Il 15 settembre 2025 c’è stata una nuova iniziativa condivisa dai ricercatori e dalle organizzazioni europee che si occupano di UFO.
Sulla scia della serie di sue precedenti iniziative a livello europeo, la UAP Coalition Netherlands ha fatto da capofila per presentare un feedback articolato nell’ambito della consultazione pubblica della Commissione Europea sulla Legge europea sulla ricerca (European Research Area Act, ERA), con un documento firmato da 24 scienziati, ricercatori e organizzazioni di 12 diverse nazioni.
Il documento evidenzia lo stigma come una barriera sistemica agli obiettivi della futura Legge europea sulla ricerca, sostenendo che tale stigma scoraggia i ricercatori dal perseguire campi emergenti o non convenzionali come i fenomeni anomali non identificati (UAP), limita l’accesso alle infrastrutture e ai dati e mina la mobilità, la collaborazione e la competitività scientifica dell’Europa. Il documento propone misure concrete affinché la legge ERA rafforzi la libertà scientifica, la scienza aperta e la capacità dell’Europa di attrarre talenti e investimenti:
- promuovere la ricerca scientifica aperta,
- sviluppare linee guida anti-stigmatizzazione per gli organismi di finanziamento,
- sostenere la ricerca esplorativa in campi marginalizzati,
- promuovere reti inclusive e interdisciplinari e garantire un accesso equo alle infrastrutture di ricerca dell’UE.
Ancora una volta, il Centro Italiano Studi Ufologici ha partecipato a quest’iniziativa internazionale e non solo: il CISU ha svolto un ruolo fondamentale nel sollecitare e ottenere la partecipazione condivisa di diversi firmatari (fra i quali cinque sono italiani).
Il testo del feedback della UAP Coalition e dei suoi associati è scaricabile dal sito web della Commissione Europea.
Di seguito è riportato l’elenco dei ricercatori, delle organizzazioni e dei paesi che lo hanno firmato.

