Tradotto in Italia il primissimo libro sui dischi volanti

Dopo 66 anni è stato tradotto e pubblicato in Italia il primissimo libro pubblicato sui dischi volanti, “Flying Saucers Are Real”, originariamente apparso negli Stati Uniti nel maggio del 1950.

Ne fu autore lo scrittore e giornalista aeronautico Donald Keyhoe che, partendo da un suo clamoroso articolo sul settimanale “True”, aveva appunto affermato che “I dischi volanti esistono” e in seguito “I dischi volanti vengono dallo spazio”.

Di Keyhoe, poi anima della maggiore organizzazione ufologica americana (il NICAP) e a lungo promotore di una vera e propria battaglia contro l’Aeronautica Militare statunitense per ottenere il rilascio dei dati sugli avvistamenti UFO, era uscito in Italia solo il secondo dei suoi cinque libri: “Flying Saucers from Outer Space” (1953), tradotto come “La verità sui dischi volanti” (1954). Su di lui si veda il profilo biografico scritto da Edoardo Russo in occasione della sua morte.

L’iniziativa è ora di una piccola e nuova casa editrice bolognese, Providence Press, che del volume “I dischi volanti sono una realtà” ha pubblicato una prima edizione in tiratura limitata.

Francia: fallisce la storica rivista “Lumières dans la nuit”

Dopo una crisi che durava da qualche anno, è fallita la rivista ufologica francese “Lumières dans la nuit” (“Luci nella notte”).

Fondata nel 1958 dallo spiritualista Raymond Veillith, non era all’inizio una pubblicazione sui dischi volanti, ma negli anni ’60 l’argomento UFO prese sempre più piede e già a partire dalla metà di quel decennio LDLN era diventata una delle tre principali rivista ufologiche pubblicate Oltralpe.

A differenza delle altre (“Phénomènes Spatiaux” e “Ouranos”) non era però e non è mai diventata organo di un’associazione, mantenendo invece la natura di impresa commerciale.

“Lumières dans la nuit” non usciva nelle edicole, ma in sostanza è sempre stata distribuita solo in abbonamento postale. Dalla fine degli anni ’60, con il tumultuoso interesse dei francesi per le “soucoupes volantes” , la rivista (condotta in effetti dal redattore-capo Fernand Lagarde) divenne il punto di riferimento di un gran numero di giovani raccolti in circoli locali che si richiamavano a LDLN  e (come qualche anno dopo avverrà in Italia per “Il Giornale dei Misteri”) raccoglievano testimonianze di avvistamento, ricevevano una “tessera dell’inquirente”, facevano indagini e le mandavano alla redazione, che le trasformava in articoli.

ldln80
La copertina del n. 80 di LDLN, uno di quelli usciti ai tempi d’oro della rivista francese.

Negli anni ’70 LDLN divenne sempre più una rivista tecnica, con articoli teorici, analisi e studi da parte dei più noti ricercatori francesi, che adottavano un approccio razionale e scientifico (organizzando serata di sorveglianza del cielo, reti di rilevamento e persino una banca dati informatica). Furono gli anni migliori, anche come diffusione (alcune migliaia di copie) ed influenza sulla comunità ufologica francofona, dando spazio al tempo stesso anche a teorie eterodosse rispetto alla tradizionale ipotesi extraterrestre . Divenne bimestrale nel 1982.

Alla fine del decennio, però, proprio la redazione di LDLN fu l’epicentro del terremoto che segnò l’inizio della crisi: dapprima uno, poi altri redattori, cambiarono drasticamente opinione e, anziché sostenere la natura inesplicata (quando non apertamente extra-umana) dei fenomeni presero a sostenere la cosiddetta “ipotesi socio-psicologica”, secondo la quale tutte le osservazioni sarebbero spiegabili e gli UFO sarebbero in sostanza un mito moderno.

Con la più generale crisi dell’ufologia europea manifestatasi negli anni ’80, per LDLN cominciò la parabole discendente: espulsi gli ufologi “dissidenti” la rivista fu venduta nel 1988 da Raymond Veillith a un ufologo tradizionalista, Joël Mesnard, che ne tentò il rilancio sulla base delle nuove tematiche americane (rapimenti alieni, dischi precipitati, congiura del silenzio), ma un’epoca era finita e il numero di lettori continuò a diminuire  finché anche Mesnard gettò la spugna, rivendendola a sua volta nel 2014 a una coppia di appassionati, Sylvie e Laurent Boulanger, che in meno di due anni l’hanno condotta alla chiusura.

ldlnmesnard
Joël Mesnard, che ha diretto “Lumières dans la nuit” dal 1988 al 2014.

 

Il 6 ottobre i Boulanger hanno comunicato di aver chiesto la liquidazione della società editrice e il 22 ottobre scorso il liquidatore giudiziario ha preso contatti con i pochi abbonati rimasti per accertare i debiti della procedura. C’è ancora chi spera che ci sia qualcuno che rilevi LDLN dal fallimento, ma quasi tutti danno per scontato che il n. 426 (uscito a giugno) sia stato l’ultimo di una rivista che ha fatto la storia dell’ufologia in Francia.

[Ha collaborato Bruno Mancusi]

 

 

 

 

 

 

Ritorno al passato: Zemeckis produce una serie sul Progetto Blue Book

CON LA COLLABORAZIONE DI GIORGIO ABRAINI
Il 2017 segnerà il settantesimo anniversario del famoso avvistamento di Kenneth Arnold e con esso della nascita  dell’era moderna dell’ufologia: forse per celebrare questo anniversario, History Channel ha messo in cantiere il  progetto di una nuova serie dedicata alle origini dello studio di questo fenomeno.
Chiamata “Blue Book”, la serie rimanda infatti all’omonimo progetto di ricerca
che l’Aeronautica USA intraprese all’inizio degli  anni ’50 per studiare il fenomeno degli oggetti volanti non identificati.
In realtà l’Aeronautica aveva cominciato ad occuparsi di questi misteriosi avvistamenti sin dal 1947, quando diede il via al progetto Sign.
Analogamente la serie di History Channel, che in realtà è il remake di una serie di telefilm assai apprezzata dagli ufologi, “Project U.F.O.”, realizzata dalla NBC ed andata in onda (anche in Italia) nel 1978-79, si occuperà pure degli anni immediatamente precedenti  al Blue Book, per un periodo complessivo che va dal 1947 al 1970, ripercorrendo così le tappe dei primi anni  dell’era ufologica e degli studi ufficiali che furono messi in atto in America in risposta al “nuovo” fenomeno.
Autore della sceneggiatura è David O’Leary, mentre tra i produttori esecutivi figura Robert Zemeckis, famoso tra le altre cose per essere stato il regista di “Contact” e di “Ritorno al futuro”. La messa in onda su History Channel dovrebbe avvenire appunto entro il 2017.

“FARE STORIA CON GLI UFO” – 31° CONVEGNO NAZIONALE DI UFOLOGIA DEL CENTRO ITALIANO STUDI UFOLOGICI – BOLOGNA, 5 NOVEMBRE 2016

Alle 15 di sabato 5 novembre si è aperto il 31° Convegno Nazionale di Ufologia, il massimo appuntamento annuale degli aderenti al CISU e di una platea selezionata di studiosi e ricercatori delle più varie discipline.

Questa volta, sul filo di quattro relazioni da loro tenute, Stefano Panizza, Edoardo Russo, Giuseppe Stilo e Maurizio Verga hanno discusso con i convegnisti questioni relative alla ricerca storica in ufologia, ai suoi metodi, risultati e difficoltà.

Questa è la locandina di “FARE STORIA CON GLI UFO”, che è poi il titolo del Convegno, riservato ai soli iscritti al CISU e agli invitati.

convegno-2016-locandina

Buone letture 4/ “Gli UFO nazisti. La storia e la mitologia”

E’ appena uscita una nuova monografia della serie “Documenti UFO” del CISU. Si tratta di

Gli UFO Nazisti. La storia e la mitologia, a cura di Giuseppe Stilo e di Maurizio Verga.

 In anteprima  ecco la copertina.

gli-ufo-nazisti-stilo_verga

Il volume, ampiamente illustrato, conta 88 pagine e si divide in due parti. Nella prima Maurizio Verga si dedica alla presentazione e
all’analisi delle fonti e dei personaggi che pretendevano (e pretendono) di ricondurre gli Oggetti Volanti  non Identificati a supposti progetti aeronautici della Germania
nazista o addirittura di una sua sopravvivenza “occulta”.  Verga fornisce il quadro più completo e dettagliato ad oggi
disponibile dei personaggi e delle circostanze che hanno dato origine a questa articolata leggenda.

Nella seconda parte Giuseppe Stilo si occupa invece delle idee estreme nate
dalle convinzioni post-belliche  secondo le quali il fenomeno UFO e il nazismo sarebbero in qualche modo connessi, discutendo di gruppi esoterici, di scrittori e di contattisti UFO sovente parte dell’universo ideologico dell a destra radicale.

Un lavoro a 360 gradi che costituisce una parziale ma ampia introduzione a un aspetto mitologico dell’ufologia ancora poco studiato e ancor meno capito nella sua portata e nelle sue varianti.

Gli UFO nazisti. La storia e la mitologia può essere ordinato al costo di 12,50 euro + spese di spedizione presso la libreria online delle Edizioni UPIAR

Bologna, 5 novembre 2016 – 31° Convegno nazionale di ufologia del CISU: “FARE STORIA CON GLI UFO”

                                         Il 31° Convegno nazionale di ufologia
organizzato dal Centro Italiano Studi Ufologici
a Bologna, sabato 5 novembre 2016,
si terrà dalle ore 15 alle ore 19
presso la “Sala Verde”
dell’Associazione DLF (Dopolavoro Ferroviario), in via Sebastiano Serlio, 25.
 
Il congresso, che quest’anno avrà la natura di
convegno di studio, si terrà a porte chiuse
(senza presenza di pubblico) e avrà per tema:
 
 
FARE STORIA CON GLI UFO
Ovvero: come parlare del passato dell’ufologia senza raccontare favole
 
***
 
 
Negli ultimi anni la riflessione storiografica ufologica nel CISU ha condotto 
alla produzione di libri, articoli e monografie in buon numero, ma soprattutto 
ha portato il dibattito fra gli studiosi di questa parte specialistica della 
nostra disciplina a una maggior maturità, all’acquisizione di nuovi strumenti 
di giudizio e ad una crescita esponenziale delle nostre conoscenze. 
 
Dagli inizi del 2015 un gruppo di studiosi del CISU o vicini ad esso si è 
riunito più volte a Torino in una serie di “giornate di storiografia 
ufologica”. Questo convegno nazionale è in un certo senso la conseguenza di 
quelle riflessioni, discussioni e sviluppi. E’ il momento che tutti gli 
studiosi seri dei fenomeni UFO siano dotati di un armamentario per ricercare, 
comprendere e usare al meglio le fonti storiche. 
 
Per questo il convegno sarà largamente orientato ad interventi volti a 
illustrare non solo il “che cosa” si sia scoperto in certi casi, ma soprattutto 
il “come” e il “perché” occuparsene. 
 
Questo sarà in particolare il caso degli interventi di Giuseppe Stilo (“Il 
Grande Sputnik: spunti storiografici da un’ondata sconosciuta”) e di Maurizio 
Verga (“Strumenti per la ricerca storiografica ufologica via web: il caso del 
1947″), mentre Edoardo Russo si soffermerà su “Un database sui proto-ufologi italiani e il caso Peter Kolosimo” e Stefano Panizza parlerà 
de “Gli UFO a Parma e nel parmense: un esempio di storia ufologica locale”. 

Buone letture 1/ “UFOs and Government. An Historical Inquiry”

Chiunque intenda accostarsi al mondo dell’ufologia deve disporre di libri seri, fatti con criteri attendibili e che non ci si vergogni a leggere – ma anzi, che diventino strumento di ricchezza e di riflessione.

Se vorrete, potrete ogni tanto trovare in queste pagine consigli su buone letture ufologiche.

Cominciamo da un tormentone dell’ufologia. L’interesse che le autorità pubbliche di tante parti del mondo hanno manifestato sin dagli inizi per i fenomeni UFO.

Questo interesse è vero e ampiamente documentabile: basti pensare al Progetto Blue Book, il lunghissimo e importante lavoro condotto in varie forme dall’Aeronautica Militare statunitense sino al 1969,  i cui documenti sono tutti pubblici da decenni e che in parte potete consultare online, a questo sito: basta consultarlo e usarlo con perizia.

Per studiare e per spiegare l’interesse delle autorità civili e militari ci vogliono libri seri. Ecco quello che fa per noi: il volume UFOs and Government: An Historical Inquiry, uscito nel 2012 ma importantissimo.

E’ un lavoro collettivo, coordinato dallo studioso e biochimico americano Michael Swords e comprende contributi di ufologi di orientamento scientifico come lo spagnolo Vicente-Juan Ballester Olmos, lo svedese Clas Svahn, gli americani Jan Aldrich, Barry Greenwood, Richard Thieme e Robert Powell.

Il libro mostra, documenti d’archivio alla mano – documenti trattati come fonti scientifiche, non come “rivelazioni” da edicola – che il fenomeno fu preso sul serio in molti di questi ambiti ma pure come, in tanti casi, fatti ed eventi così interessanti come gli avvistamenti UFO furono negletti e trattati in modo inadeguato.

UFOs and Government: An Historical Inquiry è il frutto del lavoro di un piccolo gruppo di specialisti di storia dell’ufologia, l'”UFO Historical Group”, che raccoglie in maniera informale studiosi di varie parti del mondo.

Procuratevi questo e libro lasciate perdere tante altre cose dal brivido facile.