Uscito il nuovo numero della newsletter associativa “Notizie CISU”

E’ appena stato inviato per via telematica a tutti gli aderenti al Centro Italiano Studi Ufologici il n. 8 del dicembre 2016 della newsletter della nostra associazione, Notizie CISU, che informa in modo dettagliato sugli sviluppi dei lavori in corso, delle attività associative e sullo stato di avanzamento dei progetti di studio.

E’ una delle cartine di tornasole del concreto svolgimento dei dibattiti, delle difficoltà incontrate, degli strumenti ideati per cercare di superarle, delle novità interne e delle proposte per il futuro dell’ufologia razionale.

La coordina uno dei nostri soci, Pasquale Russo.

Capodanno 2017: dal cielo piovono UFO incendiari, pardon, lanterne cinesi.

Le cosiddette lanterne cinesi, soprattutto quelle di grandi dimensioni, che possono restare visibili anche per 5-10 minuti e che emettono una luce assai intensa ormai da più di dieci anni costituiscono una fonte frequentissima di errore per i testimoni UFO.

Nell’estate del 2009 forse alcune centinaia di avvistamenti – soprattutto in Campania – furono dovute a cause di questo tipo e contribuirono a generare una vera e propria ondata UFO propulsa (e fu la prima volta in quella misura) non più dai media tradizionali ma in larghissima parte dai social network e da Youtube oppure da altri strumenti di condivisione telematica.

Di là dall’impegno che provocano agli studiosi di ufologia, ne è sempre stato rimarcato il pericolo per la sicurezza dovuto ad incendi.

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I resti di una lanterna cinese con involucro verde nelle campagne di Buttigliera Alta (Torino), la mattina del 1° gennaio (foto Paolo Fiorino – CISU)

 

Complice le condizioni siccitose, a cavallo fra il 31 dicembre ed il 1° gennaio, stando alle notizie che abbiamo raccolto stavolta sono stati particolarmente  numerosi gli incendi provocati da lanterne usate magari in violazione di ordinanze comunali di divieto emesse in parecchie regioni.

Qui ricordiamo solo alcuni degli episodi della notte di Capodanno: il peggiore sembra essere quello verificatosi al porto di Napoli, dove al molo presso cui erano ormeggiate le imbarcazioni del “Circolo del Remo e della Vela Italia” sono cadute decine di lanterne ancora accese. Diciotto barche sono state distrutte o danneggiate dalle fiamme.

Incendi boschivi sono stati addebitati alle lanterne anche nell’Alta Bergamasca, dove il sostituto direttore della sala operativa dei Vigili del Fuoco di Curno ha auspicato che sull’uso di quegli aerostati sia imposto un divieto generalizzato.

Danni e piccoli incendi sono segnalati anche in Brianza e nella stessa Milano.

A Campedello (Vicenza), invece, un agricoltore ha mostrato sconsolato al quotidiano locale cinque lanterne cadute sui suoi appezzamenti coltivati e ora in parte bruciati – e l’elenco potrebbe continuare.

Il Centro Italiano Studi Ufologici  chiede prudenza nell’uso di questo strumento di divertimento, sia per senso civico sia perché provoca un enorme numero di segnalazioni da parte di gente stupita che invece guarda… dell’aria riscaldata.

Un ringraziamento per la collaborazione a Gildo Personè e Roberto Labanti.

CISU 2017: come iscriversi alla nostra associazione!

Il Centro Italiano Studi Ufologici lancia la sua campagna iscrizioni per l’anno 2017.

Aderire come collaboratore è semplice: basta riempire questo modulo e restituircelo.

Iscriversi al CISU significa entrare a far parte di una squadra di persone con grande esperienza nell’ambito della ricerca ufologica. Vuol dire cominciare a diventare “ufologi” sul serio – non per gioco. Vuol dire cominciare a capire quanto interessante, affascinante, ricco di sorprese sia occuparsi dei fenomeni UFO nel proprio tempo libero, mettendo a disposizione le proprie competenze, capacità, idee, entusiasmo che diventano concreti ed operativi.

Vuol dire usare bene la propria mente, nient’affatto deporla.

Soprattutto, significa poter dire a testa alta che il nostro è un modo di occuparsi degli UFO senza che voi, che siete persone che ragionate e che non credete alle favole, ve ne dobbiate vergognare.

Eccovi in anteprima la tessera per i collaboratori del 2017 pensata da Gian Paolo Grassino, grafico editoriale e attuale presidente del CISU. S’ispira al famoso avvistamento che diede il via all’era contemporanea dei fenomeni UFO, quello dell’imprenditore americano Kenneth Arnold, avvenuto il 24 giugno 2017, il caso che come studiosi razionali rivendichiamo come “vera” data di nascita del fenomeno odierno, in polemica con la tendenza che vorrebbe invece identificare tale ricorrenza nel 2 luglio, giorno del supposto, mitologico “incidente” del disco volante di Roswell.

Quest’anno ricorrerà il 70° anniversario dell’ufologia attuale: ci aspettano numerose occasioni di studio, di discussione e pubblicazioni legate a questa scadenza. Non perdetevele.

Buon anno, e buon lavoro  a tutti voi che ci darete fiducia!

Avvistamenti recenti/ Tuscania (Viterbo), 25 novembre; Firenze 4 dicembre; Torino, 5 dicembre

Ecco alcuni fra gli episodi di potenziale interesse giunti di recente al Centro Italiano Studi Ufologici. Come succede con una certa frequenza, anche in questo gruppo di episodi sono presenti due osservazioni diurne di corpi volanti.

Venerdì 25 novembre 2016, tre minuti dopo le 11 del mattino, un uomo che si trovava davanti casa, nei pressi del cimitero di Tuscania (Viterbo), sente un fruscio che gli sembra quello di uno spostamento d’aria, alza la testa e vede da una direzione di 220° provenire un corpo volante simile ad un uccello o a un pipistrello con le ali chiuse che si sposta assai veloce in direzione di Montefiascone. Gli pare a quota abbastanza bassa, tanto che pensa per un attimo a un uccello, poi ad un frammento meteoritico in caduta o a un qualche tipo di drone, ma la velocità del corpo secondo lui è altissima. E’ scuro e riesce a seguirlo per appena tre secondi. A suo avviso non è distante di più di cinquanta metri. Poi sparisce. Il testimone ha trasmesso al CISU il suo questionario d’avvistamento poche ore dopo la sua osservazione.

Il  GAUS (Gruppo Accademico Ufologico Scandicci) continua a trasmettere al CISU i suoi questionari d’avvistamento. Quasi in tempo reale rispetto a quanto visto un pensionato ha riferito a quell’associazione che domenica 4 dicembre 2016, mentre si trovava sul Lungarno Aldo Moro di Firenze, davanti alla sede regionale della RAI, alle 17.25 ha visto alto nel cielo sereno in direzione sud, un oggetto luminoso triangolare dotato di tre luci rosse che si muoveva lentamente a zigzag e che aveva dimensioni apparenti un po’ inferiori a quelle della Luna. Dopo uno o due minuti il corpo si sarebbe mosso in senso verticale, rimpicciolendo e sparendo. Durante l’allontanamento il colore del corpo sarebbe diventato bianco. Il testimone è riuscito a scattare un’immagine del fenomeno con la fotocamera del suo cellulare Samsung J 5 ma, ripreso nella sua fase finale di visibilità, in essa risulta visibile solo un puntino luminoso. Il teste ha inviato al GAUS il file con l’immagine scattata e pure alcuni schemi dettagliati per spiegare sia la posizione celeste del corpo sia per mostrare quale era la visibilità della volta al momento del fatto. Qui sopra riproduciamo volentieri uno degli schemi.

E’ invece pervenuta direttamente al MUFON, la maggiore associazione ufologica statunitense, un altro caso interessante verificatosi lunedì 5 dicembre, alle 12, a Torino, dove un uomo ha osservato un corpo volante dall’aspetto metallico, di color argento e bronzo, che gli è apparso come un disco sormontato da quella che ha descritto come una cupola a forma di tronco di cono compiere manovre nel cielo. L’episodio è in via di approfondimento.

 

 

Per il GEIPAN in Francia diminuiscono i casi inspiegati

A metà dicembre il GEIPAN ha diffuso alcuni dati riepilogativi della casistica UFO francese raccolta in quaranta anni, secondo i quali sono in costante diminuzione sia l’incidenza percentuale dei casi che rimangono inspiegati, sia il loro numero.

Il GEIPAN è il “Gruppo  di studio e di informazione sui fenomeni aerospaziali” attivo dal 1977 in seno al CNES (Centre National d’études spatiales) per raccogliere ed esaminare le testimonianze ufologiche francesi, inizialmente pervenute tramite i verbali della Gendarmeria, poi anche direttamente dal pubblico. In quarant’anni ha analizzato circa 2300 avvistamenti, il 10% dei quli sono rimasti non identificati.

La ripartizione nel tempo di questi veri UFO non è però costante e la loro percentuale sembra essere diminuita nel corso dei decenni, passando dal 20% al 2%. Una probabile causa è il forte aumento delle segnalazioni diretta da parte del pubblico, triplicate a partire dal 2007, quando il GEIPAN attivò il proprio sito Internet, con la conseguente valanga di osservazioni di oggetti banalmente identificabili.

Anche tenendo conto di questo minor rapporto segnale/rumore, però, i casi UFO in senso stretto (i “non identificati”) risultano in diminuzione non solo in percentuale ma anche in valore assoluto, dagli 8-9 casi all’anno del periodo 1975-1984 agli attuali 2-3 casi all’anno.

Le ragioni possono essere diverse, collegate al funzionamento del GEIPAN oltre che all’andamento del fenomeno: una classificazione più precisa dei casi, che vengono suddivisi in quattro categorie, sulla base della quantità e qualità dei dati, una miglior capacità di analisi e identificazione delle possibili cause degli avvistamenti.

 

Attenti al pianeta Venere, verso sud-ovest, prima di cena!

In questi giorni il pianeta Venere brilla relativamente basso sull’orizzonte con un’intensità eccezionale nei cieli sud-occidentali, subito dopo il tramonto.

Venere, che è da sempre frequente fonte di equivoci con “cose strane”, si presenta come una sfera gialla luminosissima (in termini di misure astronomiche è oggi a una magnitudine di -4,3, un valore altissimo).

Di solito i pianeti, brillando di luce riflessa e non perché emessa da loro stessi come  invece è per le stelle, producono una luminosità meno oscillante e più stabile che all’osservatore dà l’impressione di “fari” e non di corpi lontani, nello spazio esterno.

Attenzione dunque in queste settimane alle segnalazioni di “sfere luminose” viste per un tempo prolungato ad ovest o a sud-ovest, fra le 17 e le 20, magari descritte muoversi “lentamente”, a volte oscillando lievemente sino a sparire.

Sul sito nakedeyeplanets.com trovate indicazioni dettagliate per l’osservazione ad occhio nudo di tutti i corpi planetari del sistema: usatelo – è anche un utilissimo strumento per l’ufologo.

Lo schema che vedete indica la posizione di Venere, trenta minuti dopo il tramonto, a 35° di latitudine nord (per avere la media delle posizioni italiane dovete solo spostare tutto un po’ più in basso e più a sud-ovest), ed è tratto proprio da quell’ottimo sito.

E’ il meraviglioso spettacolo del nostro sistema solare!

UFO: uno studioso serio – ma a testa in giù

Chi voglia leggere stupidaggini sugli “alieni” non ha che da cliccare sulle prime scelte che ti forniscono i principali motori di ricerca e così distrarsi e sognare mondi fantastici.

Se invece vi interessa sapere, entrare in dialogo con persone in carne ed ossa che non si nascondono dietro sigle roboanti o millantano “Centri” di chissà quali dimensioni, allora fidatevi di noi.

Non esiste al mondo nessuna “grande” associazione ufologica. Il solo organismo oggi definibile “grande” per numero di aderenti è il MUFON statunitense.

Il Centro Italiano Studi Ufologici è un’associazione di circa un centinaio di persone,  con competenze ed esperienza sovente lunghissime e articolate nei più vasti ambiti della ricerca sui fenomeni UFO.

Nel mondo gli ufologi degni di questo nome sono pochi. Ancor meno lo sono le associazioni di studio che indagano sui casi secondo una mentalità scientifica.

Oggi vi proponiamo uno di coloro che noi del CISU intendiamo per “ufologo”.

Per farlo dovete mettervi a testa in giù, perché dobbiamo andare agli antipodi e trasferirci in Australia, dove vive e lavora Keith Basterfield. 

Basterfield s’interessa di UFO dalla fine degli anni ’60 del secolo scorso, ed ha fatto parte o ha diretto diverse associazioni ufologiche del suo Paese. Fra tutti i suoi lavori importanti menzioniamo qui soltanto UFOs: A Report on Australian Encounters, del 1997. Ha scritto per riviste di ufologia di tutto il mondo e, fra il 2003  il 2008, dapprima con l’associazione AURA Network di Adelaide e poi per conto suo si è occupato del recupero di documenti sui fenomeni UFO prodotti nel corso del tempo dalle autorità australiane.

Qui potete vedere che cosa vuol dire occuparsi in modo razionale e utile di questo genere di questo specifico settore della ricerca ufologica.

Ora vi segnaliamo in modo particolare che dall’estate 2016 Keith ha ripreso ad occuparsi della rivisitazione di  “cold cases” ufologici. I risultati delle più recenti analisi di Keith li trovate ora su questo blog.

Attualmente collabora ad altri progetti specifici insieme agli studiosi Isaac Koi, Paul Dean e Anthony Clarke. Molte altre cose che lo concernono le potete leggere nell’altro suo sito.

Il Centro Italiano Studi Ufologici si rispecchia in questo profilo di ufologo e lo addita come esempio anche agli italiani.

 

 

 

Buone letture/ Un saggio di Paolo Toselli sul “Turismo alieno” in un volume di Antropologia culturale

E’ appena uscito il libro collettivo Fuori rotta: nuove pratiche del viaggiare, curato da Laura Bonato e Sandra Degli Esposti Elisi, per la METI Edizioni di Torino (pp. 210, ISBN 9788864840253, Collana “Antropologia”, euro 20).

Il volume contiene un saggio dello studioso e socio del Centro Italiano Studi Ufologici Paolo Toselli intitolato “Turismo alieno” (pp. 119-150) volto ad analizzare genesi e sviluppi delle nuove forme di flussi turistici (che in molti casi si trasformano in pellegrinaggio) in luoghi e siti di tutto il mondo ispiratisi a presunte visite extraterrestri nel presente e nel passato.

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Il volume è inserito nei testi consigliati agli studenti per la preparazione dell’esame nel corso di laurea in Antropologia Culturale, Lingue e Culture per il Turismo, presso l’Università degli Studi di Torino (docente professoressa Laura Bonato).

Avvistamenti recenti/ Osservazione ravvicinata nella Sardegna meridionale

Negli ultimi tempi gli inquirenti della sede sarda del Centro Italiano Studi Ufologici hanno indagato in modo ampio su un episodio interessante di avvistamento ravvicinato di un corpo che ha compiuto evoluzioni a bassa quota presso una strada statale del sud della Sardegna.

Dal loro rapporto d’inchiesta apprendiamo che la sera di venerdì 26 agosto 2016 quattro giovani si stavano recando in moto da Iglesias a Villanovaforru, in provincia di Carbonia. Il CISU Sardegna è riuscito ad ascoltare tre dei quattro testimoni.

Verso le 20.30, mentre viaggiavano in direzione sud sulla SS293, nel territorio del comune di Samassi, avrebbero visto in cielo una sferetta di luce che si sarebbe avvicinata a loro trasformandosi in qualcosa di forma “a diamante” o “a sigaro” con luci multicolori.

Avrebbe effettuato movimenti complessi arrivando ad un certo punto ad una distanza non superiore da loro ai duecento metri, avrebbe spento e acceso le luci, compiuto inversioni di rotta e mostrato grandi dimensioni, stimate da un testimone sino ad una lunghezza di trenta metri.

Anche se le stime fra i testi divergono notevolmente, la grandezza apparente nella volta celeste del corpo non identificato sarebbe stata comunque notevole.

Non è stato percepito alcun rumore, nemmeno nel momento di distanza minima dal gruppo degli osservatori. Sarebbe stato allora che l’UFO avrebbe mostrato la sua parte inferiore, molto luminosa, di forma tonda o ovale, dentro la quale si sarebbe stagliata una grande struttura a croce anch’essa luminosa.

Alla fine sarebbe scomparso dietro una collina. L’avvistamento si protrasse per parecchi minuti e i quattro ne seguirono le fasi sempre dalle loro moto, senza mai arrestarsi per timore di causare qualche incidente. Quello che vedete qui è lo schizzo tracciato da uno testimoni per gli inquirenti della sede sarda del Centro Italiano Studi Ufologici.

Per la sua complessità il caso sarà probabilmente oggetto di una trattazione in forma estesa in uno dei prossimi numeri di UFO – Rivista di informazione ufologica. Come di consueto, si ricorda che il processo di valutazione di una presunta osservazione ufologica è lungo e complesso e che niente di definitivo si può dire al momento circa la natura del fenomeno riferito.

CEFAE: il gruppo d’indagine sugli UFO dell’Aeronautica militare argentina

Il sensazionalismo ufologico ha fra i suoi punti fermi la convinzione che governi, militari e servizi segreti di tutto il mondo passino il tempo ad occuparsi di UFO.  Si tratta di convinzioni semi-paranoidi che col dilagare di idee irrazionali concernenti i più vari ambiti stanno minando in modo radicale la possibilità di proporre ragionamenti seri sui fenomeni UFO.

In realtà, qualche organismo pubblico che si occupa di UFO c’è davvero. In alcuni Paesi esistono  piccole strutture – di solito nell’ambito delle aviazioni militari o civili, a volte in ambito scientifico, come nel caso del GEIPAN francese – dedicate alla raccolta e all’analisi di avvistamenti di oggetti volanti non identificati.

Segnaliamo un caso meno noto di altri, quello dell’Argentina. Il 15 settembre scorso, a Buenos Aires, il comandante Ruben Lianza, della Forza Aerea Argentina, ha tenuto una conferenza pubblica presso il “Centro culturale della scienza”, che si trova nel centro della capitale.

Era lì in veste di dirigente la CEFAE, ossia la “Comisión de Estudio de Fenómenos Aeroespaciales” dell’aeronautica militare del Paese sudamericano. Sebbene in riserva, nel 2011 è stato richiamato in servizio per adempiere a questo compito.

La CEFAE, di cui qui vedete il logo, è sorta per decisione dello Stato maggiore della Forza Aerea argentina con lo scopo d’indagare “le possibili cause degli avvistamenti degli oggetti non identificati dello spazio aereo nazionale” e di rendere pubblici i risultati di queste indagini.

Lianza ha ricostruito la storia dell’interesse formale dei militari argentini per gli UFO. I documenti d’archivio partono dal 1968, quando la ricerca era compito dei Servizi di sicurezza dell’Aeronautica. Nel 1979 fu creata una “Commissione nazionale d’indagine per lo spazio”, il cui compito principale era di verificare le segnalazioni di possibili rientri di “spazzatura spaziale”. Fu sciolta nel 1987. Solo nel 2011 nacque la CEFAE.

Nella sua conferenza l’ufficiale ha illustrato il lavoro d’indagine sugli avvistamenti e come si operi attraverso “filtri” successivi che conducono nella gran parte dei casi a trovare spiegazioni convenzionali. Ogni anno, ai primi di dicembre la CEFAE pubblica un rapporto sul sito ufficiale dell’Aeronautica militare. Lianza ha precisato che la CEFAE ha l’obbligo di fornire delle risposte ai cittadini, senza per questo diventare un “semplice addetto alle spiegazioni”. 

Esiste una necessità assoluta – ha sostenuto Lianza – di creare una forte consapevolezza fra il pubblico e i funzionari di ogni organismo potenzialmente coinvolgibile nel problema in specie per ciò che concerne i  rientri atmosferici di grandi bolidi o di frammenti di velivoli spaziali e di satelliti. La CEFAE ha dunque pure un compito didattico: formare risorse umane, compito che viene assolto tramite corsi tenuti nell’ambito dell’apposito Dipartimento dell’Aeronautica, il CTPAN.

“Finora non esiste un’evidenza scientificamente valida che il nostro pianeta sia sorvolato da astronavi  extraterrestri… ma noi abbiamo i racconti dei testimoni UFO, dei rapporti testimoniali che sono lì e che meritano risposte le più concrete e accurate possibili…”