40 anni di CISU

[segue dalla prima parte]

 

Il 15 dicembre 1985 prese quindi vita il Centro Italiano Studi Ufologici (in inglese Italian Center for UFO Studies, chiaro riferimento al glorioso CUFOS di Hynek) e la nostra dichiarazione d’intenti era ed è esposta in modo chiaro ed evidente nel nostro Statuto.

Innanzitutto effettuare indagini sulle segnalazioni UFO. Può sembrare banale ma anche oggi non tutti quanti – a parole – si dicono ufologi hanno come primo obiettivo la raccolta e l’analisi degli avvistamenti. Avere come primo punto fondante l’indagine dei casi significa porsi nei confronti del fenomeno con l’atteggiamento dello studioso, non del credente: non sappiamo cosa sono gli UFO, indaghiamo per capirlo.

Il secondo punto era altrettanto chiaro ed è  – ancora oggi – in qualche modo “rivoluzionario”, in quanto si tratta di promuovere lo studio scientifico del fenomeno UFO, guardando quindi in modo esplicito e consapevole alle scienze e non alle credenze (prive di evidenze) che, oggi più che allora, ammorbano la tematica ufologica.

Abbiamo poi come terzo scopo quello di favorire la circolazione dell’informazione sul fenomeno e sul suo studio, perché non si può fare ricerca senza i dati e senza condividerli con chi li può studiare.

Nella stessa direzione, un altro nostro obiettivo è quello di coordinare le attività di raccolta e di studio a livello nazionale, perché un’associazione deve essere in grado di connettere e valorizzare i contributi di tutti per ottenere i risultati migliori.

Infine ci siamo dati come compito quello di raccogliere e preservare la documentazione sull’argomento ufologico in Italia, per non commettere gli errori di chi ci ha preceduto ma non è stato in grado di costruire e conservare adeguatamente un archivio ufologico.

Il primo step per mettere in pratica questi scopi sociali è stato di dotarci di alcuni precisi riferimenti metodologici. In primo luogo è stato ampliato ed aggiornato il Manuale di metodologia di indagine ufologica al quale attenersi nel corso del lavoro di indagine ufologica. In secondo luogo ci siamo dotati, sull’esempio di altre associazioni estere, di un codice etico che definisce i modo chiaro quali devono essere i limiti e riguardi di chi fa ufologia nei confronti degli altri ricercatori, del pubblico e soprattutto del testimone, che va sempre adeguatamente rispettato e tutelato.

40 ANNI DI LAVORO E DI RISULTATI

Partendo da questi presupposti, dal 1985 abbiamo percorso tanta strada e siamo orgogliosi, e soprattutto soddisfatti, di essere riusciti a portare avanti molti degli obiettivi che ci eravamo dati a suo tempo, quando eravamo poco più che ventenni.

PRIMO TARGET: LA CASISTICA

Il nostro primo e più importante obiettivo è sempre stata ed è la casistica ufologica, il che significa innanzitutto indagini, che abbiamo realizzato per tutti i casi più importanti raccolti nel corso degli anni, con la creazione non solo di semplici rapporti d’indagine, ma a volte di veri e propri dossier che rappresentano il massimo livello possibile di conoscenza dei singoli casi.

Ma parlare di casistica significa anche parlare di raccolta e catalogazione dei casi e di creazione di archivi.

Per implementare al meglio queste attività abbiamo scelto e portato avanti due direzioni parallele di sviluppo.

Innanzitutto abbiamo proseguito le iniziative  di catalogazione locale della casistica, tramite  il Progetto Cataloghi Regionali che ha visto negli anni vari soci accollarsi non solo il lavoro di raccolta della casistica relativa al proprio territorio ma anche la creazione di  archivi e la compilazione di cataloghi che riepilogano cosa è successo in ogni regione italiana. I curatori dei cataloghi regionali e provinciali, che si sono succeduti nel tempo, hanno anche seguito ed approfondito i casi della loro zona di competenza e non poche volte hanno poi prodotto pubblicazioni monografiche che sono il riscontro di un lavoro mai finito perché va avanti quotidianamente.
Gli ultimi due esempi pubblicati sono UFO in Calabria di Pietro Torre  e UFO sulla Puglia di Lello Cassano, due libri corposi, ricchi di informazioni che raccontano l’intera storia ufologica delle regioni interessate.

L’insieme dei cataloghi regionali ha dato vita ad un catalogo nazionale, da pochi giorni accessibile anche on-line,  che conta 43.000 segnalazioni ufologiche: un patrimonio di informazioni senza paragoni per quantità e qualità, che rappresenta la base indispensabile per qualsiasi ragionamento sul fenomeno, per qualsiasi analisi che si voglia farne.

La seconda sezione di lavori sulla casistica è invece rappresentata da alcuni progetti di raccolta tematici, che raccolgono e analizzano la casistica non su base locale ma per tipologie o caratteristiche specifiche. Abbiamo quindi vari progetti che riguardano singoli aspetti del problema ufologico: gli avvistamenti da parte di piloti, il PreUfoCat sui fenomeni aerei insoliti nei secoli precedenti il 1900, il “Progetto Italia 3” sugli incontri del terzo tipo in Italia, il catalogo dei casi con effetti fisici sull’ambiente o sul testimone, ecc.

Un discorso a parte merita l’“Operazione Origini” dedicata agli anni dei primordi, dal 1946 al 1954, che ha generato un’intera collana  di libri.

In tutti i casi, dietro a ciascun progetto c’è un curatore, c’è un archivio e c’è soprattutto la collaborazione di tutta l’associazione per raccogliere e convogliare tutte le informazioni possibili.

IL RUOLO DELLA SEDE

A fianco della raccolta e dello studio della casistica, l’altro grande pilastro delle attività del CISU è rappresentato dall’archiviazione di ogni documentazione  o informazione  di potenziale interesse per la ricerca.

Una parte importante del lavoro di archiviazione è gestito presso l’archivio centrale a Torino. Quella che era il piccolo ufficio preso in affitto nel 1979 è diventato dal 2002 un’ampia sede di 187 metri quadri, in un seminterrato interamente occupato dall’archivio del Centro Italiano Studi Ufologici. Si tratta a tutt’oggi dell’unica sede fisica di un’associazione ufologica nazionale.

Grazie alla disponibilità di questo importante spazio (frutto dell’impegno economico di alcuni soci) si è sviluppato un lavoro continuo basato su riunioni a cadenza settimanali dedicate soprattutto al lavoro sull’archivio ma anche ad incontri di aggiornamento e approfondimento, nonché a visite di studiosi italiani e stranieri, per un totale di ben oltre 2.000 riunioni.

In questi anni di incessante attività l’archivio ha preso dimensioni imponenti, tanto da essere il secondo per dimensioni in Europa (dietro solamente a quello dell’AFU in Svezia, che ha come unico fine la raccolta e conservazione di archivi provenienti da tutto il mondo) e uno dei cinque più grandi al mondo.

I numeri parlano da soli.
Le scaffalature totalizzano 292 metri lineari.
L’archivio casistica italiana raccoglie tutta la documentazione disponibile su 43.000 avvistamenti.
L’archivio stampa è composto da 98.000 ritagli ed estratti da giornali e riviste
La biblioteca ospita 670 libri italiani e 1.715 volumi stranieri.
L’emeroteca consiste in 272 raccolte di periodici specializzati italiani e 749 di riviste ufologiche estere.
Gli archivi tematici, raccolte di fonti su argomenti specifici spesso utilizzate per studi anche da esterni o per tesi di laurea a tema ufologico, sono costituiti da 144 dossier per un totale di 15.000 pagine.
Da anni è un corso un lavoro di digitalizzazione degli archivi che, per quanto molto lungo, sta iniziando a dare i suoi frutti. Ad oggi sono 710.000 i file archiviati e messi a disposizione dei soci, per un totale di 5 terabyte, e il sito web del CISU contiene 4.685 tra pagine e  file.

VERSO L’ESTERNO

Questa enorme massa di informazioni non è però una semplice raccolta di scartoffie, una “collezione” di fonti fine a se stessa. Si tratta di un vero archivio e come tale di un’entità viva, dinamica, che si modifica in continuazione e che resta aperta in ingresso e in uscita.

Al di là delle attività di raccolta, l’archivio è infatti aperto e disponibile non solo per i nostri associati ma anche per tutti gli studiosi. Oltre alle collaborazioni in ambito ufologico, il CISU  ha fornito informazioni e dati per le più diverse esigenze, dagli approfondimenti giornalistici  a studi anche del tutto esterni all’ambito ufologico.

Solo per citare i due casi più recenti, ricordiamo il lavoro accademico di Valentina Polcini su “Buzzati e le stelle” che presso di noi ha potuto recuperare fonti originali sulle interazioni tra Dino Buzzati e l’ambiente ufologico. Ancora più particolare il caso di “UFO 78” il romanzo del collettivo Wu Ming che dai racconti delle nostre esperienze di giovani ufologi ha preso spunto per ritrarre alcuni personaggi e vicende.

PUBBLICAZIONI

Il CISU ha sempre prodotto informazione, sia verso l’interno sia verso l’esterno.

Negli anni prima dell’avvento di Internet, sono state prodotte varie circolari interne di informazione o di discussione, oggi in gran parte sostituite da strumenti telematici di collegamento in tempo reale.

Il fulcro della nostra pubblicistica è sempre la Rivista di informazione ufologica, un aperiodico che cerca di andare al di là della notizia immediata di attualità ma punta all’approfondimento, all’informazione completa e strutturata, distinguendo le cose che meritano e sono di reale interesse.

Ci sono poi i libri e le monografie, pubblicate dalla nostra casa editrice specializzata (le Edizioni UPIAR), che ci consente di dare spazio a lavori tecnici, ricerche, cataloghi: quasi 100 in tutto.

 

DIVULGAZIONE

E’ quasi impossibile dare conto dell’attività di informazione rivolta all’esterno nell’arco di quarant’anni, tramite conferenze, interviste sui giornali, partecipazione a programmi radiotelevisivi.

C’è poi il nostro convegno annuale, giunto alla quarantesima edizione, a volte aperto al pubblico e a volte invece gestito come un incontro di discussione fra noi.

Un ruolo centrale l’ha ovviamente la presenza sul web, nella quale siamo stati pionieri in Italia, alla quale si è affiancata più di recente quella sui vari social media (attualmente Bluesky, Facebook, Instagram, Linkedin, Telegram, Threads, TikTok, Twitter/X, YouTube).

 

CISU INTERNATIONAL

Anche in campo internazionale la presenza e il ruolo del CISU si sono  incrementati nel corso degli anni fino a collocarci al centro di molte iniziative in corso in Europa e oltre.

Siamo tra i fondatori del collettivo EuroUfo, che raccoglie gli studiosi europei di orientamento razionale, e collaboriamo strettamente con l’iniziativa internazionale UAP Check, una fra le più stimolanti nella nuova ondata di interesse ufologico.

È poi molto importante il ruolo svolto in ambito internazionale da Edoardo Russo che, oltre a ricoprire il ruolo di responsabile per l’Italia  dell’organizzazione  statunitense MUFON, ha partecipato all’organizzazione nel 2022 del seminario CAIPAN-2 presso il Centre National d’Etudes Spatiales ed è stato chiamato a partecipare all’incontro del 2024 presso il Parlamento Europeo in rappresentanza degli ufologi del Vecchio Continente.

GUARDANDO AVANTI

Ripensando alle idee e alle prospettive di quarant’anni fa, possiamo dire che molte sono state realizzate o avviate in modo positivo.

È stato senz’altro raggiunto l’obiettivo principale di dotare l’ufologia italiana di un organismo che prima non c’era, un’associazione che facesse un’attività ufologica razionale e concreta, che disponesse di un archivio degno di questo nome e che potesse in qualsiasi momento mostrare con orgoglio i lavori fatti ed i risultati ottenuti.

Non c’è un particolare segreto che ha permesso alle 1.200 persone, che per poco o tanto tempo hanno fatto parte del CISU, di andare avanti e produrre così tanto.

C’è sicuramente stato sempre tanto entusiasmo, accompagnato da un forte senso di appartenenza e di partecipazione, che fa sì che ogni richiesta di un socio possa usufruire della collaborazione di tutti.

Si è trattato di un cammino che abbiamo intrapreso in modo serio e responsabile ma anche non serioso,  senza spazio per interessi personali o ricerche di visibilità, ma diventando anche un gruppo di amici che stanno insieme da tanti anni.

Penso però che, più dell’amicizia, ciò che ci ha permesso di lavorare bene insieme come gruppo siano stati piuttosto la condivisione costante degli obiettivi comuni e il rispetto reciproco che ci ha sempre permesso di guardarci in faccia alla pari, senza alcuna forma di protagonismo.

Avendo ben chiari questi principi, non possiamo che guardare avanti e continuare nel nostro lavoro, nella speranza di poter festeggiare insieme ancora molti altri anniversari.

Messina: “Misteri intorno a noi”

I FENOMENI INSOLITI NEL MESSINESE

Pietro Torre è da sempre interessato a quanto di “misterioso” è accaduto negli anni a Messina e nella sua provincia e a queste tematiche aveva già dedicato tre volumi intitolati Misteriosi fenomeni nel cielo della provincia di Messina (Ragusi Editore, Muggiò, 1999; Lombardo Editore, Milazzo, 2000; Upiar Edizioni, Torino, 2016).
In questo volume Torre amplia il suo abito di interesse ad una serie di eventi anomali che vanno dall’osservazione di Oggetti Volanti non Identificati, a strani fenomeni atmosferici, dagli incontri con “fantasmi” alle visioni mistiche, cercando, dove possibile, di presentare delle probabili spiegazioni, di guardare con occhio razionale ciò che si presenta invece al di fuori della “normalità”.
Questa la presentazione dell’opera da parte dell’autore.

Molti appassionati di scommesse amano la rapidità della sfida proposta da aviator game perché questo titolo fonde perfettamente logica e fortuna. Segui il volo dell’aereo e incassa la vincita prima della sua scomparsa definitiva dallo schermo.

 

Cosa significa mistero?

Secondo una delle più classiche definizioni “mistero è tutto ciò che non si riesce a spiegare o che è tenuto segreto” (Dizionario Garzanti della Lingua Italiana, ed. 1965). Poiché tale definizione non indica “chi sia a non riuscire a spiegare” lasciando cioè un soggetto indeterminato, è lecito pensare che ciò che per un individuo è misterioso possa non esserlo per un altro.

Mi limiterò in queste pagine a riferire, in ordine cronologico dal 1900 al 2020, soprattutto per la città e la provincia di Messina, solo fatti di cui sono venuto a conoscenza o che mi hanno riguardato di persona, sui quali, ove possibile, tenterò di fornire una spiegazione; poi ognuno potrà fare le proprie considerazioni. Molti fatti non sembrano fuori dalla regolarità dell’ordine naturale; per alcuni si è trovata una corretta interpretazione, per altri però si è in cerca di chiarimenti, fermo restando che spesso la percezione di un soggetto può venire “ingannata” per tanti motivi.

La mia raccolta riguarda certamente una piccola percentuale rispetto alla corposa messe di “misteri” che hanno coinvolto la gente di questi luoghi, comunque può darci un’idea di quante cose “poco chiare” impregnino la storia travagliata di questo angolo della Sicilia, non diversamente da quanto si registra in tutte le altre parti del mondo, anche se in genere non sembra così.

L’opera presente vuol essere una specie di complemento ai volumetti “Misteriosi fenomeni nel cielo della provincia di Messina”, da me pubblicati a cavallo fra XX e XXI secolo, con un allargamento ad altri fatti insoliti, scelti fra i più interessanti e meglio documentati. Forse su qualche caso sarebbe stato meglio tacere…

Il volume contiene eventi che ho vissuto di persona o che hanno riguardato persone a me vicine, su molti dei quali non ho ancora trovato la spiegazione razionale. Non ho voluto usare, nei limiti del possibile, né rigide e forzate interpretazioni, né distinzioni fra scienza e parascienza, né vorrei cadere nelle polemiche che spesso offuscano le idee, limitano la ricerca e fanno perdere tempo prezioso. Voglio piuttosto raccontare fatti vissuti, letti o ascoltati. Non desidero alimentare focolai di irrazionalità, né far “apparire” intelligenze non umane attorno a noi, essendo spesso impossibile separare il soggetto che osserva (e le sue suggestioni) dall’oggetto osservato, anche se non posso del tutto escludere che una qualche realtà parallela possa esistere e interferire occasionalmente o intenzionalmente con quella più consueta e familiare in cui siamo abitualmente immersi. Cercherò di essere dettagliato nelle descrizioni inquadrandole nel loro contesto e nella loro realtà, onde avvicinarmi il più possibile alla verità, malgrado i limiti e le aberrazioni che non possono non mancare nei ricordi lontani e nelle convinzioni personali di ciascun testimone. Spero di riuscirci e risultare gradito a chi avrà la pazienza di leggere.

Pietro Torre è nato a Milazzo nel 1949. Studioso appassionato dei fenomeni del cielo e della terra, si è laureato in matematica e poi in scienze naturali . Attualmente in pensione. Dal 1973 al 1976 ha fatto parte del Centro Ufologico Barcellonese e fin da allora ha raccolto un consistente archivio di casistica UFO locale.

Dal 2000 è curatore dell’archivio e del catalogo regionale per la Calabria, su cui ha curato per alcuni anni la pubblicazione del notiziario CISU Calabria e il Catalogo  degli avvistamenti della regione Calabria (Upiar edizioni, Torino, 2007), aggiornato poi con una seconda edizione Catalogo dei fenomeni ufologici e paraufologici della regione Calabria, (Upiar edizioni, Torino, 2023) presentata qui.

Dal 2006 ha preso in carico il “preUfoCat”, il progetto di raccolta e catalogazione dei fenomeni aerei insoliti riportati nelle antiche cronache, dall’antica Roma fino al 1900, producendo tre diverse edizioni del monumentale catalogo Strane luci nella storia d’Italia nel 2011 (260 pagine), nel 2015 (684 pagine) e nel 2018 (2 volumi, 1.010 pagine), sempre per le edizioni Upiar.

Misteri intorno a noi è composto da 284 pagine illustrate e si può acquistare sul sito di UPIAR (www.upiar.com) al prezzo di  25,00 euro (iscritti CISU 20,00) più spese di spedizione

 

UFO in Calabria: il catalogo dei casi

E’ fresca di stampa presso le Edizioni UPIAR la seconda edizione del catalogo regionale dei fenomeni ufologici e para-ufologici “UFO in Calabria”, curato da Pietro Torre.

Si tratta dell’ultimo arrivo fra i cataloghi regionali o provinciali di avvistamenti che il Centro Italiano Studi Ufologici realizza da molti anni, sulla base di uno specifico progetto di raccolta, archiviazione e catalogazione iniziato nel 1981.

I 454 casi di osservazioni UFO presenti nella prima edizione (2007) sono diventati 1.164,  ognuno con un resoconto dei fatti,  l’indicazione di tutte le fonti documentarie ed una valutazione circa attendibilità e stranezza.

Il volume conta 300 pagine e può essere acquistato sulla libreria ufologica on line UPIAR Store. 

Prefazione e introduzione del libro possono essere lette qui.

 

Pre-Ufo: aggiornamento e un nuovo libro

I progetti di ricerca del CISU sono stati concepiti come un lavoro continuo di raccolta, catalogazione e analisi e anche il PreUfoCat, ossia il catalogo delle osservazioni di Oggetti Volanti non Identificati nel passato) è costantemente aggiornato dal suo curatore, Pietro Torre.
Nel 2018 era uscita la terza edizione di “Strane luci nella storia d’Italia“, il testo che raccoglie i casi di osservazioni di fenomeni aerei insoliti dall’antichità fino al 1900: un volume di oltre 1000 pagine con più di 3400 casi completi di descrizione, fonti bibliografiche e analisi. Ora Torre ha prodotto un aggiornamento che dà conto del lavoro svolto negli ultimi tre anni (2018, 2019 e 2020) per correggere o integrare casi già presenti in catalogo o aggiungerne di nuovi. Si tratta di un fascicolo di 40 pagine disponibile in formato sia digitale sia cartaceo, che verrà inviato ad integrazione dell’ultima edizione integrale (anch’essa disponibile in entrambi i formati sul sito www.upiar.com) лучший банк для рефинансирования

Restando in tema di fenomeni anomali osservati nei secoli scorsi, segnaliamo il volume dello scrittore e saggista ravennate Eraldo Baldini che alla fine del 2020 ha pubblicato il libro “Quel che vedevano in cielo. Comete, «prodigi», oggetti volanti nelle cronache e testimonianze dall’Antichità alla fine del XVII secolo (con particolare riguardo all’area romagnola ed emiliana”, con una raccolta di fenomeni celesti accompagnata da una bibliografia ricca ed accurata (174 pagine, Società Editrice «Il Ponte Vecchio», Cesena).
Molto interessante è l’approccio dell’autore che nell’introduzione spiega: “Sarebbe forse superficiale liquidare sempre e comunque i racconti di certi eventi come fantasie, invenzioni e operazioni «editoriali»: i resoconti di accadimenti ritenuti «prodigiosi» possono infatti contenere a volte, oltre a inevitabili iperboli, fraintendimenti, scopi politici e religiosi e intenti commerciali, anche elementi di «verità» e rappresentare, quantunque condite dalla meraviglia del pensiero pre-scientifico, cronache e testimonianze nate da qualcosa di concreto”.
Baldini sottolinea poi come sembri esistere una sorta di barriera tra atteggiamenti a volte iper-razionalisti e, dall’altra parte, le interpretazioni più esotiche e fantasiose alle quale purtroppo siamo abituati. La sua conclusione è quindi che “Una mediazione ragionata e critica è apparsa sempre difficile, anche se è impossibile pensare che i sostenitori delle più estreme teorie ufologiche non si pongano riserve e dubbi sull’interpretazione di molti passaggi dei vecchi testi, e al contempo che gli storici più preparati e «ortodossi» non provino a loro volta, in qualche caso, dubbi, e non si pongano interrogativi davanti a certe descrizioni” (…) “Sarebbe a nostro avviso necessario e costruttivo, oggi, che si rileggessero i resoconti degli antichi «prodigi», soprattutto quelli celesti, con mente critica ma aperta, senza avere sposato idee e maturato chiusure preconcette, con la sempre preziosa capacità di porsi domande”.
Considerazioni altamente condivisibili, che sembrano riflettersi nei presupposti che stanno alla basse del nostro modo di affrontare questo argomento e di tutto il lavoro di Torre.

Pre-Ufo sull’Italia: 3.400 apparizioni nei secoli scorsi

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Con l’ormai consueto titolo Strane luci nella storia d’Italia, è giunto alla terza edizione il PreUfoCat, ovvero il catalogo dei fenomeni aerei insoliti sopra la penisola italiana nei secoli precedenti il 1900, ad opera di Pietro Torre.

Se la prima edizione (novembre 2011) contava circa mille casi in 260 pagine a grande formato, già la seconda edizione (uscita esattamente tre anni dopo) aveva raddoppiato i casi raccolti e riportati per esteso, con fonti bibliografiche e illustrazioni, portando a 684 pagine l’edizione cartacea (stampata quindi in tiratura limitata, riservata ai collezionisti) a vantaggio di un’edizione digitale in formato DVD (con fascicolo cartaceo introduttivo di 12 pagine).
Questa terza edizione, che arriva quasi quattro anni dopo la seconda, è lievitata a oltre 3.400 casi, al punto che le 1.010 pagine cartacee sono state spezzate in due volumi per la tiratura limitata (ancora una volta riservata ai collezionisti, stavolta tutta a colori), che si affianca all’edizione digitale in DVD. Entrambe le versioni (così come le precedenti edizioni) sono acquistabili come sempre sul sito Upiar Store.

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Nella foto al centro: Pietro Torre presenta il PreUfoCat al 26° convegno del CISU (Torino, 2011)
In basso: le tre edizioni del PreUfoCat a confronto.

Buone letture 3/ – “Misteriosi fenomeni nel cielo della provincia di Messina – Terza parte”

L’analisi sistematica della casistica ufologica italiana, la sua raccolta, valutazione e classificazione è alla base delle attività del Centro Italiano Studi Ufologici.

Senza gli avvistamenti e il loro esame non ci sarebbe ufologia.

Un esempio di ciò che intendiamo è il lavoro che da molti anni conduce Pietro Torre, socio CISU che si occupa – fra l’altro – della casistica della provincia nella quale risiede, Messina.

Dopo i primi due volumi di Misteriosi fenomeni nel cielo della provincia di Messina, che coprono rispettivamente il periodo sino al 1974 e quello dal 1975 al 1999, ecco ora il terzo tomo, di cui vedete qui la copertina.

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Esso aggiorna con cura la casistica degli anni sino al ’99, riesamina casi più noti, migliora fonti e valutazioni e poi prosegue sino a coprire gli eventi sino alla fine del 2014.

Pubblicato come gli altri dalla libreria online delle edizioni UPIAR di Torino, presso la quale sarà disponibile per l’acquisto da domani, conta 81 pagine e sarà – come sempre – inviato in omaggio agli aderenti CISU alla categoria “benemeriti”. I restanti iscritti al CISU possono averlo al costo scontato di 10 euro, gli altri acquirenti a 12,50 euro.