Buone letture/ Un saggio di Paolo Toselli sul “Turismo alieno” in un volume di Antropologia culturale

E’ appena uscito il libro collettivo Fuori rotta: nuove pratiche del viaggiare, curato da Laura Bonato e Sandra Degli Esposti Elisi, per la METI Edizioni di Torino (pp. 210, ISBN 9788864840253, Collana “Antropologia”, euro 20).

Il volume contiene un saggio dello studioso e socio del Centro Italiano Studi Ufologici Paolo Toselli intitolato “Turismo alieno” (pp. 119-150) volto ad analizzare genesi e sviluppi delle nuove forme di flussi turistici (che in molti casi si trasformano in pellegrinaggio) in luoghi e siti di tutto il mondo ispiratisi a presunte visite extraterrestri nel presente e nel passato.

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Il volume è inserito nei testi consigliati agli studenti per la preparazione dell’esame nel corso di laurea in Antropologia Culturale, Lingue e Culture per il Turismo, presso l’Università degli Studi di Torino (docente professoressa Laura Bonato).

Avvistamenti recenti/ Osservazione ravvicinata nella Sardegna meridionale

Negli ultimi tempi gli inquirenti della sede sarda del Centro Italiano Studi Ufologici hanno indagato in modo ampio su un episodio interessante di avvistamento ravvicinato di un corpo che ha compiuto evoluzioni a bassa quota presso una strada statale del sud della Sardegna.

Dal loro rapporto d’inchiesta apprendiamo che la sera di venerdì 26 agosto 2016 quattro giovani si stavano recando in moto da Iglesias a Villanovaforru, in provincia di Carbonia. Il CISU Sardegna è riuscito ad ascoltare tre dei quattro testimoni.

Verso le 20.30, mentre viaggiavano in direzione sud sulla SS293, nel territorio del comune di Samassi, avrebbero visto in cielo una sferetta di luce che si sarebbe avvicinata a loro trasformandosi in qualcosa di forma “a diamante” o “a sigaro” con luci multicolori.

Avrebbe effettuato movimenti complessi arrivando ad un certo punto ad una distanza non superiore da loro ai duecento metri, avrebbe spento e acceso le luci, compiuto inversioni di rotta e mostrato grandi dimensioni, stimate da un testimone sino ad una lunghezza di trenta metri.

Anche se le stime fra i testi divergono notevolmente, la grandezza apparente nella volta celeste del corpo non identificato sarebbe stata comunque notevole.

Non è stato percepito alcun rumore, nemmeno nel momento di distanza minima dal gruppo degli osservatori. Sarebbe stato allora che l’UFO avrebbe mostrato la sua parte inferiore, molto luminosa, di forma tonda o ovale, dentro la quale si sarebbe stagliata una grande struttura a croce anch’essa luminosa.

Alla fine sarebbe scomparso dietro una collina. L’avvistamento si protrasse per parecchi minuti e i quattro ne seguirono le fasi sempre dalle loro moto, senza mai arrestarsi per timore di causare qualche incidente. Quello che vedete qui è lo schizzo tracciato da uno testimoni per gli inquirenti della sede sarda del Centro Italiano Studi Ufologici.

Per la sua complessità il caso sarà probabilmente oggetto di una trattazione in forma estesa in uno dei prossimi numeri di UFO – Rivista di informazione ufologica. Come di consueto, si ricorda che il processo di valutazione di una presunta osservazione ufologica è lungo e complesso e che niente di definitivo si può dire al momento circa la natura del fenomeno riferito.

CEFAE: il gruppo d’indagine sugli UFO dell’Aeronautica militare argentina

Il sensazionalismo ufologico ha fra i suoi punti fermi la convinzione che governi, militari e servizi segreti di tutto il mondo passino il tempo ad occuparsi di UFO.  Si tratta di convinzioni semi-paranoidi che col dilagare di idee irrazionali concernenti i più vari ambiti stanno minando in modo radicale la possibilità di proporre ragionamenti seri sui fenomeni UFO.

In realtà, qualche organismo pubblico che si occupa di UFO c’è davvero. In alcuni Paesi esistono  piccole strutture – di solito nell’ambito delle aviazioni militari o civili, a volte in ambito scientifico, come nel caso del GEIPAN francese – dedicate alla raccolta e all’analisi di avvistamenti di oggetti volanti non identificati.

Segnaliamo un caso meno noto di altri, quello dell’Argentina. Il 15 settembre scorso, a Buenos Aires, il comandante Ruben Lianza, della Forza Aerea Argentina, ha tenuto una conferenza pubblica presso il “Centro culturale della scienza”, che si trova nel centro della capitale.

Era lì in veste di dirigente la CEFAE, ossia la “Comisión de Estudio de Fenómenos Aeroespaciales” dell’aeronautica militare del Paese sudamericano. Sebbene in riserva, nel 2011 è stato richiamato in servizio per adempiere a questo compito.

La CEFAE, di cui qui vedete il logo, è sorta per decisione dello Stato maggiore della Forza Aerea argentina con lo scopo d’indagare “le possibili cause degli avvistamenti degli oggetti non identificati dello spazio aereo nazionale” e di rendere pubblici i risultati di queste indagini.

Lianza ha ricostruito la storia dell’interesse formale dei militari argentini per gli UFO. I documenti d’archivio partono dal 1968, quando la ricerca era compito dei Servizi di sicurezza dell’Aeronautica. Nel 1979 fu creata una “Commissione nazionale d’indagine per lo spazio”, il cui compito principale era di verificare le segnalazioni di possibili rientri di “spazzatura spaziale”. Fu sciolta nel 1987. Solo nel 2011 nacque la CEFAE.

Nella sua conferenza l’ufficiale ha illustrato il lavoro d’indagine sugli avvistamenti e come si operi attraverso “filtri” successivi che conducono nella gran parte dei casi a trovare spiegazioni convenzionali. Ogni anno, ai primi di dicembre la CEFAE pubblica un rapporto sul sito ufficiale dell’Aeronautica militare. Lianza ha precisato che la CEFAE ha l’obbligo di fornire delle risposte ai cittadini, senza per questo diventare un “semplice addetto alle spiegazioni”. 

Esiste una necessità assoluta – ha sostenuto Lianza – di creare una forte consapevolezza fra il pubblico e i funzionari di ogni organismo potenzialmente coinvolgibile nel problema in specie per ciò che concerne i  rientri atmosferici di grandi bolidi o di frammenti di velivoli spaziali e di satelliti. La CEFAE ha dunque pure un compito didattico: formare risorse umane, compito che viene assolto tramite corsi tenuti nell’ambito dell’apposito Dipartimento dell’Aeronautica, il CTPAN.

“Finora non esiste un’evidenza scientificamente valida che il nostro pianeta sia sorvolato da astronavi  extraterrestri… ma noi abbiamo i racconti dei testimoni UFO, dei rapporti testimoniali che sono lì e che meritano risposte le più concrete e accurate possibili…”

 

 

 

Una strenna (ufologica) di Natale: “Flying Saucers ARE Real! The UFO Library of Jack Womack”

Natale si avvicina: se avete qualcuno affascinato dagli UFO al quale fare un regalo, questo volume fa al caso vostro.

“Flying Saucers ARE Real!” è la messa sotto forma di libro di una minuscola parte della biblioteca ufologica di un collezionista e scrittore di speculative fiction del Kentucky, Jack Womack, che da decenni raccoglie senza posa questa pubblicistica.

Il risultato è un’opera di grande formato di 285 pagine edita l’estate scorsa dalle Anthology Editions  di New York. Sulla copertina troneggia l’icona ufologica classica per eccellenza, il “ricognitore venusiano” del contattista George Adamski (alias una lampada da tavolo modificata: potete leggere al riguardo il n. 41 di “UFO – Rivista di informazione ufologica”).

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Nelle sue pagine potrete scoprire – ma soprattutto vedere – una gran quantità di libri semisconosciuti o dimenticati che hanno presentato la questione UFO sotto ogni angolatura – soprattutto sotto quelle più estreme e kitsch.

Il libro di Womack è un modo per constatare con un colpo d’occhio quanta letteratura gli UFO abbiano prodotto dalla fine degli anni ’40 del XX secolo in avanti e quanto ancora ci sia da capire di essi e di ciò che muovono nella cultura umana.

La grande biblioteca ufologica di Jack Womack è ora in via di trasferimento, per poter essere fruita dal pubblico generale, presso la  Georgetown University Library di Washington.

 

 

Avvistamenti recenti/ 16 settembre: Firenze – 23 ottobre: Busa di Vigonza (Padova) – 3 novembre: Lancenigo di Villorba (Treviso) – 7 novembre: Martellago (Venezia)

Continua la raccolta sistematica delle segnalazioni UFO da parte del CISU. Questa raccolta conduce ogni anno a un Catalogo nazionale delle segnalazioni che comprende tutti i casi noti, anche se derivanti da fonti precarie. Tale catalogo non implica  nessun giudizio a priori sulla natura delle segnalazioni, che vanno analizzate una per una. Tutti coloro che ritengono di aver visto un fenomeno UFO possono compilare (li troverete nella parte destra della home page del sito) i questionari di avvistamento in formato doc oppure pdf. La privacy è assolutamente garantita.

Ecco alcuni esempi recenti.

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Il 24 ottobre 2016 un uomo ha spedito al Centro Italiano Studi Ufologici un nostro questionario con il quale spiegava che mentre il giorno 23 di quel mese, mentre alle 19.55 si trovava in località Busa di Vigonza (Padova), uscendo di casa notava in cielo due luci – verde e rossa – che in un primo tempo facevano pensare ad un aereo. Dirigevano verso di lui. Subito dopo, però, fecero un velocissimo movimento verso destra zigzagando per due volte. Poi rotearono su se stesse e si allontanarono da dove erano giunte. Il tutto sarebbe durato trenta secondi. L’osservatore non è stato in grado di stimare la distanza alla quale le due luci potevano trovarsi.

Il 13 novembre un impiegato ha fatto pervenire ancora alla nostra associazione un questionario nel quale descrive in modo dettagliato quanto gli sarebbe accaduto alle 04.35 del mattino del 3 novembre mentre alla guida della sua auto con un amico si trovava in località Lancenigo di Villorba (Treviso). Un “bolide” di colore verde acceso avrebbe tagliato loro la strada da destra a sinistra passando rapidamente a non più di venti metri di quota e a centocinquanta metri di distanza. Avrebbe avuto le dimensioni di un aereo da caccia e sarebbe stato osservabile ai due per dieci secondi. Fenomeno analogo sarebbe stato rivisto da entrambi alle 21.30 di quel giorno. Quello che vedete in questa pagina è il disegno originale del fenomeno ad opera di uno dei testimoni.

Il 14 di questo mese un altro osservatore ci ha descritto compilando il questionario CISU quanto aveva visto il 7 novembre a Martellago (Venezia). Alle 21.05, mentre era a casa sua, da una finestra di casa vedeva sfrecciare “bassissimo”, sui tetti delle case, un corpo volante dotato di sei luci rotonde. Fu scorto per pochi secondi muoversi da ovest ad est forse ad appena cento metri da lui. Produceva un rumore simile a quello di “un aereo che vira”, tanto che fece pensare al testimone che un velivolo stesse per schiantarsi, ma in realtà sarebbe scomparso “nel nulla” e sarebbe stato composto da sei grosse luci tonde disposte a rettangolo con lato di due luci e base di tre.

Infine, l’associazione ufologica GAUS di Scandicci ha portato a conoscenza il CISU di un caso fotografico che pur pervenuto al gruppo toscano solo nella seconda metà di novembre in realtà risale al 16 settembre scorso. Quel giorno, verso le 11.50 del mattino, una persona ha seguito per circa venti minuti due oggetti scuri rotondi vicini tra loro che si allontanavano nel cielo di Firenze. E’ riuscito a fotografarli per tre volte con il suo smartphone Samsung “Galaxy Note Gtn 700”. Esiste la possibilità che si trattasse di un qualche tipo di palloni, ma il caso è ancora allo studio. Le foto sono state gentilmente trasmesse dal GAUS al CISU.

 

Tradotto in Italia il primissimo libro sui dischi volanti

Dopo 66 anni è stato tradotto e pubblicato in Italia il primissimo libro pubblicato sui dischi volanti, “Flying Saucers Are Real”, originariamente apparso negli Stati Uniti nel maggio del 1950.

Ne fu autore lo scrittore e giornalista aeronautico Donald Keyhoe che, partendo da un suo clamoroso articolo sul settimanale “True”, aveva appunto affermato che “I dischi volanti esistono” e in seguito “I dischi volanti vengono dallo spazio”.

Di Keyhoe, poi anima della maggiore organizzazione ufologica americana (il NICAP) e a lungo promotore di una vera e propria battaglia contro l’Aeronautica Militare statunitense per ottenere il rilascio dei dati sugli avvistamenti UFO, era uscito in Italia solo il secondo dei suoi cinque libri: “Flying Saucers from Outer Space” (1953), tradotto come “La verità sui dischi volanti” (1954). Su di lui si veda il profilo biografico scritto da Edoardo Russo in occasione della sua morte.

L’iniziativa è ora di una piccola e nuova casa editrice bolognese, Providence Press, che del volume “I dischi volanti sono una realtà” ha pubblicato una prima edizione in tiratura limitata.

Avvistamenti esteri: 21 aprile 1971 – davvero un gruppo di UFO sui radar inglesi?

In ottobre l’ufologo inglese Philip Mantle ha pubblicato parte di una dettagliata relazione che era stata prodotta nel 2007 da un ex-controllore di volo militare britannico, Alan Turner, un ufficiale che ha servito nella RAF dal 1966 al 1995, quando è andato in pensione con il grado di Wing Commander (comandante di stormo).

In questa relazione Turner ha raccontato un fatto di potenziale interesse che a suo dire (ma come vedremo la sua è l’unica testimonianza a sostegno)  secondo la versione pubblicata da Mantle si sarebbe verificato nell’estate del 1971 (ma la data pare inesatta).

 Turner lavorava come supervisore della parte militare del centro radar della base aerea di Sopley, un paese della contea dell’Hampshire, nel sud dell’Inghilterra.

Sarebbe stato un pomeriggio che lui, i suoi colleghi e altri radaristi di altre due stazioni del sud dell’Inghilterra avrebbero visto comparire sugli schermi dei loro apparati e avrebbero seguito con  cura esaminando varie ipotesi esplicative (palloni sonda, segnali prodotti dalla ionizzazione di masse d’aria, ecc.) un gruppo di sei targets non identificati che compivano manovre rapidissime su una zona posta  a circa 35 chilometri a nord di Sopley, nella piana di Salisbury.

Le osservazioni secondo Turner avrebbero coinciso con quanto stava accadendo ai radar dell’aeroporto civile di Londra-Heathrow, con cui erano in contatto, e a quelli della Centrale controllo caccia intercettori della base di Neatishead, nel Norfolk,  più a nord-est.

Le tre stazioni disponevano di apparati di tipo diverso, operanti con tecnologie differenti su varie frequenze  e all’avanguardia della tecnica radar del tempo. Tutti a detta di Turner avrebbero registrato segnali fra loro coerenti. I presunti corpi si sarebbero mossi controvento sino a una velocità di circa 500 km/h e avrebbero avuto altissime capacità di ascesa in tempi ridotti.

Turner avrebbe diretto sui targets anche un bombardiere “Canberra” della RAF che si sarebbe trovato nella zona proveniente insieme ad un altro dalla Germania. I due membri dell’equipaggio, piuttosto agitati, avrebbero confermato via radio che anche loro avevano sul radar di bordo i “corpi”, distanti non più di un miglio ma che non sarebbero riusciti mai a rilevarli visivamente.

L’episodio si sarebbe protratto per venti minuti. A Sopley i segnali radar sarebbero stati registrati su nastro magnetico e il fatto sarebbe stato oggetto di relazioni che tutti i tecnici e i radaristi presenti furono richiesti di redigere.

A questo punto va precisato che su questa vicenda altri studiosi inglesi in passato avevano avanzato motivi di prudenza, ad esempio qui e qui. La data esatta dell’episodio già parecchi anni fa era stata indicata nel 21 aprile 1971. Qui potete vedere una testimonianza in video resa da Turner, e i dettagli riferiti appaiono piuttosto diversi rispetto al resoconto reso noto tramite Mantle.

Quel che più conta dal punto di vista documentario è che malgrado i tentativi di verifica presso gli archivi del Ministero della Difesa non è stato possibile reperire nessuna fonte a conferma. Considerata la buona reputazione archivistica dei militari britannici e la gran quantità di enti che sarebbero intervenuti la cosa  desta perplessità.

A prescindere da queste necessarie avvertenze sull’evidenza disponibile sul fatto, se si attira l’attenzione del pubblico sulla vicenda è per dire quanto sia rappresentativo di un  tipo di casistica che incarna una sfida estrema per l’ufologia scientifica. L’analisi di episodi consimili richiede competenze ingegneristiche sulle quali per noi è molto difficile poter  contare.

Ottenere la consulenza di tecnici del traffico aereo, ingegneri delle telecomunicazioni specializzati in tecnologie radar, controllori di volo, ecc. costituisce un obiettivo strategico per approcci al fenomeno come quello perseguito dal CISU.

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Nella foto, tratta dal sito subbrit.org.uk, la sala operativa della centrale radar della base di Sopley come appariva negli anni ’60 del secolo scorso.

[Ha collaborato Roberto Labanti]

Su Query Online, rivista del CICAP, la seconda parte dell’intervista a Edoardo Russo. Come lavora il CISU? Come collaborare?

Dopo una prima parte uscita quattro giorni fa, compare oggi sul sito di Query Online la seconda metà della lunga intervista che la pubblicazione del CICAP ha fatto al segretario del Centro Italiano Studi Ufologici, Edoardo Russo.

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Luglio 2014: Edoardo Russo relaziona in occasione del seminario di studi sui fenomeni UFO organizzato dal Centre National d’Etudes Spatiales francese.

 

Che cos’è l’ufologia di orientamento scientifico oggi in Italia? Come si può dare un contributo ad affrontare un problema complicato come quello dei fenomeni UFO in maniera seria senza doversene vergognare?

 

I droni colpiscono ancora?

DI GIORGIO ABRAINI

Potrebbe essere un drone la causa di un air miss con un oggetto volante non identificato occorso lunedì 13 al volo POE204 diretto da Ottawa a Toronto (Canada).

Dopo aver iniziato la fase di avvicinamento all’aeroporto “Billy Bishop” della città sul lago Ontario i piloti del bimotore modello “Dash 8” delle “Porter Arlines” a circa tremila metri di quota hanno notato un oggetto sul loro percorso di volo.

Secondo i dati di volo disponibili, essendo l’oggetto vicino e di dimensioni abbastanza grandi, i piloti hanno ritenuto opportuno effettuare una manovra evasiva portando l’aereo a recuperare quota.

L’improvviso cambio di rotta ha causato lievi contusioni a due membri dell’equipaggio impegnati nei preparativi per l’atterraggio, mentre i passeggeri non hanno riportato alcun danno.

Per ora l’oggetto rimane non identificato: i piloti hanno dapprima pensato a un pallone aerostatico, poi non hanno escluso la possibilità che si trattasse di un drone.

Sull’incidente sta indagano il “Transportation Safety Board” canadese.

Nell’immagine in evidenza: un aereo delle “Porter Airlines” in fase di atterraggio a Toronto. 

Query Online, la rivista del CICAP, intervista Edoardo Russo (CISU)

Query Online, la rivista ufficiale del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze) ha pubblicato venerdì 18 sul suo sito la prima parte di una lunga intervista al segretario del Centro Italiano Studi Ufologici, Edoardo Russo.

Potete leggerne qui il contenuto.  Russo risponde ad una prima serie di domande di Rodolfo Rolando circa l’attuale contesto ufologico italiano. Nella seconda parte, che sarà pubblicata nei prossimi giorni, l’accento sarà posto sul lavoro e sulle attività del CISU.