UFO CISU NEWS /1

Nasce UFO CISU NEWS, il modo che il Centro Italiano Studi Ufologici offrirà periodicamente per tenervi informati in maniera tempestiva sul panorama UFO italiano e internazionale. Uno sguardo rapido, preciso, razionale e aperto alle novità. Seguiteci sul nostro sito!


Gli ultimi UFO dell’Aeronautica (e oltre!)

L’Aeronautica Militare ha pubblicato il consueto sunto delle segnalazioni di presunti OVNI, Oggetti Volanti Non Identificati – come li chiama quell’Arma – ricevute nei primi mesi del 2026. Si tratta di appena due luci osservate nel cielo notturno ad aprile e a maggio, tutte e due le volte in Toscana. La modestia del numero dei casi raccolti dall’Aeronautica, evidente negli ultimi anni (nel 2025 erano stati 4 in tutto, e gli episodi, nelle annotazioni che li seguono, sono classificati come “OVNI” solo perché mancano riscontri con lanci di palloni sonda meteo o con traffico aereo), cela una dinamica complessa.

In primo luogo, pare che l’elenco si riferisca ai soli casi considerati non identificabili dall’AMI, mentre potrebbero esserci state altre segnalazioni che i militari sono riusciti a identificare. In realtà, va segnalato che anche l’avvistamento del 1° maggio 2026 (catalogato OVNI) sarebbe in realtà correlabile al passaggio di satelliti Starlink osservati e ripresi da altre località toscane, italiane ed europee.

Soprattutto, ci sono segnali per i quali, a causa del mutato contesto culturale, politico e tecnologico, i collettori “istituzionali” dei casi OVNI sono altri. Latitano da anni negli elenchi del Ministero testimonianze da personale di volo, sia militare, sia civile, mentre la casistica relativa a vari tipi di velivoli non meglio classificabili e ad aeromobili non pilotati – non ultimo gli onnipresenti “droni sconosciuti” – è assai più numerosa altrove. In particolare, nel rapporto per il 2024 dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), i casi di presunti Aeromobili a Pilotaggio Remoto dall’aspetto più o meno insolito segnalati da personale di volo erano 38, in calo rispetto ad anni recenti, mentre in quello per il 2025 erano risaliti a ben 71, ma il documento non fornisce più la lista analitica dei singoli casi.

 

La Commissione UE segue da anni la questione UFO?

Il 17 agosto, la rete televisiva paneuropea Euronews ha pubblicato un articolo che annunciava un’apparente novità in campo ufologico. Giornalisti della rete avevano visto una lettera dell’ufficio del Commissario per la Difesa e lo Spazio della UE inviata in risposta a quanto sostenuto da due astrofili malaysiani – padre e figlio – che nell’ottobre del 2022 avevano scritto sostenendo di aver ripreso ben 37 volte fenomeni aerei anomali grazie a un loro telescopio a ultravioletti, e di averne anche ricevuto dei “segnali”.  

La notizia ha avuto vasta eco anche in Italia: è stata presentata come una novità, e anche come una dimostrazione secondo la quale la Commissione UE seguirebbe l’argomento UFO da tre anni. 

La realtà è assai meno netta, ma anche, forse, più interessante. Nel 2022 i due astrofili contattarono sul serio varie istituzioni (anche la NASA, per esempio) presentando le loro presunte scoperte al telescopio, e la storia era già circolata in vari ambienti ufologici, dai più razionali ai più creduli. La risposta ai due era in realtà poco più che formale, anche se in un punto sosteneva che “stiamo migliorando la nostra capacità di occuparcene e quella di identificarli meglio, via via che le nostre capacità tecnologiche migliorano”. 

Questa affermazione è passata su Euronews e sui media come una conferma secondo la quale “la Commissione UE si occupa di UFO da tre anni”. Vero è che negli ultimi anni varie associazioni UFO di tipo razionale – e il CISU concorre a questi sforzi – stanno dialogando con organismi UE, in specie per ciò che concerne gli aspetti legati alla sicurezza degli spazi aerei dell’Unione, ma quella lettera, vecchia di tre anni, va considerata nella sua modesta portata. Semmai, la sua ricezione mostra che, quando si tratta di istituzioni pubbliche e di UFO (o UAP) la pressione mediatica anche in Europa può risultare assai alta.

 

Che cosa è successo ai bambini di Prémanon?

Il 27 settembre 1954 è una data celebre nella storia dell’ufologia. Corrisponde al giorno in cui un preadolescente e altri tre bambini di un paesino del Giura francese, Prémanon, avrebbero incontrato in un campo un “disco volante” e un essere buffo. Il giorno dopo il ragazzo raccontò la storia a scuola, ed è da lì che iniziò la lunga storia di questo episodio, giunto quasi al culmine della grande ondata francese di quei mesi e diventato un superclassico.

Ora, su quella vicenda già indagata in senso critico negli Anni 80 dall’ufologo Yves Bosson, è giunta una pubblicazione che esplora le dinamiche interne all’intero evento. L’affaire du « Martien » de Prémanon: construction et déconstruction d’un fait divers, curato da Bosson e da Jean-Pierre Rospars e uscito sul bollettino Les Amis du Vieux Saint-Claude (n. 49, 2026, pp. 2-19), va al di là della scelta fra vero disco volante e scherzo di un bambino: per gli autori questa storia rivela una grande ricchezza di meccanismi creativi che hanno prodotto un racconto collettivo sorprendente. 

Per certi versi, l’approccio di Bosson e Rospars è simile a quanto di recente il CISU ha ricostruito per un altro classico, l’incontro sempre del 1954 presso Tripoli fra un colono italiano, un “sigaro volante” atterrato e il suo equipaggio. In quel caso, un ruolo centrale lo ebbero la comunità italiana di Libia e il quotidiano Corriere di Tripoli.

 

Steven Spielberg, gli UFO e la religione

A metà agosto, sul sito della Fundación Para La Promoción Y Estudio De La Narrativa en Imágenes, realtà spagnola che si occupa di cinema, fumetti, serie e games, è uscito un lungo articolo in cui il giornalista Thomas Villa ha discusso con una delle figure storiche del CISU, Giuseppe Stilo. Approfittando degli studi di teologia protestante di Stilo presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma, insieme hanno riflettuto sulle dimensioni “religiose” del cinema ufologico di Steven Spielberg, riemerse con l’uscita di Disclosure Day

Stilo ha inquadrato la “religiosità” della sequela di film e serie spielberghiane a tema UFO (il primo è il modesto Firelight, realizzato da Spielberg a soli 17 anni) nell’ambito di un concetto portante dell’antropologia religiosa, quello di alterità totale, cioè, del Dio ebraico-cristiano come “Altro”, e dunque, come non rassicurante, incomprensibile. Per Stilo, questa alterità è presente in Disclosure Day forse ancora più che in classici come Incontri ravvicinati del terzo tipo

A questo, in Spielberg si uniscono elementi apocalittici tipici di una parte sempre più rilevante del neo-Protestantesimo Usa. Questi elementi, ormai chiari anche nei discorsi UFO di politici, personaggi pubblici e ufologi Usa convinti della realtà aliena degli UFO, ben si prestano a un accostamento alle idee di Spielberg su una “rivelazione finale” attesa grazie all’aperta manifestazione degli alieni: aspettati, desiderati ma terrificanti, perché espressione dell’alterità totale del sacro. L’UFO e l’alieno, insieme, incomprensibili per eccellenza. 

E, sempre a proposito di religiosità UFO di Spielberg, è aperta sino al 15 settembre la possibilità di sottoporre propri lavori per il volume intitolato From Close Encounters to Disclosure: Spielberg’s Alien Imaginary and American Spirituality, la cui pubblicazione è prevista nella collana Pop Culture & Theology della casa editrice accademica Bloomsbury.   

 

UFO ed effetti elettromagnetici: ecco come studiarli

Dal marzo 2026 è online ufoeffects.com, portale gestito dal socio CISU Stefano Innocenti, dedicato all’analisi dei presunti effetti fisici associati ai fenomeni UFO. Stefano coordina da molti anni il relativo progetto del CISU, l’EFCAT

È uno degli aspetti più complessi della questione UFO: quello delle segnature tangibili lasciate sul terreno e nell’ambiente. Il sito nasce con l’idea di fare da riferimento delle analisi razionali delle presunte interferenze elettromagnetiche (blackout temporanei, guasti di motori e di apparecchiature elettroniche), degli effetti fisici sul suolo, sulla vegetazione, sull’atmosfera, senza dimenticare i casi di effetti fisiologici su umani e animali.  

Innocenti documenta episodi, studi di laboratorio e dati sul campo per cercare di capire se davvero queste manifestazioni siano interpretabili alla luce di meccanismi fisici. Il sito si rivolge in modo specifico a ricercatori, appassionati e studiosi che intendano concentrarsi sull’evidenza materiale e sulle presunte anomalie fisiche testimoniate.

Sempre su questo tema e sulle nostre attività, mesi fa alcuni accademici britannici legati alla SUAPS (Society for UAP Studies) hanno chiesto al CISU l’ampio dossier tematico da noi raccolto sui presunti effetti EM e il relativo database. Il carattere aneddotico di tale evidenza nel suo insieme ha un po’ deluso quei ricercatori che, sulla base di alcune recenti pubblicazioni dal tono assertivo sui danni alla salute causati da UAP, si aspettavano di trovare conferme documentali e dati medici.

Ecco il nuovo numero di “Cielo insolito”, rivista di storia ufologica

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Giunge al suo ottavo numero Cielo insolitola rivista di storia dell’ufologia e dei fenomeni UFO  animata da Giuseppe Stilo e da  Maurizio Verga.

Datato dicembre 2018, lo si può liberamente scaricare in formato pdf come l’intera collezione.

Fatelo circolare e diffondetelo senza alcuna limitazione!

Vi figurano anche stavolta cinque articoli. Il più corposo si deve a Maurizio ed è la prima ricostruzione – completa in tutti i suoi aspetti – di un celebre incontro col misterioso “pilota” di un dirigibile fantasma, quello di Caerphilly, nel Galles, venuto alla ribalta nel maggio del 1909. Uno dei tanti “dirigibili misteriosi” sognati nei cieli d’Europa negli anni che andarono tra la fine del XIX secolo e quelli della Prima Guerra Mondiale.

Altri due pezzi si concentrano sulle sempre più sorprendenti scoperte sulla storia antica dei cosiddetti “fenomeni solari”, quelli che con un po’ di superficialità ancora oggi sono associati a supposte visioni religiose in ambito cattolico e che invece sono descritti in mezzo mondo almeno da duecento anni. Il primo articolo descrive i casi di questo tipo che saltarono fuori in coincidenza con la psicosi per il transito della cometa di Halley, nel 1910, il secondo le fonti del tempo sui primi fenomeni solari italiani  che conosciamo, quelli della primavera-estate 1944, incentrati intorno alle esperienze visionarie di una bambina di Bonate (Bergamo).

Altri due articoli si soffermano invece sul rapporto fra pensiero occultistico e teosofico, abitatori di altri mondi, viaggi e contatti con loro. Uno discute il modo in cui gli italiani appresero nel 1951  l’esistenza di una “sacerdotessa di Atlantide” londinese che viaggiava sugli altri pianeti, il secondo il modo disinvolto con il quale a Milano, nel 1919, due coniugi pretendevano, grazie a loro fantasiosi apparati tecnici , di potersi mettere in contatto con i defunti, che ora abitano diversi pianeti del sistema solare. 

Buona lettura –  e buon divertimento!

[nell’immagine in evidenza:  Un fotogramma del film britannico “The Airship Destroyer”, uscito nel 1909, poco dopo l’incontro nel Galles con il pilota di un dirigibile misterioso. Indica con chiarezza i primi timori collettivi per un’invasione tedesca delle Isole britanniche per via aerea.]

Dischi volanti dallo spazio: nuova edizione del libro di Keyhoe

Torna in libreria dopo 64 anni quello che fu il primo libro pubblicato in Italia sui dischi volanti, scritto da Donald Keyhoe ed uscito nel 1954 con un titolo improprio (“La verità sui dischi volanti”) rispetto all’originale “Flying Saucers from Outer Space” (1953),  da molti anni oggetto di collezione perché introvabile. деньги наличными по паспорту без проверок

Lo ripubblicano le edizioni Providence Press di Gianfranco Calvitti, che dello stesso autore già avevano tradotto “Flying Saucers Are Real” (“I dischi volanti sono una realtà”, 2016) portando in Italia il primissimo libro mai uscito sull’argomento, nel 1950.

Il giornalista e scrittore americano Donald Keyhoe fu infatti uno dei pionieri dell’ufologia, contribuendo non poco alla diffusione dell’ipotesi extraterrestre e all’impostazione dell’associazionismo ufologico in contrapposizione al governo e ai militari degli USA.

In questo secondo libro, Keyhoe puntò l’attenzione sulla grande ondata di avvistamenti del 1952 e sul ruolo assunto in seno all’Aeronautica Militare degli Stati Uniti con il Project Blue Book, l’ufficio istituito per la raccolta e l’analisi delle testimonianze di “flying saucers”.

Il Centro Italiano Studi Ufologici aveva già contribuito al primo volume della collana “UFO History” con una prefazione  sul ruolo, la biografia e la bibliografia di Donald Keyhoe. Analoga prefazione a firma di Giuseppe Stilo figura su questo secondo volume, riportando alcuni retroscena della sua pubblicazione nel nostro paese.

Rispetto alla prima traduzione del ’54, questa nuova edizione (380 pagine, Euro 24,90) ripristina un titolo più vicino all’originale (“Dischi volanti dallo spazio profondo”), corregge e integra alcuni errori ed omissioni,  aggiunge illustrazioni ed in appendice un’intervista con l’autore. Oltre che presso l’editore, il libro può essere acquistato attraverso la libreria on line Upiar Store.

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In alto: la prima edizione italiana (1954) del libro di Keyhoe.

In basso: L’editore e  traduttore Gianfranco Calvitti al 31° convegno di ufologia (CISU, Bologna 2016)

Ecco il nuovo numero di “Cielo insolito”, rivista di storia ufologica

Con il numero 6, appena uscito, entra ora nel suo terzo anno di vita  Cielo insolito, la rivista di storia dell’ufologia e dei fenomeni UFO animata dai soci del Centro Italiano Studi Ufologici Giuseppe Stilo e Maurizio Verga.

Questo numero e tutti i precedenti sono liberamente scaricabili in formato pdf. Fateli circolare e diffondeteli!

In questa edizione, che aumenta il numero delle pagine a 44, ancora cinque articoli.

Un lungo, documentatissimo saggio di Maurizio rivela in tutta la sua ampiezza il fatto che nel 1947, l’anno della nascita del fenomeno dei “dischi” , ci furono molte decine di casi – più o meno ridicoli – che descrivevano la caduta dei dischi volanti, soprattutto negli Stati Uniti ma anche in altri Paesi.

Uno studio dell’ufologo spagnolo Luis R. Gonzalez spiega poi come nel Paese iberico nella prima metà del XX secolo si passò dalla letteratura di anticipazione e di fantascienza alle prime testimonianze dirette e “reali” dell’aspetto dei “marziani”.

Ci sono poi tre articoli più brevi a firma di Giuseppe Stilo: uno che racconta l’avvistamento  di un fenomeno aereo insolito fatto a Udine nel 1923  da uno studioso di meteorologia e da altre persone colte, il secondo che documenta il poco che si sa di una contattista UFO triestina attiva a metà degli anni ’50 del XX secolo  nell’ambiente teosofico di quella città, e l’ultimo che discute le convinzioni che negli anni ’20 del secolo scorso sviluppò lo scrittore francese Henri Pensa dopo alcune osservazioni di strane “meteore” che riteneva segnalazioni luminose fatte alla Terra dagli abitanti di Marte.

Buona lettura!

 

[nell’immagine in evidenza, uno dei ritrovamenti di “dischi volanti”, da The Knicker Bocker News, Albany, New York, del 10 luglio 1947] 

 

Il nuovo numero di “Cielo insolito”, rivista di storia ufologica – gratis per voi!

Con il suo numero 5, appena uscito, conclude il suo secondo anno di esistenza Cielo insolito, la rivista di storia dell’ufologia e dei fenomeni UFO animata da due membri del Centro Italiano Studi Ufologici, Giuseppe Stilo e Maurizio Verga.

Questo numero, liberamente scaricabile in formato pdf come tutti quelli precedenti, contiene ben cinque articoli: si comincia con il contributo dello studioso tedesco Ulrich Magin su un vistosissimo bolide comparso sulla Svizzera e l’Italia il 7 giugno 1879 e sulle sue presunte anomalie, contributo integrato da un secondo pezzo di G. Stilo, stavolta orientato a documentare meglio il versante italiano di quel fenomeno e a chiarirne alcuni angoli in apparenza più controversi.

Stilo presenta poi due altri articoli: nel primo, riporta alla luce un incontro UFO-aereo avvenuto sul canale di Otranto il 24 ottobre 1957. Ne fu protagonista l’equipaggio di un aereo di linea brasiliano, tanto è vero che la fonte di questa storia è costituita proprio da un pezzo di un settimanale del Paese sudamericano.

Nel secondo, invece, è esaminata in dettaglio la prima sceneggiatura cinematografica italiana che ebbe per soggetto i dischi volanti. Fu stesa nel marzo del 1950 dal regista Mario Massa e non si trasformò mai in una pellicola.

Infine, Maurizio Verga ricostruisce il formidabile impatto che nel luglio del 1947 ebbe sulla stampa americana una lunga storia a sfondo satirico realizzata dal giornalista Hal V. Boyle, che per primo costruì, dopo l’inizio dell’era ufologica, lo scenario di un rapimento UFO. Sia pur non destinato a far credere nella realtà di quanto narrato, la sua diffusione capillare fu tale da renderlo uno dei primi e più pervasivi esempi di utilizzo dell’ipotesi “marziana” per il neonato fenomeno dei “dischi”.

Il nuovo libro di Giuseppe Stilo sugli albori dell’ufologia: “Un cielo rosso scuro” -1947-49: anni cruciali

È appena uscito per i tipi della Cooperativa editoriale UPIAR di Torino, Un cielo rosso scuro – 1947-1949: l’arrivo dei dischi volanti sull’Italia e sul mondo, il nuovo volume di Giuseppe Stilo, il sesto della sua opera storiografica destinata ad analizzare in dettaglio gli anni degli albori del fenomeno UFO contemporaneo, quelli dal 1946 al 1954.

Dopo quelli sul 1946, 1950, 1952 e il primo e il secondo tomo sul 1954 è la volta di Un cielo rosso scuro, che si occupa dei tre anni dal 1947 al 1949. Accompagnato da illustrazioni d’epoca scelte con attenzione, nelle sue 400 pagine più sedici di illustrazioni (euro 26) adotta un approccio che da un lato scopre e recupera tutta la casistica italiana, molta parte della quale finora sconosciuta o non valorizzata, dall’altro parla di storia delle idee delle correnti che sfociarono nel grande mare dell’ufologia.

 

Le grandi correnti discusse per tutta la parte centrale del testo sono quelle di ambito occultistico, quelle scientifiche e popolari che porteranno all’idea delle visite di astronavi extraterrestri e quella del mito dell’occultismo nazista, dei loro incroci e di ciò che suscitarono in menti ed anime inquiete di mezzo mondo.

Questo senza dimenticare mai il fenomeno, i casi, i testimoni, i primi individui che lo discussero, in specie in Italia, e che giunsero in un contesto quasi “vergine”, prima che, nella primavera del 1950, con la grande ondata italiana e mondiale, il fenomeno diventasse davvero planetario e l’ipotesi extraterrestre si diffondesse a macchia d’olio fra il pubblico.

 

Uscito il nuovo numero di “Cielo insolito”, rivista di storia ufologica: scaricatelo liberamente!

Prosegue con regolarità l’uscita di Cielo insolito, rivista di storiografia ufologica curata da due esponenti del Centro Italiano Studi Ufologici, Giuseppe Stilo e Maurizio Verga.

Il numero 4 porta la data di giugno 2017 conta 28 pagine, lo potete scaricare gratis qui e diffondere a vostro piacimento, vi offre rare illustrazioni usate in modo adeguato rispetto ai contesti storici discussi e vede anche un lungo contributo in inglese dello studioso norvegese Ole-Jonny Braenne.

Ecco in dettaglio cosa contiene:

  • Luciano Salce non era repubblichino, di G. Stilo, un editoriale nel quale si argomenta contro la tendenza ad attribuire con qualche facilità ad ufologi italiani del passato appartenenze neofasciste o adesioni alla Repubblica Sociale Italiana;
  • Febbraio 1946: veri e propri dischi volanti in un fumetto italiano, ancora di G. Stilo, in cui si presenta e si discute un raro fumetto pubblicato a Torino ai primi del 1946 nel quale compaiono disegni di velivoli in tutto simili a quelli presentati a partire dall’anno successivo come “dischi volanti”;
  • The alleged    historical provenance   of the Hessdalen  UFO phenomena, di O. J. Braenne, che mostra come la pretesa esistenza di una casistica ufologica “antica” per la valle norvegese di Hessdalen, sito di presunti fenomeni aerei anomali ripetitivi, ad un’analisi delle fonti si riduca a ben poco cosa;
  • I fenomeni solari: un enigma scientifico e storiografico, con il quale Stilo spiega che i cosiddetti fenomeni solari non nascono né in un contesto religioso cattolico né nel XX secolo.

Cielo insolito è strettamente connesso con le attività dell’Operazione origini, uno dei progetti di studio del Centro Italiano Studi Ufologici. Chiunque voglia collaborare alla ricerca di fonti d’archivio e di biblioteca concernenti gli UFO e altri fenomeni aerei insoliti può rivolgersi direttamente ai due redattori.

La pubblicazione del numero 5 è prevista per il prossimo mese di dicembre.

 

[L’illustrazione di questo articolo è tratta da “Secret Teaching of All Times”, uscito nel 1928. In esso l’esoterista canadese Manly P. Hall mostra il cielo dell’antica Atlantide popolato da ogni tipo di velivolo avanzato]. 

Qui per voi il nuovo numero di “Cielo insolito” – rivista di storiografia ufologica

E’ appena uscito  – e potete scaricarlo liberamente andando in fondo alla pagina del nostro sito dedicato alla testata – il numero 3 di Cielo insolito, rivista di storiografia ufologica curata da due soci del Centro Italiano Studi Ufologici, Giuseppe Stilo e Maurizio Verga, specialmente volti a questo genere di ricerca.

Il numero 3, datato gennaio 2017, è in parte realizzato in inglese, conta 36 pagine, è riccamente illustrato e contiene questi articoli:

  • 1966: The scientific controversy of the picture taken by some astronomers at the Kandilli Observatory, di G. Stilo, che discute una strana foto scattata da astronomi turchi;
  • Aprile 1945: allarme aereo a Caorso, ancora di Stilo, sull’equivoco in cui incorsero alcuni osservatori aerei della Repubblica Sociale Italiana dislocati nel piacentino;
  • il lungo studio di M. Verga Making the saucers popular – Cartoons and comics in the 1947 press, che offre una vastissima rappresentanza dell’utilizzo massiccio dei dischi volanti nei comics e nelle vignette umoristiche avvenuto già nei primissimi giorni dalla nascita del fenomeno;
  • infine, ancora ad opera di Stilo, “Arrivano gli italiani!” – 1935: cose strane nei cieli d’Etiopia, sugli avvistamenti di quell’anno nel Paese africano.

Vi invitiamo a leggere Cielo insolito e a diffonderlo fra gli interessati. Chiunque voglia collaborare alla ricerca di fonti d’archivio e di biblioteca concernenti gli UFO e altri fenomeni aerei insoliti può rivolgersi direttamente ai due redattori.

Giuseppe Stilo è anche il coordinatore dell’Operazione Origini del CISU.

Buone letture 4/ “Gli UFO nazisti. La storia e la mitologia”

E’ appena uscita una nuova monografia della serie “Documenti UFO” del CISU. Si tratta di

Gli UFO Nazisti. La storia e la mitologia, a cura di Giuseppe Stilo e di Maurizio Verga.

 In anteprima  ecco la copertina.

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Il volume, ampiamente illustrato, conta 88 pagine e si divide in due parti. Nella prima Maurizio Verga si dedica alla presentazione e
all’analisi delle fonti e dei personaggi che pretendevano (e pretendono) di ricondurre gli Oggetti Volanti  non Identificati a supposti progetti aeronautici della Germania
nazista o addirittura di una sua sopravvivenza “occulta”.  Verga fornisce il quadro più completo e dettagliato ad oggi
disponibile dei personaggi e delle circostanze che hanno dato origine a questa articolata leggenda.

Nella seconda parte Giuseppe Stilo si occupa invece delle idee estreme nate
dalle convinzioni post-belliche  secondo le quali il fenomeno UFO e il nazismo sarebbero in qualche modo connessi, discutendo di gruppi esoterici, di scrittori e di contattisti UFO sovente parte dell’universo ideologico dell a destra radicale.

Un lavoro a 360 gradi che costituisce una parziale ma ampia introduzione a un aspetto mitologico dell’ufologia ancora poco studiato e ancor meno capito nella sua portata e nelle sue varianti.

Gli UFO nazisti. La storia e la mitologia può essere ordinato al costo di 12,50 euro + spese di spedizione presso la libreria online delle Edizioni UPIAR