Un nuovo libro sulla storia dell’ufologia spagnola

 

Una nuova uscita nella collana libraria in lingua spagnola che Vicente-Juan Ballester Olmos dirige per le Edizioni UPIAR

Dopo il precedente volume dedicato alla sua pluri-decennale corrispondenza con Antonio Ribera (notissimo decano dell’ufologia iberica), adesso è la volta di un altro importante ricercatore, José Tomás Ramírez y Barberó.

Ramírez y Barberó (1940-2020), militare di carriera (capitano di fanteria), è stato un pioniere nello studio scientifico del fenomeno UFO in Spagna, in particolare nell’applicazione di strumenti statistici all’analisi dei dati negli anni dal 1974 al 1979, con una eredità intellettuale  straordinaria, riportata nella sua vasta bibliografia, inclusa nel volume.

Il corposo volume (422 pagine in grande formato, illustrato) raccoglie la corrispondenza che V.J. Ballester Olmos ha avuto con Ramírez y Barberó tra gli anni 1974 e 1991. Ulteriore complemento a questo lavoro biografico-documentario sono gli scambi epistolari con altri tre importanti studiosi spagnoli: Miguel Guasp, Pedro Redón e Alberto Adell.

Il libro contiene sette appendici, tra cui informazioni dettagliate e questionari relativi a cinque avvistamenti UFO avvenuti tra il 1970 e il 1975, che il capitano Ramírez aveva indagato personalmente.

Oltre che nella versione on line, il volume «Mi Correspondencia con José-Tomás Ramírez y Barberó» è  pubblicato in edizione cartacea dalle edizioni UPIAR e si può acquistare sul sito www.upiar.com al costo di 38,00 euro (col consueto sconto del 20% per soci e collaboratori del CISU).

E’ anche possibile approfittare di un’offerta speciale temporanea: acquistando entrambi i volumi (questo e il precedente «Mi Correspondencia con Antonio Ribera») è previsto uno speciale sconto del 20% (costo totale: 78,64 euro).

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Nell’immagine in alto: la copertina del nuovo libro
Nella foto in basso: l’autore del volume

 

 

La storia dell’ufologia spagnola nelle lettere tra Antonio Ribera e Vicente-Juan Ballester Olmos

Antonio Ribera i Jordà (1920-2001) è stato uno dei padri dell’ufologia spagnola e forse l’ufologo spagnolo più conosciuto nel mondo.

Traduttore e scrittore (anche al di fuori dell’ambito ufologico: dalla fantascienza alla poesia) è stato un personaggio eclettico: attivista della causa catalana, console della Romania a Barcellona ed esperto subacqueo tanto da essere, nel 1953, uno degli artefici del Centro per il Recupero e la Ricerca Subacquea (CRIS).

Avvicinatosi all’ufologia sin dagli inizi, nel 1947, è stato tra i fondatori di una delle prime associazioni ufologiche spagnole il Centro de Estudios  Interplanetarios (CEI) di Barcellona, nel 1958.

Ha collaborato con svariate riviste dell’insolito e scritto numerosi libri dedicati agli UFO, alcuni dei quali tradotti anche in italiano (“I misteri dei dischi volanti”, “Prova dell’esistenza dei dischi volanti”, “UFO: processo con testimoni”, “Chi ci osserva dagli UFO?”, ma anche “I dodici triangoli della morte”).

In tutta la sua produzione e nelle sue attività Antonio Ribera è stato un riferimento per quella che possiamo definire un’ufologia “classica”. Fermo sostenitore dell’ETH (Extra Terrestrial Hypothesis) non ha mai abbandonato quel punto di vista e, anzi, si è speso completamente a favore del controverso caso Ummo (le lettere spedite da sedicenti extraterrestri), rivelatosi poi una via di mezzo tra l’esperimento sociologico e un vero e proprio falso.

Può sembrare quindi curioso che ad occuparsi di Ribera sia proprio Vicente-Juan Ballester Olmos, un ufologo votato ad un approccio razionale al fenomeno e spesso molto critico sulla stessa ufologia.

Quello che però li ha legati è stato un forte rapporto personale, di amicizia e rispetto, durato decenni durante i quali il giovane Ballester Olmos è cresciuto e si è progressivamente distaccato dalla figura paterna (come anagrafe e formazione) di Ribera senza perderne il contatto umano.

Per storicizzare questo rapporto, Vicente-Juan Ballester Olmos ha raccolto in un volume corposo (quasi 700 pagine in grande formato, riccamente illustrate) la riproduzione delle lettere che i due si sono scambiati nel tempo che ripercorrono tre decenni di fatti e opinioni che hanno scandito la storia dell’ufologia spagnola e, in qualche modo, la stessa evoluzione dell’ufologia da quella ingenua  e pionieristica degli Anni 60 al tentativo odierno di farne un oggetto di studi seri e razionali.

La lunga introduzione al volume si può leggere cliccando qui.

Il libro “Mi correspondencia con Antonio Ribera” (interamente in spagnolo) è pubblicato dalle Edizioni Upiar e può essere acquistato sulla libreria on line Upiar Store.

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Nella foto in alto: le traduzioni italiane dei libri di Ribera su UFO e dischi volanti.
Nella foto in basso: (da destra a sinistra) Antonio Ribera, Vicente-Juan Ballester Olmos e Edoardo Russo al First London International UFO Congress, il 26 agosto 1979