IN AUMENTO NEL 2020 GLI AVVISTAMENTI UFO IN ITALIA

L’anno appena concluso ha registrato un leggero incremento delle segnalazioni di avvistamenti ufologici inviate direttamente dai testimoni al Centro Italiano Studi Ufologici.

A comunicarlo è Andrea Bovo che ha catalogato i questionari di raccolta delle testimonianze, compilabili direttamente sui siti web del CISU.

Nel 2020 sono state raccolte 158 segnalazioni, all’incirca il 13% in più rispetto ai due anni precedenti che avevano registrato 139 (2019) e 137 casi (2018).

Come da prassi consolidata, la maggior parte dei casi (75%) si riferisce a osservazioni di luci notturne. Sono solamente il 6% le osservazioni di “oggetti diurni” e poche unità i casi di incontri ravvicinati, anche questa una tendenza costante negli ultimi anni, in cui scarseggiano le osservazioni di fenomeni anomali da distanza ravvicinata o con effetti fisici sull’ambiente.

Altra costante ormai stabile è il gran numero di avvistamenti accompagnati da riprese fotografiche o filmate, soprattutto tramite l’uso di telefoni cellulari, che rappresentano oltre un quarto (28%) delle segnalazioni ricevute.

E’ bene ricordare che la stragrande maggioranza delle segnalazioni ufologiche trovano una spiegazione in termini convenzionali in seguito al lavoro di indagine e approfondimento dei casi. Si tratta di osservazioni di corpi astronomici, rientri meteorici, aeromobili o altri oggetti (lanterne cinesi, droni ecc.) che non vengono riconosciuti dai testimoni per le condizioni di osservazione o per la mancanza di riscontri, quali ad esempio la consultazione di mappe celesti o delle tabelle relative ai transiti della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e di satelliti artificiali.

Nel 2020 sono diminuiti i casi riconducibili alle cosiddette “lanterne cinesi” (1%) ma sono stati ben il 25% gli avvistamenti causati dai treni di satelliti Starlink, in particolare nei mesi di marzo, aprile e maggio.

UFO in Italia 2018: stabile il numero di segnalazioni al CISU

Andrea Bovo, responsabile del sito web UfoTuscia, ha fornito il primo dato quantitativo circa le segnalazioni di avvistamento UFO raccolte nel 2018 dal Centro Italiano Studi Ufologici mediante compilazione diretta del questionario online da parte di testimoni: sono state 137 contro le 139 dell’anno precedente.

Il dato è del tutto provvisorio in quanto non tiene conto degli altri canali di raccolta della casistica e si riferisce non tanto agli avvistamenti avvenuti nell’anno quanto a quelli segnalati nello stesso periodo (compresi quelli  relativi ad anni precedenti).

Nelle prossime settimane seguiranno i consueti aggiornamenti per fare il punto sull’annata ufologica 2018, in Italia e nel mondo.

Raccogliere dati oggettivi nelle indagini UFO: le dimensioni angolari

Circa tre mesi fa il Centro Italiano Studi Ufologici ha revisionato il suo questionario generico di avvistamento,  rivolto ai testimoni di fenomeni aerei insoliti che intendono descriverci quanto loro accaduto.

Una delle domande del questionario da noi revisionate è anche una fra quelle meno facili da portare all’attenzione del pubblico. Purtroppo si tratta pure di uno dei parametri più interessanti per un’adeguata valutazione della natura dei fenomeni.

Questo parametro è costituito dalle dimensioni angolari del corpo osservato.

L’esperienza ventennale del CISU mostra che una parte considerevole degli individui non possiede la nozione di misure apparenti e di angoli sottesi da un oggetto osservato a distanza.

Anche per questo, nella configurazione precedente del questionario gli errori di compilazione erano frequentissimi: quasi tutti riguardavano la tendenza a indicare dimensioni oggettive – cioè in termini di metri, centimetri, ecc. – cosa in sostanza impossibile a farsi, dato che per definizione stiamo parlando di fenomeni la cui natura è sconosciuta all’osservatore.

I primi risultati della nuova formulazione della domanda indicano un netto miglioramento delle performance da parte dei testimoni.

La misurazione delle dimensioni angolari resta comunque un criterio critico per noi. Sul punto segnaliamo un paio di esempi didattici  reperibili in rete.

Il primo è in realtà un tutorial di topografia elementare che contiene indicazioni per misurare non solo le dimensioni angolari di oggetti lontani, ma pure le distanze – senza trascurare un cenno alle condizioni che possono far pensare che quanto osservato sia più lontano o più vicino di quanto non lo sia nella realtà.

Il secondo, nell’ambito di una più ampia presentazione di nozioni sull’ottica dei telescopi, include un paragrafo sulle dimensioni angolari e apparenti forse ancora più utile del primo per chi compie inchieste su presunte osservazioni UFO.