Zona del Lodigiano, 2 agosto: un corpo volante visto e fotografato da parecchie persone

Il quotidiano “Il Giorno” del 3 agosto, nella sua edizione online con un servizio della giornalista Paola Arensi ha dato notizia che nel tardo pomeriggio di martedì 2 agosto 2016 diversi automobilisti del Lodigiano avrebbero visto “uno strano bagliore nel cielo”, diverso da un lampo o da un aereo.

Sarebbe stato “un puntino” rimasto fermo per qualche minuto e che poi si sarebbe allontanato zigzagando assumendo una velocità altissima.

Sarebbe stato osservato in particolare, oltre che dalla stessa Lodi, dai comuni di Corte Palasio e Caselle Lurani.

Quella presentata da “Il Giorno” e che qui mostriamo sarebbe solo una delle foto del fenomeno scattate dai testimoni e comparse su vari sociale network.

Il Centro Italiano Studi Ufologici è interessato a ricevere testimonianze dettagliate. Alla pagina dei nostri contatti potete scaricare il nostro questionario d’avvistamento in formato pdf o doc. Se avete visto anche voi il fenomeno del Lodigiano, riempitelo e fatecelo avere all’indirizzo cisu@ufo.it

 

Questo non è un UFO/1 – Stati Uniti, 27 luglio 2016: un esempio di rientro atmosferico

Con l’espressione rientri atmosferici s’intendono i fenomeni provocati dall’ingresso nell’atmosfera terrestre di oggetti artificiali lanciati verso lo spazio dall’uomo (satelliti, razzi vettori, parti di missili o di velivoli spaziali) e che rimangono nello spazio immediatamente circostante la Terra per periodi che possono andare da pochi minuti a parecchi anni ma che alla fine, perdendo energia cinetica, finiscono per rientrare nell’atmosfera dando luogo a fenomeni osservabili dal suolo a volte in maniera assai vistosa.

Quelli che interessano di più l’ufologia scientifica sono i rientri atmosferici non controllati, ossia quelli in cui, al contrario di quello che avviene con le missioni spaziali, le sonde, le navette e tutti i velivoli che s’intende far tornare intatti a terra, i manufatti precipitano verso il pianeta senza essere più manovrabili. I rientri controllati sono descritti in questa voce di Wikipedia.

A volte non sono facili da distinguere dal transito di piccole meteore, di più grandi bolidi o dei più rari super-bolidi, ma di solito sono caratterizzati da una lunga durata osservativa (sino ad alcuni minuti) e da un movimento decisamente lento e “maestoso”, in un insieme di parti e frammenti che sovente chi osserva definisce simile ad una “processione” di luci.

La possibilità di osservarli in Italia è bassa a causa dell’estensione geografica relativamente limitata del nostro territorio.

Due eventi di questo genere si sono verificati nel nostro Paese il 18 luglio 1967 con il rientro del satellite sovietico Cosmos 167 e il 5 novembre 1990 con il rientro del terzo stadio di un razzo vettore anch’esso sovietico del tipo Proton che aveva messo in orbita il satellite Gorizont 23.

Un esempio recente di rientro atmosferico che ha causato migliaia di segnalazioni di “strane luci in cielo” è quello che riguarda quanto avvenuto alle 21.40 ora della Costa del Pacifico di mercoledì 27 luglio 2016 e che coinvolto lo spazio sopra parecchi stati centro-occidentali degli Stati Uniti, in particolare California, Nevada, Utah, Colorado e Idaho.

Siete invitati a tenere presenti con cura le caratteristiche con le quali questi eventi possono presentarsi guardando con cura i video presenti qui, qui e qui.

Stavolta si è trattato di vettore missilistico cinese, più esattamente del secondo stadio di un razzo del tipo Cheng Zheng 7 che era stato lanciato il 25 giugno scorso e il cui rientro era largamente atteso.

Ricordiamo che, a fini comparativi e di studio, il CISU è comunque interessato a ricevere anche eventuali resoconti testimoniali di questo tipo.

E’ uscito il n. 41 di “UFO – Rivista di informazione ufologica”

E’ in fase d’invio a tutti gli iscritti al Centro Italiano Studi Ufologici l’ultimo numero della principale pubblicazione periodica dell’associazione, UFO – Rivista di informazione ufologica, che si pubblica dal 1986 ed  è giunta ora al n. 41.

Con quarantotto pagine ampiamente illustrate,  è in parte dedicata agli esiti del principale appuntamento fra gli studiosi di ufologia d’orientamento scientifico degli ultimi anni, il seminario CAIPAN, tenutosi a Parigi presso la sede del Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) nel cui ambito opera il gruppo di studio sugli UFO GEIPAN. A questa due giorni il CISU ha partecipato con Edoardo Russo come relatore.

Il CISU ha peraltro giocato un ruolo importante nell’organizzazione di quest’assise.

Insieme a molti altri articoli, studi e notizie, il n. 41 di UFO offre esiti principali, retroscena e due fra le relazioni presentate al seminario CAIPAN, quella dello psicologo della percezione Richard F. Haines, leader del gruppo NARCAP che si occupa soltanto delle testimonianze rilasciate da personale aeronautico su casi d’incontro fra UFO e velivoli e quella di Edoardo Russo, concernente struttura e  storia dei database della casistica ufologica.

Notizie sulle attività associative, articoli di storiografia, su casistica ufologica italiana indagata secondo standard elevati, di psicologia della percezione e di psicologia sociale e un’importante intervista al giornalista investigativo Vincenzo Sinapi, autore insieme a Lao Petrilli del volume UFO – I dossier italiani (Mursia, 2014) che contiene una disamina generale dell’archivio casistico sugli UFO dell’Aeronautica Militare italiana completano questo numero della rivista.

Per ottenere gratis il n. 41 di UFO iscrivetevi al CISU e collaborate allo studio razionale dei fenomeni UFO.

 

 

 

 

L’astrofisico Josef Allen Hynek: il ridicolo è contro il metodo scientifico

Il ridicolo non è parte del metodo scientifico e la gente non dovrebbe accettare l’insegnamento secondo il quale si può agire così. Il flusso costante degli avvistamenti, spesso effettuati da gruppi di testimoni affidabili, solleva domande imperative riguardanti il dovere scientifico e il senso di responsabilità.

Prof. Josef Allen Hynek (1910-1986)

Quest’affermazione, tratta da “The Journal of the Optical Society of America” (maggio 1953) è del prof. Josef Allen Hynek, uno dei primi scienziati che si occupò degli UFO per conto dell’Aeronautica militare statunitense prima – come consigliere scientifico del progetto Blue Book – e in seguito come dirigente del “Center for UFO Studies” (CUFOS), associazione di orientamentoscientifico lui fondata nel 1973.

Hynek rimane una delle figure di riferimento per il Centro Italiano Studi Ufologici.

 

Giulianova, 10 luglio: un uomo osserva da vicino una sfera luminosa?

Secondo una fonte locale la cui attendibilità non siamo in grado di giudicare, nella notte su domenica 10 luglio 2016, alle 01.40, un uomo le cui generalità sono omesse ma definito “persona stimata, professionista serio che non fa uso di alcool, né di sostanze stupefacenti”, mentre si trovava su un tratto a nord della spiaggia di Giulianova (Teramo) avrebbe visto comparire a pochi passi dalla riva “una luce, quasi sferica, di un colore bianco ma opacizzato”.

Si sarebbe mossa “con uno strano movimento, quasi a zig zag, a ricordare il volo frenetico di un colibrì”.

L’uomo avrebbe precisato che “era ad un’altezza di circa 15 metri dal suolo… ho provato ad avvicinarmi e quella strana sfera, che peraltro dava l’impressione di allungarsi quasi a diventare ovale, è rimasta lì, quasi ferma. Con me ho sempre una pila al led e quando ho sparato il fascio di luce contro. La cosa che più mi ha impressionato è che il mio fascio di luce non rifletteva quello strano oggetto, anzi, veniva deviato”.

Poi avrebbe cercato di avvicinarsi di più al fenomeno che però ad un certo punto sarebbe partito “a velocità supersonica, sparendo nel buio, senza emettere alcun suono o rumore”.

Secondo la stessa fonte locale qualche giorno prima due ragazzi di Roseto degli Abruzzi, sempre nel teramano, avrebbero vissuto un’esperienza simile. Quella volta la luce avrebbe volteggiato al di sopra di uno scoglio, sul litorale rosetano, prima di sparire, anche in quel caso “a velocità impressionante con un movimento a zig zag”.

Se i testimoni di questi o di altri fatti avvenuti in zona leggessero questa pagina, sappiano che il CISU è interessato a raccogliere le loro testimonianze, nel massimo rispetto della loro privacy. Se interessati, possono contattare qualcuno dei nostri rappresentanti locali o perlomeno riempire con cura il questionario di avvistamento che trovate in fondo a questa pagina.