli organi governativi. E soprattutto, nel ricostruire la storia dei fatti, l’autore fa piazza pulita una volta per tutte dei miti e delle dietrologie che sul coinvolgimento ufficiale in Italia sono state propagandate per troppo tempo.

Completano il numero (oltre ad aggiornamenti vari) un articolo di Bruno Mancusi sul folklore dei “dischi infuocati” e un intervento dell’ufologo spagnolo Josè Antonio Caravaca sulla “teoria della distorsione”, una riproposizione di un’ottica parafisica dopo cinquant’anni da Passport to Magonia. Come dimostrano le ultime uscite di Jacques Vallée, forse la teoria parafisica non è mai del tutto tramontata, ma lo scopo di riparlarne oggi, negli Anni Duemila, è quello di coglierne gli aspetti intriganti  e speculativi senza però dimenticarne i limiti, soprattutto dal punto di vista scientifico.

Nuovo direttore per la rivista del CISU

Fabrizio Dividi è il nuovo direttore responsabile di UFO – Rivista di informazione ufologica.

Succede a Danilo Arona, critico, scrittore e saggista che per oltre dieci anni ci ha onorato della sua firma.

Nel ringraziarlo per questa importante collaborazione, vi invitiamo a seguire la sua produzione letteraria attraverso il  sito www.daniloarona.com.

Fabrizio Dividi, laureato in Lettere moderne con una tesi su Lolita di Stanley Kubrick, nel 2009 ha fondato l’associazione culturale Dinamovie Pictures. Nel 2010 ha vinto come sceneggiatore il premio come Miglior Cortometraggio alla rassegna Piemonte Movie con Linda, spot contro la violenza sulle donne scelto dalla TV Svizzera Italiana e da numerose associazioni no-profit. Nel 2012, con Vincenzo Greco e Marta Evangelisti, ha firmato regia e sceneggiatura di Sale per la capra, il documentario che dopo trent’anni rievocava la tragica vicenda dell’incendio del cinema torinese Statuto. Nel 2016, con gli stessi autori, ha realizzato Venanzio Revolt, documentario sul cinema torinese con Lorenzo Ventavoli, Steve Della Casa e la voce narrante di Nanni Moretti. Nel 2015 è entrato nello staff del festival cinematografico Seeyousound come selezionatore, organizzatore e infine presidente dell’associazione che lo organizza. Gestisce il sito www.massmedio.com dedicato a cinema, TV e comunicazione.

Dal 2017 è collaboratore fisso del  Corriere della Sera per le pagine cinematografiche dell’edizione di Torino.

Fabrizio ha alle sue spalle anche un’importante carriera ufologica: socio fondatore del CISU, da più di trent’anni è membro della sede di Torino e responsabile del catalogo UFO e cinema. Ha partecipato ad indagini sul campo, tenuto conferenze, collaborato alle attività di archivio ed è stato uno dei principali organizzatori del 31° Convegno nazionale del CISU, tenutosi nel 2007 a Saint Vincent, nel sessantennale della nascita dell’ufologia. Da sempre tra i redattori della nostra rivista, su queste stesse pagine ha pubblicato diversi articoli legati alle connessioni tra ufologia e cinema. займ на карту новые мфо

Una nota di Fabrizio Dividi

«Su questa rivista ho scritto il primo articolo della mia vita, e dello storico “numero 1” ricordo ancora il profumo della carta stampata; forse perché per quella copia, come per molte successive, avevo collaborato in fase redazionale, ma anche per allestimento, pinzatura e persino affrancatura e spedizione. Diventarne direttore significa fare i conti con il tempo che passa, oltre tre decenni, e in qualche modo anche con la propria vita; ed è per questo motivo che, oltre che all’orgoglio di succedere a Danilo Arona e al suo predecessore Gianni Settimo, mi piace pensare a un percorso stimolante che avrà ancora spazi di crescita e maturazione.

A soci e lettori di oggi e di domani un saluto e una rassicurazione: la linea editoriale di UFO proseguirà fedele e rigorosa. Perché i direttori passano, il Cisu resta».
– – –

(sotto: l’intervista di Fabrizio Dividi al regista Tinto Brass sul suo film “Il disco volante”)

UFO – Rivista di Informazione ufologica: un altro numero online per voi!

UFO – Rivista di Informazione Ufologica è il principale periodico del Centro Italiano Studi Ufologici. Esce dal 1986 ed è arrivato al n. 43.

In maniera progressiva il CISU sta mettendo a disposizione di tutti, in formato pdf, i numeri arretrati di UFO.

Quelli più recenti sono però riservati ad iscritti alla nostra associazione e agli abbonati alla rivista. Sostenete la ricerca razionale sul fenomeno UFO in Italia aderendo al Centro Italiano Studi Ufologici! Potete farlo a questa pagina.

Questa volta potete scaricare il n. 41, uscito nel luglio 2016.

Vi segnaliamo soltanto il contenuto della prima parte, che presenta in dettaglio il quadro delineatosi nel corso del seminario CAIPAN, tenutosi a Parigi sotto l’egida del gruppo GEIPAN del Centro Nazionale Studi Spaziali francese e nel quale il CISU ha avuto larga parte.

 

Esce in questi giorni il n. 43 di “UFO – Rivista di Informazione Ufologica”!

UFO – Rivista di Informazione Ufologica è il principale organo di stampa del Centro Italiano Studi Ufologici. Esce dal 1986 ed è la voce della ragione, della serietà documentale, dell’analisi razionale della casistica ufologica, della riflessione scientifica sulla storia del fenomeno, dei progressi fatti nella ricerca di risposte attendibili alle sfide che i fenomeni aerei insoliti pongono.

E’ inviata gratuitamente a tutti coloro che aderiscono alla nostra associazione.

 

 

Fra i pezzi presenti nelle quarantotto pagine del nuovo numero, segnaliamo qui soltanto il lungo intervento dell’ufologo americano Michael Huntington sullo stato attuale dell’ufologia e sulle proposte per un suo futuro all’insegna della mentalità scientifica, la presentazione dell’ultimo libro storiografico di Giuseppe Stilo, Un cielo rosso scuro, dedicato agli anni dal 1947 al 1949, una sezione dedicata a tre indagini su casi ufologici italiani condotte da membri del CISU, la prima ricostruzione approfondita di un film mancato sui dischi volanti, quello che nel 1950 avrebbe dovuto avere per protagonista Totò, dovuta allo studioso Roberto Labanti (il pezzo include un eccezionale inserto sull’utilizzo del mito di Atlantide nei primissimi tempi dell’era ufologica contemporanea, sempre opera di Labanti), l’articolo di Paolo Toselli sull’antropologia del “turismo alieno”, ossia dei viaggi-pellegrinaggio in luoghi mitici dell’immaginario ufologico, e ancora ad opera di Stilo una lunga recensione del libro dello storico della scienza Marco Ciardi, Il mistero degli antichi astronauti (Ciardi è ospite sabato 7 ottobre al 32° Convegno Nazionale di Ufologia del CISU a Torino), oltre ad un’intervista allo stesso Ciardi e… molto molto altro ancora.

Una parte della collezione di UFO – Rivista di Informazione Ufologica è scaricabile in modo del tutto gratuito qui.

 

Gratis per voi un altro numero della collezione di “UFO – Rivista di Informazione Ufologica”

Il Centro Italiano Studi Ufologici sta mettendo progressivamente a disposizione del pubblico la collezione della sua principale pubblicazione periodica, ossia la rivista “UFO”, adesso nel suo trentunesimo anno di esistenza.

A pochi giorni dall’uscita del nuovo numero (per riceverlo e per avere quelli futuri abbiamo bisogno che ci sosteniate iscrivendovi come collaboratori) ecco intanto, gratis, un altro degli esemplari passati della nostra collezione, il numero 40.

Potete scaricarlo qui. Nelle sue pagine troverete ulteriori esempi del nostro lavoro e dei modi in cui operiamo.

Più che mai è adesso necessario disporre di una nuova generazione di appassionati di UFO che condividano la concezione del mondo alla quale ci ispiriamo nell’occuparci del fenomeno: quella della scienza.

Il Centro Italiano Studi Ufologici apre le porte a chi voglia intraprendere questa nuova avventura del pensiero e della ricerca. Ognuno può portare una propria competenza e qualche specifico interesse per questo o quell’aspetto del nostro studio.

Chiunque voglia imparare “come si fa ufologia” troverà nella nostra associazione un approdo sicuro e sperimentato.

Uscito il numero 42 di “UFO – Rivista di Informazione Ufologica”

E’ uscito il nuovo numero di UFO – Rivista di Informazione Ufologica. La rivista, che  è  pubblicata dal Centro Italiano Studi Ufologici dal 1986 è giunta ora al numero 42, viene inviata a tutti gli aderenti alla nostra associazione ma è acquistabile da chiunque sul sito della Cooperativa editoriale UPIAR.

UFO 42 copertina
La copertina del n. 42 della nostra rivista periodica.

Segnaliamo un lungo articolo relativo ad una complessa  contro-inchiesta che gli studiosi Matteo Leone e Paolo Fiorino hanno condotto su un famoso caso di incontro ravvicinato del terzo tipo che si verificò a Casale  Monferrato (Alessandria) nell’aprile 1974, l’analisi, condotta dal NARCAP, di un incontro UFO-aliante avvenuto negli Stati Uniti il 9 agosto del 2015 e le indagini su alcuni presunti incontri del terzo tipo siciliani.

E poi ancora: Marco Orlandi che finalmente documenta in maniera seria il vasto interesse che David Bowie ebbe per gli UFO, il dibattito a distanza fra gli studiosi Jacques Vallée e Vicente-Juan Ballester Olmos sugli orientamenti da dare alla futura ufologia scientifica, un’ampia sezione di Attualità gestita da  Giuseppe Stilo insieme ad un suo articolo su tre ufologi scomparsi recentemente che rappresentano tre pezzi di storia dell’ufologia stessa e tante altre notizie e commenti che non troverete altrove.

Per aderire al CISU come collaboratori e ricevere in modo automatico la nostra rivista dovete compilare il modulo di iscrizione.

E’ uscito il n. 41 di “UFO – Rivista di informazione ufologica”

E’ in fase d’invio a tutti gli iscritti al Centro Italiano Studi Ufologici l’ultimo numero della principale pubblicazione periodica dell’associazione, UFO – Rivista di informazione ufologica, che si pubblica dal 1986 ed  è giunta ora al n. 41.

Con quarantotto pagine ampiamente illustrate,  è in parte dedicata agli esiti del principale appuntamento fra gli studiosi di ufologia d’orientamento scientifico degli ultimi anni, il seminario CAIPAN, tenutosi a Parigi presso la sede del Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) nel cui ambito opera il gruppo di studio sugli UFO GEIPAN. A questa due giorni il CISU ha partecipato con Edoardo Russo come relatore.

Il CISU ha peraltro giocato un ruolo importante nell’organizzazione di quest’assise.

Insieme a molti altri articoli, studi e notizie, il n. 41 di UFO offre esiti principali, retroscena e due fra le relazioni presentate al seminario CAIPAN, quella dello psicologo della percezione Richard F. Haines, leader del gruppo NARCAP che si occupa soltanto delle testimonianze rilasciate da personale aeronautico su casi d’incontro fra UFO e velivoli e quella di Edoardo Russo, concernente struttura e  storia dei database della casistica ufologica.

Notizie sulle attività associative, articoli di storiografia, su casistica ufologica italiana indagata secondo standard elevati, di psicologia della percezione e di psicologia sociale e un’importante intervista al giornalista investigativo Vincenzo Sinapi, autore insieme a Lao Petrilli del volume UFO – I dossier italiani (Mursia, 2014) che contiene una disamina generale dell’archivio casistico sugli UFO dell’Aeronautica Militare italiana completano questo numero della rivista.

Per ottenere gratis il n. 41 di UFO iscrivetevi al CISU e collaborate allo studio razionale dei fenomeni UFO.