Il nuovo film di Spielberg: che sta succedendo?

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Ospitiamo un editoriale del Direttore per lo Sviluppo Internazionale del Mutual UFO Network (MUFON), ispirato dalla campagna di lancio del nuovo film a soggetto ufologico di Steven Spielberg.

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Chiunque sia al corrente di ciò che accade in questo momento nel “mondo degli UFO” sa che Steven Spielberg sta tornando nel campo dei film sugli UFO/UAP dopo diversi decenni e dopo i suoi incredibili successi con “E.T.“ e “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo”.

Ma la domanda è: perché ora?

Personalmente penso che “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo” sia stato un enorme successo hollywoodiano e mi abbia trascinato in questa comunità sulla base delle mie esperienze personali, che Spielberg sembrava comprendere.

Non voglio certo fare qui della pubblicità gratuita a Spielberg perché non conosco le sue motivazioni, a parte il fatto che deve  portare soldi alla casa di produzione.  Senza dubbio il film sarà un grandissimo successo e sicuramente potrà modificare l’opinione pubblica in una certa direzione.

Ma fate attenzione al prestigiatore che vi mostra la mano sinistra mentre la sua destra vi svuota le tasche. Spielberg fa forse parte del complotto?

Inoltre, è solo la solita promozione del prodotto,  conoscendo il pubblico?  Hollywood ci campa! Gli UFO/UAP sono l’argomento più caldo dell’universo in questo momento perché il pubblico desidera risposte, e sembra esserci una lenta divulgazione da parte del governo e dei suoi vari portavoce che la rivelazione (la “disclosure”) potrebbe essere vicina.

O forse no?  Pensate a come il pubblico mondiale è stato sedotto dal caso 3i/ATLAS basandosi praticamente sul nulla. In questo periodo abbiamo a disposizione tutto  in ogni momento: Lue Elizondo e un cast di supporto composto da George Knapp, David Grusch, Chris Mellon, Hal Putoff, Eric Davis, Jeremy Corbell, Robert Bigelow e quelli del ranch Skinwalker, e – come se non fosse abbastanza – uno o due scienziati della Lockheed che affermano di aver fatto retro-ingegneria di strani oggetti, forse provenienti dal futuro (roba simile a quella misteriosamente scomparsa da un pacco postale indirizzato al MUFON, il che contribuisce ad aumentare il mistero e l’intrigo. Restate aggiornati! Ogni tanto ci derubano! Ma non è prevedibile, vero?)

Dal lato governativo, abbiamo sostenitori della trasparenza come i deputati Anna Luna, Tim Burchett, Andre Carson e i senatori Kirsten Gillibrand e il defunto Harry Reid, che hanno dato il via a tutto questo, finanziando l’AATIP che si è trasformato poi nel pasticciato, ma tutt’altro che inutile, All Domain Resolution Office (AARO). E non dimentichiamo poi nemmeno quelle persone che “pixelano” le foto della NASA. Abbiamo poi le infinite udienze al Congresso, l’ultima delle quali è stata tenuta dalla deputata Nancy Mace.

Se si torna ai giorni d’oro dell’ufologia, il NICAP contattava i nostri membri del Congresso già dalla fine degli anni ’50; eppure reinventiamo la ruota ogni 5 anni circa. Senza risultati, mai; a meno che non si abbia il privilegio di avere la risposta in un “briefing” del Congresso a porte chiuse in uno “SCIF” [1]… Siete fantastici! E perché niente per noi, per il pubblico? Da rotolarsi per terra, che casino!

Allora, cosa sta succedendo?

Spielberg è veramente un regista indipendente e il suo nuovo film, che si dovrebbe intitolare sulla “Disclosure”, è un’interpretazione realistica di un contatto alieno, o è solo propaganda per far sì che la comunità UFO/UAP continui a chiedere di più, per esigenze governative?

È interessante notare che, quando Spielberg aveva come consulenti J. Allen Hynek e Jacques Vallée per “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, Vallée  – brillantemente interpretato nel film dal compianto François Truffaut – all’epoca suggerì che forse non si trattava di alieni, ma di qualcosa di molto,  molto  diverso. E forse anche più esotico e anomalo. Io me lo ricordo e voi? All’epoca la risposta di Spielberg fu, in sostanza, che la gente voleva assolutamente gli extraterrestri. Penso che su questa discussione, 40 anni dopo, Vallee sia ancora dalla parte della ragione.

Forse è ancora più strano di quanto avessimo mai immaginato, e Spielberg sta finalmente recuperando il terreno perduto, o è lui a essere diretto da qualcuno? Spielberg sta insinuando che forse non si tratta affatto di alieni, ma di esseri umani provenienti da 500.000 anni nel futuro! (E perché questo numero? Perché non 100 o 1.000 anni da oggi?) Che grande cambiamento nel suo pensiero rispetto a quarant’anni fa! Ma è proprio il suo pensiero o sta diffondendo “la linea del partito”?

Le cose sono cambiate dagli anni ’80; da dove ha tirato fuori il numero di 500.000 anni? Di getto? O è a conoscenza di qualcosa che non sappiamo e che non conosceremo mai perché non facciamo parte della élite illuminata come lui?

La pubblicità iniziale del nuovo film di Spielberg è molto criptica, con la prima immagine che mostra quella che potrebbe sembrare una testa di uccello ma con un occhio umano. Questa, almeno, è la mia interpretazione. Forse si tratta del ritorno dei dinosauri? Spero proprio che non sia una storia ambientata nel Giurassico!

Ciò nonostante, sembra suggerire un accenno all’evoluzione umana e un completo cambiamento dal suo “Incontri ravvicinati” con gli alieni negli anni ’80. Inoltre, in un certo senso, ci spinge verso la teoria del viaggio nel tempo. Gli alieni siamo noi stessi  da un futuro molto, molto lontano?

Il governo sta forse forzando la mano con strumenti umani, sotto forma di informatori, preparandoci a qualche rivelazione? Sta interrompendo o addirittura distruggendo i loro piani di divulgazione.

È un gigantesco ammasso incomprensibile… E anche se così fosse, chi sarebbe in controllo: i governi o le “gole profonde” che ribaltano tutto? Immagino che i “rivelatori” siano i primi a perderci!

E cosa succederà dopo?

C’è una certa angoscia nella riluttanza a rivelare tutto. Ma perché? In alcuni ambienti, tra cui alcuni importanti portavoce ufologici, si insinua che la realtà dietro a chi sta manovrando questi UFO/UAP sia così terribile che il pubblico non sarebbe in grado di assimilarla tutta in una volta.

Se questo fosse vero, ci troveremo certamente di fronte a una realtà oscura e distopica che, quando la rivelazione avesse effettivamente luogo, potrebbe anche distruggere la nostra civiltà!

O invece  è tutta una “PsyOp” [2] ?

In ultima analisi  – considerando che storiche organizzazioni di base libere e aperte, come MUFON e NUFORC, sono sotto attacco come mai prima d’ora, con l’improvvisa comparsa di uffici del Dipartimento della Guerra (come l’AARO), altre agenzie governative seriamente sospettate e di fatto ignorate (come la NASA) e  misteriose società private come Enigma Labs (finanziata dal miliardario Peter Thiel, che ha contratti multimiliardari con il Dipartimento della Guerra tramite la sua società Palantir) – VOI, cioè il pubblico, la “gente della strada,” dovreste essere molto, molto, molto preoccupati che questa possa essere la più grande “PSYOP” nella storia dell’umanità.

Una tempesta perfetta di cooperazione tra governo, esercito, mass media, mondo dello spettacolo e industria ,concepita per nascondere la verità a tutti noi.

Fate molta attenzione quando inviate la vostra segnalazione UFO. Volete che finisca in inutili buchi neri come AARO, NASA, Enigma Labs o, peggio ancora, piccole start-up che vanno e vengono come l’“International UFO Bureau”, o volete che un’organizzazione affermata come il MUFON, con oltre 700 investigatori certificati sul campo e con esperienza sul campo, vi contatti in tempo reale per fare il lavoro, cioè vere e proprie indagini, a cui il governo non ha alcun accesso?

Noi facciamo dal 1969 il lavoro che prima faceva l’Aeronautica Militare! Il nostro database contiene 145.099 casi. E nessuno ci possiede! Nessuno!

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Note

[1] “Sensitive Compartmented Information Facility”, una stanza o edificio ultra-sicuro per informazioni classificate.

[2]      La traduzione di PSYOP (o PsyOp) è Operazioni Psicologiche (o Guerra Psicologica), indicando campagne strategiche militari e di intelligence che usano la comunicazione per influenzare le emozioni, le motivazioni e il comportamento di gruppi target (nemici, neutrali, alleati) al fine di raggiungere obiettivi politici e militari, sfruttando spesso disinformazione, propaganda e manipolazione mediatica, sia on, sia off-line.

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Bob Spearing è Direttore dello sviluppo internazionale del Mutual UFO Network. Laureato alla Fordham University con un B.A. in Comunicazione, con specializzazione in Giornalismo e Produzione Cinematografica, è andato in pensione dalla Port Authority di New York e New Jersey dopo 34 anni, dove ha ricoperto vari ruoli. E’ entrato a far parte di MUFON nel 2014 come Field Investigator e in seno a quell’associazione ha svolto diversi incarichi e progetti, ha pubblicato molti articoli ed è apparso in vari programmi televisivi.

 

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Revisione della traduzione automatica a cura di Piero Zanaboni

 

Bologna, 18 novembre – “L’ufologia al tempo degli UAP”

Il 38° Convegno nazionale di ufologia, organizzato come ogni anno dal Centro Italiano Studi Ufologici, si svolgerà a Bologna sabato 18 novembre 2023.

L’incontro, che dopo tre anni di convegni “virtuali” sarà nuovamente in presenza, avrà come titolo L’ufologia al tempo degli UAP – Lavori in corso, aperture ufficiali  e nuovi organismi per affrontare nuovi e vecchi UFO”.

L’ultimo convegno tenutosi dal vivo, proprio a Bologna nel 2019, era stato dedicato agli “UFO del Pentagono” analizzando la fase iniziale del coinvolgimento nello studio degli UFO/UAP da parte degli enti pubblici statunitensi.

Dopo quattro anni, quella che sembrava un’iniziativa poco più che embrionale si è trasformata in una realtà concreta ed importante con l’All-domain Anomaly Resolution Office (AARO), che si sta mostrando come una vera e propria versione Anni 2000 dello storico Project Blue Book. A questo si sta ora aggiungendo il coinvolgimento – questo invece del tutto inedito – del mondo scientifico, rappresentato della NASA, con prospettive dalle potenzialità notevoli.

Siamo quindi nel pieno dell’era degli UAP, anche se non deve sfuggire che dietro la nuova sigla e i nuovi organismi di studio quello che troviamo sono pur sempre i nostri vecchi UFO, accompagnati da tutte le problematiche, le contraddizioni e gli spunti di interesse con i quali l’ufologia ha cercato di confrontarsi in oltre sette decenni.

Nel convegno di Bologna si parlerà quindi degli sviluppi continui e tumultuosi di questa nuova ufologia “ufficiale”, ma non perdendo di vista gli studi e gli approfondimenti che il nostro centro conduce da tempo e che, anzi, risultano ancora più interessanti da proporre oggi, a fronte di una sorta di “rigenerazione” dell’argomento e della sua immagine pubblica.

Parleremo quindi di lavori in corso e di progetti futuri, oltre che del rinnovato interesse per l’argomento ufologico che gli UAP stanno generando.

L’incontro, con inizio alle ore 15, è come sempre gratuito ed è aperto a tutti gli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici. I non associati che desiderassero partecipare possono farne richiesta alla segreteria del CISU (cisu@ufo.it).

È inoltre previsto un collegamento in streaming attraverso la piattaforma Zoom Meeting (con modalità comunicate dalla segreteria ai nostri soci e collaboratori). Alcune delle relazioni del convegno saranno successivamente rese disponibili sul canale YouTube del CISU.

 

La NASA studierà gli UFO

Se la notizia dell’istituzione di una commissione militare di studio sugli UFO/UAP da parte degli Stati Uniti  (l’AARO, All-domain Anomaly Resolution Office) ha rappresentato un passaggio epocale nella recente storia dell’ufologia, il coinvolgimento della National Aeronautics and Space Administration (NASA), forse il più importante organismo al mondo di studio scientifico della Terra e dello spazio, è qualcosa che va oltre, che apre davvero una nuova pagina per il modo di considerare gli UFO e il loro studio

Facendo un passo indietro, già la legge che, alla fine del 2021, dava il via alla costituzione di un organismo di studio degli UAP in seno al Ministero della Difesa statunitense segnalava la possibilità di coinvolgere, oltre alle risorse del Pentagono e dell’amministrazione americana, le altre agenzie governative in grado di fornire un aiuto alla ricerca.

Questa possibilità si è concretizzata nella primavera dello scorso anno con l’istituzione da parte della NASA di una commissione indipendente formata da 16 esperti di vari rami scientifici, alla quale venne affidato il compito di valutare dati, informazioni e metodologie a disposizione per affrontare lo studio degli UAP ed analizzare la possibilità e l’opportunità del coinvolgimento della NASA stessa.

Come noto, dopo circa un anno di lavoro, la commissione ha tenuto una sessione pubblica, trasmessa in diretta il 31 maggio 2023, durante la quale i vari esperti hanno espresso il loro punto di vista e si sono confrontati sulle strategie da mettere in atto.

Il passo successivo e conclusivo dei lavori di questa commissione è stato, a settembre, la redazione di un documento finale di sintesi ed indirizzo nel quale sono stati espressi i motivi per i quali è stato ritenuto utile – se non fondamentale – l’apporto della NASA agli studi sugli UAP.

Pochi giorni dopo la pubblicazione del rapporto (reso disponibile al pubblico QUI secondo al linea di trasparenza che vuole caratterizzare tutti i passaggi di questo nuovo coinvolgimento “ufficiale”) è stato nominato un direttore del futuro progetto di studio NASA che si coordinerà con la commissione militare (denominata appunto “Commissione per la risoluzione delle anomalie in qualsiasi ambiente”).

È evidente l’importanza della discesa in campo della NASA in un ruolo diretto di ricerca in coordinamento con l’AARO, o forse addirittura come supervisore della commissione stessa. Si tratta infatti della più importante interazione tra il mondo della scienza e l’ufologia, forse più significativa dell’istituzione, nel 1977, del GEPAN (poi GEIPAN) in Francia, e dalle prospettive ben diverse rispetto allo studio dell’Università del Colorado (la “Commissione Condon”, 1968-1969) sui dati raccolti dal Project Blue Book.

Oggi infatti siamo di fronte a quello che viene presentato come un tentativo di studio su basi scientifiche, focalizzato a cercare la spiegazione degli avvistamenti UFO nella massima trasparenza e condivisione delle informazioni.

Come CISU stiamo da tempo seguendo i vari sviluppi che negli Stati Uniti lo studio ufologico ha avuto e sta avendo a livello di politica, governo, difesa e scienza, con articoli, conferenze e convegni fin dal 2019.
Proprio sul versante scientifico costituito dalla NASA,  a luglio abbiamo dedicato due conferenze rivolte ai nostri soci attraverso la piattaforma Zoom Meeting, per un totale di oltre 6 ore, durante i quali Fabrizio Massi ha presentato, sintetizzato e analizzato il workshop del 31 maggio della commissione indipendente istituita dalla NASA, alle quali è poi seguito  un terzo incontro di discussione tecnica e storica.

Un’altra serata, curata da Edoardo Russo lo scorso 6 settembre e poi pubblicata su YouTube, è stata invece dedicata  a riassumere e commentare l’udienza parlamentare tenutasi il 26 luglio circa le implicazioni  degli UAP sulla sicurezza nazionale e la trasparenza amministrativa presso l’apposita sottocommissione  della Camera dei Rappresentanti americana

Vista l’importanza di questi passaggi, rendiamo disponibile  la traduzione integrale in italiano del documento redatto dal gruppo di studio della NASA sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena Independent Study Team) che ad oggi è probabilmente il più autorevole e significativo elaborato mai redatto sugli UFO e sulla possibilità di un loro studio scientifico.

 

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Nella foto in alto: i componenti del gruppo di studio della NASA che hanno partecipato al seminario pubblico del 31 maggio 2023
Nella foto in basso:la copertina del rapporto pubblicato il 14 settembre 2023