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Giunge al suo ottavo numero Cielo insolito, la rivista di storia dell’ufologia e dei fenomeni UFO animata da Giuseppe Stilo e da Maurizio Verga.
Datato dicembre 2018, lo si può liberamente scaricare in formato pdf come l’intera collezione.
Fatelo circolare e diffondetelo senza alcuna limitazione!
Vi figurano anche stavolta cinque articoli. Il più corposo si deve a Maurizio ed è la prima ricostruzione – completa in tutti i suoi aspetti – di un celebre incontro col misterioso “pilota” di un dirigibile fantasma, quello di Caerphilly, nel Galles, venuto alla ribalta nel maggio del 1909. Uno dei tanti “dirigibili misteriosi” sognati nei cieli d’Europa negli anni che andarono tra la fine del XIX secolo e quelli della Prima Guerra Mondiale.
Altri due pezzi si concentrano sulle sempre più sorprendenti scoperte sulla storia antica dei cosiddetti “fenomeni solari”, quelli che con un po’ di superficialità ancora oggi sono associati a supposte visioni religiose in ambito cattolico e che invece sono descritti in mezzo mondo almeno da duecento anni. Il primo articolo descrive i casi di questo tipo che saltarono fuori in coincidenza con la psicosi per il transito della cometa di Halley, nel 1910, il secondo le fonti del tempo sui primi fenomeni solari italiani che conosciamo, quelli della primavera-estate 1944, incentrati intorno alle esperienze visionarie di una bambina di Bonate (Bergamo).
Altri due articoli si soffermano invece sul rapporto fra pensiero occultistico e teosofico, abitatori di altri mondi, viaggi e contatti con loro. Uno discute il modo in cui gli italiani appresero nel 1951 l’esistenza di una “sacerdotessa di Atlantide” londinese che viaggiava sugli altri pianeti, il secondo il modo disinvolto con il quale a Milano, nel 1919, due coniugi pretendevano, grazie a loro fantasiosi apparati tecnici , di potersi mettere in contatto con i defunti, che ora abitano diversi pianeti del sistema solare.
Buona lettura – e buon divertimento!
[nell’immagine in evidenza: Un fotogramma del film britannico “The Airship Destroyer”, uscito nel 1909, poco dopo l’incontro nel Galles con il pilota di un dirigibile misterioso. Indica con chiarezza i primi timori collettivi per un’invasione tedesca delle Isole britanniche per via aerea.]
Come al solito, non sono mancati i cospirazionisti convinti che si sia trattato di una messinscena della 
Rispetto alla prima edizione, questa porta da 445 a 502 le segnalazioni di avvistamento a Parma e provincia, con 34 nuovi casi relativi al triennio 2015-2017 ed altri 23 casi relativi ad anni precedenti ma non presenti nel vecchio catalogo. A questo si aggiungono revisioni e aggiornamenti relativi a 37 eventi, nel tipico“stile” del CISU, per il quale la pubblicazione non segna solo un punto di arrivo di ciascun progetto, ma anche il punto di partenza per ulteriori approfondimenti, sorta di work in progress.
Con l’ormai consueto titolo “Strane luci nella storia d’Italia“, è giunto alla terza edizione il 
Come già annunciato, il tema del convegno è stato “L’ondata del 1978 diventa storia – Documenti, riflessioni e ricerche a 40 anni dall’anno dei record”, e quest’anno l’incontro non è stato aperto al pubblico ma riservato agli iscritti del Centro Italiano Studi Ufologici e agli studiosi interessati, sotto forma di un workshop di discussione e approfondimento.
In vista della ricorrenza quarantennale, la segreteria del Centro Italiano Studi Ufologici ha portato a termine nei mesi scorsi un ampio lavoro di aggiornamento dell’archivio e del catalogo casistico, portando da 1.800 a oltre 2.300 gli avvistamenti italiani raccolti e schedati per quel solo anno (pari al 28% di tutte le segnalazioni fino a quel momento). In parallelo, è stata completata la digitalizzazione integrale dell’archivio stampa, che per quell’anno conta oltre 2.200 articoli o ritagli. Oltre a qualche statistica mensile e settimanale dei due archivi, è stato anche confrontato l’andamento delle relative distribuzioni temporali, ed è stata evidenziata l’unicità del “fenomeno 1978” italiano rispetto al resto del mondo.
Per alleggerire la discussione, in chiusura è toccato nuovamente a Grassino presentare “Incontri ravvicinati del terzo tipo: il film“, con retroscena ufologici poco conosciuti circa la genesi e la realizzazione della pellicola cinematografica di Steven Spielberg, il ruolo avuto dall’astronomo-ufologo Joseph Allen Hynek e il versante italiano di entrambi (il film e la visita di Hynek nel nostro paese in quella primavera del ’78, con relativa ricaduta di conferenze, interviste su giornali e TV, pubblicazione del suo libro).
Nessun oggetto o fenomeno aereo anomalo è stato filmato o rilevato dal MUFON nei primi tre mesi di riprese video automatizzate sopra Corio.
L’iniziativa è stata progettata e realizzata da
Quello a Corio non è il primo impianto di questo genere posizionato dal MUFON-Italia: già nel settembre 2017 un analogo sistema di rilevamento (telecamera grandangolare e ricevitore radio) era stato installato sopra Torriglia presso


Sabato 27 ottobre si è tenuto a Roma il consueto convegno autunnale organizzato dal 
Dopo una sintetica esposizione sull’eccezionalità di quell’annata nel nostro paese (quanto a numero di avvistamenti UFO, di incontri ravvicinati, di notizie sui giornali, di programmi radio-televisivi, di attività ed eventi ufologici in genere), il relatore ha evidenziato come tale ondata abbia riguardato quasi solo l’Italia, a differenza delle altre nazioni europee e dei principali paesi extra-europei, ed abbia avuto dimensioni uniche sia nel confronto con l’estero sia rispetto agli anni precedenti e successivi.
La relazione ha suscitato un inaspettato interesse mediatico, tradottosi in un’intervista al
Torna in libreria dopo 64 anni quello che fu il primo libro pubblicato in Italia sui dischi volanti, scritto da Donald Keyhoe ed uscito nel 1954 con un titolo improprio (“La verità sui dischi volanti”) rispetto all’originale “Flying Saucers from Outer Space” (1953), da molti anni oggetto di collezione perché introvabile.
In questo secondo libro, Keyhoe puntò l’attenzione sulla grande ondata di avvistamenti del 1952 e sul ruolo assunto in seno all’Aeronautica Militare degli Stati Uniti con il Project Blue Book, l’ufficio istituito per la raccolta e l’analisi delle testimonianze di “flying saucers”.
Rispetto alla prima traduzione del ’54, questa nuova edizione (380 pagine, Euro 24,90) ripristina un titolo più vicino all’originale (“Dischi volanti dallo spazio profondo”), corregge e integra alcuni errori ed omissioni, aggiunge illustrazioni ed in appendice un’intervista con l’autore. Oltre che presso l’editore, il libro può essere acquistato attraverso la libreria on line