Buone letture 3/ – “Misteriosi fenomeni nel cielo della provincia di Messina – Terza parte”

L’analisi sistematica della casistica ufologica italiana, la sua raccolta, valutazione e classificazione è alla base delle attività del Centro Italiano Studi Ufologici.

Senza gli avvistamenti e il loro esame non ci sarebbe ufologia.

Un esempio di ciò che intendiamo è il lavoro che da molti anni conduce Pietro Torre, socio CISU che si occupa – fra l’altro – della casistica della provincia nella quale risiede, Messina.

Dopo i primi due volumi di Misteriosi fenomeni nel cielo della provincia di Messina, che coprono rispettivamente il periodo sino al 1974 e quello dal 1975 al 1999, ecco ora il terzo tomo, di cui vedete qui la copertina.

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Esso aggiorna con cura la casistica degli anni sino al ’99, riesamina casi più noti, migliora fonti e valutazioni e poi prosegue sino a coprire gli eventi sino alla fine del 2014.

Pubblicato come gli altri dalla libreria online delle edizioni UPIAR di Torino, presso la quale sarà disponibile per l’acquisto da domani, conta 81 pagine e sarà – come sempre – inviato in omaggio agli aderenti CISU alla categoria “benemeriti”. I restanti iscritti al CISU possono averlo al costo scontato di 10 euro, gli altri acquirenti a 12,50 euro.

La ricerca ufologica: studiare le ondate di avvistamenti

Tutta la storia moderna e contemporanea dei fenomeni UFO è caratterizzata dalla presenza di ondate di avvistamenti, cioè dal fatto che il numero di casi della più varia provenienza in certi periodi e in zone più o meno vaste subisce variazioni fortissime. In altri termini, la distribuzione delle segnalazioni UFO nel tempo cambia in maniera drammatica.

Da sempre gli ufologi di orientamento scientifico si occupano delle ondate cercando di spiegarne le presunte determinanti. E’ uno degli ambiti dell’ufologia nei quali per primi sono state applicate tecniche statistiche e per il quale è stato subito necessario discutere quantificazioni, misurazioni, metodi di raccolta e d’inserimento dei dati, definizioni di parametri, lo stesso concetto di “caso ufologico” e altro ancora.

Insomma, occuparsi delle ondate UFO è una delle migliori palestre per chi voglia occuparsi di ufologia in maniera seria.

Di recente uno dei maggiori esponenti dell’ufologia critica, lo spagnolo Vicente-Juan Ballester Olmos, che vedete in foto in questa pagina, ha lanciato un progetto per una rivalutazione generale delle conoscenze riguardo alle ondate.

La presentazione del suo programma è reperibile qui.

Il progetto è accompagnato da un invito a parteciparvi. Per farlo, si può scegliere una o più delle fonti presenti in una bibliografia generale predisposta all’uopo, redigere poi una sintesi dei risultati estraibili dalle fonti e, se necessario, proporre una valutazione critica dei risultati e dei metodi usati.

Il lavoro del gruppo sarà coordinato dal fisico spagnolo Julio Plaza del Olmo, che si terrà in contatto coi volontari, verificherà la selezione delle fonti da analizzare, fornirà standard per la redazione delle sintesi e controllerà che esse siano conformi a delle linee guida.

Scopo ultimo del progetto è pubblicare un saggio generale che presenti in modo rigoroso lo stato dell’arte delle nostre conoscenze sulla questione.

Ricordiamo che in maniera propedeutica a quest’iniziativa di ricerca  già nel 2015 Vicente-Juan Ballester Olmos aveva pubblicato una Bibliografia Internazionale sulle Ondate UFO alla quale il Centro Italiano Studi Ufologici, che nei suoi archivi ha al riguardo un ampio dossier, aveva ampiamente collaborato.

Già nel 2005, peraltro, il CISU aveva dedicato il proprio 20° convegno nazionale al tema “Ondate, flap, casi sporadici: a quali regole obbedisce il fenomeno UFO?”, del quale potete leggere il resoconto grazie ad un estratto dal n. 31 del luglio 2005 del nostro principale periodico, UFO – Rivista di Informazione ufologica. 

 

Declassificazione documenti UFO in Spagna: l’approccio serio

Il 24 ottobre questo sito aveva commentato le notizie spagnole che in sostanza avevano dato per nuova una declassificazione di documenti militari spagnoli in realtà avvenuta molti anni fa.
Come preannunciato, oggi lo studioso che a suo tempo  fu promotore di quella liberalizzazione e che collaborò in vista di essa col Ministero della Difesa del Paese iberico, Vicente-Juan Ballester Olmos, ha pubblicato sul sito della Biblioteca virtuale del Ministero (BVD) un documento che spiega in dettaglio la messa online dei documenti digitalizzati e scaricabili.
L’articolo, in spagnolo, s’intitola  Los expedientes OVNI desclasificados–Online  e costituisce la necessaria fonte introduttiva per un inquadramento corretto di quelle fonti e per una spiegazione razionale delle loro peculiarità, caratteristiche e limiti. 

Declassificazione documenti UFO: dalla Spagna una (non) novità

Sabato 22 ottobre 2016 un quotidiano madrileno importante, El Mundo, ha suscitato grande attenzione con un dettagliato articolo nel quale presentava una supposta novità relativa alla declassificazione di un certo numero di documenti su avvistamenti UFO prodotti da organismi del Ministero della Difesa spagnola fra il 1962 e il 1995.

Si tratta di fascicoli concernenti casi complessi e interessanti, ma in realtà – come subito hanno fatto notare studiosi spagnoli come Ricardo Campo e Vicente-Juan Ballester Olmos – in realtà di vere novità non si tratta.

Infatti, questi documenti sono stati declassificati già molti anni fa (tra il 1992 ed il 1999) e da allora sono stati resi disponibili agli ufologi ed al pubblico generale. La sola novità è che adesso sono stati digitalizzati e caricati online dagli uffici del Ministero della Difesa del paese iberico.

Li potete leggere qui, insieme ad altri.

Apprendiamo in anteprima che Ballester Olmos ha realizzato un articolo al riguardo e che esso sarà presto pubblicato sul sito web del Ministero della Difesa di Madrid.

La declassificazione di documenti di rilevanza ufologica di varia origine – civile e militare – prodotti da enti pubblici dei più vari Paesi del mondo è un processo ormai ben consolidato da decenni e in alcuni casi (Stati Uniti, Gran Bretagna, Spagna) ormai realizzato in larga misura.

Per il Centro Italiano Studi Ufologici e per il nostro Paese, dove questo processo è tuttora meno lineare, la questione è specificamente seguita dal Progetto OVNI / Forze Armate, coordinato dallo studioso Paolo Fiorino.

Gli archivi del CISU dispongono di migliaia di pagine di documenti di origine militare italiana relativi ad avvistamenti UFO e alla loro valutazione.

A questa pagina potete leggere un’intervista pubblicata nel  gennaio 1997 su UFO – Rivista di Informazione Ufologica ed opera di Paolo Toselli, del CISU, a Vicente-Juan Ballester Olmos, che di quella classificazione è stato promotore e consulente. Già allora presentava in maniera corretta e non sensazionalistica il processo di rilascio delle documentazioni in corso in Spagna da quasi venticinque anni.

 

 

Avvistamenti recenti/ 23 settembre: Padova – 29 settembre: Figline Valdarno (Firenze)

Si è già detto che le segnalazioni menzionate qui sono preliminari ad ulteriori indagini. Vale anche quando i casi arrivano  in modo diretto alla nostra associazione e dunque c’è più spazio per approfondimenti condotti con discrezione grazie alla fiducia che si stabilisce fra i nostri inquirenti e i testimoni.

L’avvertenza conta di più quando le segnalazioni sono diffuse dalla stampa generalista. Di norma il livello informativo di queste fonti è assai basso, i toni superficiali. Altre volte il fenomeno è solo occasione per blandire fantasie ed irrazionalità.

Il primo dei due casi seguenti deriva da notizie giornalistiche, ma va proposto al pubblico proprio perché questa volta le fonti mediatiche locali hanno fatto un buon lavoro d’informazione – un lavoro che per l’ufologo di orientamento scientifico è utile  per un’eventuale prosecuzione delle analisi.

Il buon giornalismo è risorsa preziosa per la buona ufologia.

*   *   *

Intorno alle 23.30 di venerdì 23 settembre 2016, nel quartiere Guizza di Padova, due coniugi che si trovavano nella loro abitazione hanno sentito un forte boato provenire dall’alto. Lo stesso scoppio è stato udito da parecchi vicini, mentre un altro ha precisato di aver sentito anche un sibilo e poi di aver visto alzarsi una nube di fumo sollevarsi dal tetto della casa.

Ciò che ha colpito il tetto ha mandato in frantumi un metro quadro di tegole proiettandone frammenti sino a trenta metri di distanza e danneggiando persino il sottotetto in legno.

Al mattino dopo i coniugi hanno telefonato alla Polizia e ai Vigili del Fuoco. E’ poi intervenuta anche una pattuglia dei Carabinieri insieme alla Polizia Scientifica che ha effettuato dei rilievi che hanno comportato un lavoro di diverse ore.

Nessun frammento sembra essere stato recuperato. Le ipotesi formulate sono state due: un pezzo di ghiaccio caduto da un aereo in transito o un piccolissimo meteorite giunto sino al suolo.

Il gruppo di ricerca sulle meteoriti dell’Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Padova si era detto disponibile a compiere analisi per verificare l’ipotesi meteoritica, ma non è chiaro se l’iniziativa abbia avuto un seguito, così come non è noto l’esito delle analisi della Scientifica.

Foto dettagliate dei danni prodottisi sono state diffuse in particolare dal quotidiano “Il Gazzettino” di Padova, che ha dato ampio spazio all’episodio.

*     *      *

 

In maniera diretta, invece, un uomo ha riferito al CISU che giovedì 29 settembre 2016, intorno alle 14, mentre si trovava alla guida dell’auto a Figline Valdarno (Firenze) ha visto un oggetto volante che a suo avviso si trovava a non più di 700 metri di quota (era sotto il profilo delle montagne), di colore argento, cilindrico e con una lieve bombatura al centro spostarsi a velocità piuttosto ridotta. Privo di simboli, ali o rotori, è stato visto in due momenti diversi allontanarsi verso sud-sud-est.

Il testimone, ex-militare professionista con brevetto di paracadutista, ha un’ampia conoscenza diretta di velivoli militari anche dall’aspetto non tradizionale.

Questo il disegno che ha tracciato per rappresentare il fenomeno.

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Il caso è in via di approfondimento da parte del socio toscano del CISU Marco Bianchini.

 

Buone letture 2/ Belgio – Una tesi di dottorato in psicologia discute il fenomeno UFO

Il 21 settembre scorso, presso l’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, lo studioso Jean-Michel Abrassart, membro del collettivo ufologico transnazionale EUROUFONET, del quale fanno parte diversi soci del CISU, ha discusso la tesi di dottorato in Scienze psicologiche e dell’educazione intitolata Le modèle sociopsychologique du phénomène OVNI: un cadre conceptuel interprétatif en sciences humaines.

Relatore di tesi era il professor  Jean-Luc Brackelaire. Della commissione faceva parte il sociologo francese Jean-Bruno Renard, che da molto tempo si occupa del fenomeno UFO secondo la prospettiva della sua disciplina e che  al riguardo ha all’attivo diversi titoli.

Il lavoro di Abrassart, scaricabile in modo gratuito quis’inserisce nel filone della cosiddetta ipotesi socio-psicologica classica, ossia quella secondo la quale i fenomeni UFO sarebbero interamente risolvibili nel quadro delle scienze umane, ossia come errori percettivi, come espressione di processi genetici di una mitologia contemporanea, come credenze neo-religiose da parte dei testimoni e degli ufologi,  come convinzioni sostenute dall’influenza complessa dei mass media sul pubblico, ecc.

La peculiarità dell’ipotesi socio-psicologica sta nel fatto che, in questa forma, è nata all’interno dello stesso ambiente ufologico. Testimonia dunque l’esistenza di una corrente “scettica” sugli UFO nel seno stesso della comunità degli studiosi. La sua origine si può far risalire alla Francia della metà degli anni ’70 del secolo scorso e in modo speciale all’ufologo Michel Monnerie.

Senza mai abbracciare le posizioni sostenute dai laureandi, si ricorda che il Centro Italiano Studi Ufologici ha fornito parecchie consulenze generali e bibliografiche  gratuite a studenti universitari italiani che intendevano presentare lavori e tesi sui più vari aspetti della fenomenologia UFO. Alcune sono state poi pubblicate dalla Cooperativa editoriale UPIAR.

Avvistamenti esteri: UFO ripreso nel Galles dalla camera a infrarossi di un elicottero della Polizia?

Sei giorni dopo l’episodio, la stazione del Servizio Aereo Nazionale di Polizia (NPAS) della cittadina di St Athan, nel sud del Galles, ha reso noto tramite il suo account Twitter che la sera di sabato 17 settembre 2016, intorno alle 21.25, mentre un suo elicottero stava sorvolando il canale che si trova presso la città di Bristol e volava a circa 330 metri di quota sull’acqua, con la camera ad infrarossi il cui obiettivo si trova sulla parte anteriore della carlinga ha inquadrato e ripreso per più di sette minuti un oggetto volante non identificato di notevoli dimensioni che emanava una quantità elevata di energia termica e che si muoveva controvento.

Con la camera per la visione diurna l’oggetto non risultava visibile.

A quanto è stato possibile asserire grazie ad un expertise di un esperto in sistemi di ripresa usati per motivi di sicurezza e ordine pubblico, il video sarebbe stato realizzato con una camera STAR Safire HD ad alte prestazioni prodotto dalla FLIR-System Inc., e ad avviso del consulente sembra potesse essere immobile, non in moto. Doveva avere notevoli dimensioni ed essere circolare: il colore decisamente scuro confermerebbe livelli di radiazione termica elevati.

Questa è una delle immagini che è possibile estrarre dalla parte di ripresa resa nota.

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L’ora (20.25) e la data indicata (16 settembre) dall’orologio della camera sarebbero errate.

Circa il sospetto che possa essersi trattato di una lanterna cinese, per il tecnico interpellato il corpo è apparso troppo grande e distante, come a suo avviso si constata dai ripetuti tentativi di inquadrarlo meglio tentati dagli operatori. Inoltre, al visore diurno risultava del tutto invisibile anche a riprese più ravvicinate.

 

Bologna, 5 novembre 2016 – 31° Convegno nazionale di ufologia del CISU: “FARE STORIA CON GLI UFO”

                                         Il 31° Convegno nazionale di ufologia
organizzato dal Centro Italiano Studi Ufologici
a Bologna, sabato 5 novembre 2016,
si terrà dalle ore 15 alle ore 19
presso la “Sala Verde”
dell’Associazione DLF (Dopolavoro Ferroviario), in via Sebastiano Serlio, 25.
 
Il congresso, che quest’anno avrà la natura di
convegno di studio, si terrà a porte chiuse
(senza presenza di pubblico) e avrà per tema:
 
 
FARE STORIA CON GLI UFO
Ovvero: come parlare del passato dell’ufologia senza raccontare favole
 
***
 
 
Negli ultimi anni la riflessione storiografica ufologica nel CISU ha condotto 
alla produzione di libri, articoli e monografie in buon numero, ma soprattutto 
ha portato il dibattito fra gli studiosi di questa parte specialistica della 
nostra disciplina a una maggior maturità, all’acquisizione di nuovi strumenti 
di giudizio e ad una crescita esponenziale delle nostre conoscenze. 
 
Dagli inizi del 2015 un gruppo di studiosi del CISU o vicini ad esso si è 
riunito più volte a Torino in una serie di “giornate di storiografia 
ufologica”. Questo convegno nazionale è in un certo senso la conseguenza di 
quelle riflessioni, discussioni e sviluppi. E’ il momento che tutti gli 
studiosi seri dei fenomeni UFO siano dotati di un armamentario per ricercare, 
comprendere e usare al meglio le fonti storiche. 
 
Per questo il convegno sarà largamente orientato ad interventi volti a 
illustrare non solo il “che cosa” si sia scoperto in certi casi, ma soprattutto 
il “come” e il “perché” occuparsene. 
 
Questo sarà in particolare il caso degli interventi di Giuseppe Stilo (“Il 
Grande Sputnik: spunti storiografici da un’ondata sconosciuta”) e di Maurizio 
Verga (“Strumenti per la ricerca storiografica ufologica via web: il caso del 
1947″), mentre Edoardo Russo si soffermerà su “Un database sui proto-ufologi italiani e il caso Peter Kolosimo” e Stefano Panizza parlerà 
de “Gli UFO a Parma e nel parmense: un esempio di storia ufologica locale”. 

++ FLASH: 5 ottobre, ore 05.25 circa: enorme bolide meteorico sulla Francia e sull’Italia ++

Intorno alle 05.25 circa di mercoledì 5 ottobre 2016 un vistoso bolide descritto sovente di color verde è stato osservato illuminare a giorno il cielo di gran parte della Francia e, in territorio italiano, almeno quello della provincia di Torino. il fenomeno è stato ripreso anche da camere di sorveglianza e da stazioni di registrazioni automatiche astronomiche.

Il Centro Italiano Studi Ufologici è interessato a raccogliere anche segnalazioni di questo tipo.

Inviate le vostre testimonianze scrivendo a:

cisu@ufo.it

Questo non è un UFO 2/ – 20 settembre 2016: mongolfiere sull’Italia

Nel corso della giornata di martedì 20 settembre 2016 (ma forse già in un caso il 19), molte persone da diverse parti dell’Italia centro-settentrionale hanno segnalato, talvolta divertite, talora sorprese e confuse, la presenza nel cielo di “sfere bianche” che si muovevano ad alta quota e a velocità ridotta, in generale seguendo una direzione nord-sud o nord ovest-sud est.

Le notizie sono giunte particolarmente circostanziate dal Piemonte, in specie dalla province di Torino (dove almeno due soci CISU hanno osservato e fotografato uno degli oggetti)…

mongolfiera_20092016_trana_
20 settembre, ore 11.15 circa: una delle foto meno chiare ma che fanno intuire la natura generale dell’oggetto. E’ stata realizzata da Trana (Torino), dove l’aerostato è stato seguito pure con un telescopio.

 

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20 settembre, ore 11.25 circa: uno degli aerostati è ripreso con chiarezza da un socio CISU da Eremo di Pecetto Torinese.

…e di Alessandria, e in Toscana (province di Lucca, Pisa, Pistoia e Arezzo). Nella media valle Garfagnana pare che centinaia di persone si siano precipitate all’esterno di case e luoghi di lavoro per seguire e riprendere il transito di una delle “sfere”. Potete vedere qui un breve servizio  dell’emittente locale “Noi Tv” che mostra parte di uno dei video,  realizzato nel paesino di Fornaci di Barga. Altri avvistamenti sono stati fatti in provincia di Arezzo, e la mongolfiera coinvolta in questa parte di avvistamenti è è poi scesa in provincia di Perugia, a Torgiano.

Sebbene alcuni testimoni avessero capito immediatamente grazie a binocoli, telescopi e teleobiettivi la natura generale dei fenomeni (un certo numero di aerostati) c’è voluta qualche ora per risalire all’identità precisa dei corpi, anche se in alcuni osservatori (tra questi un nostro socio) e commentatori è rimasta la convinzione che potesse trattarsi di uno o più palloni sonda e non di oggetti dotati di equipaggio: un testimone della Lucchesia ha infatti sostenuto che  in cielo ci  fosse anche un pallone sonda di grandi dimensioni.

La questione è stata resa  certo un po’ più complicata dal fatto che non si è trattato di una sola mongolfiera, ma di parecchie, che sono transitate su varie regioni , con rotte diverse e in orari assai differenti.

Queste mongolfiere provenivano dal nord-ovest della Germania e partecipavano ad una delle più blasonate competizioni internazionali per questo genere di velivoli, la Gordon Bennett Cup, giunta nel 2016 alla sua sessantesima edizione.

La gara, che quest’anno ha visto suoi i decolli dalla città di  Gladbeck (Renania Settentrionale – Vestfalia)  a partire dalle 23.54 del giorno 18, ha comportato – fra le altre cose – almeno un inconveniente in territorio italiano: una mongolfiera con equipaggio polacco è stata costretta a scendere al tramonto del giorno 20 a Moretta di Borgonovo (Piacenza), come potete constatare in questo servizio dell’emittente Telelibertà Piacenza.

A questa pagina potrete  invece verificare le rotte dei palloni, che peraltro erano – per motivi di sicurezza – dotati di trasponditore per il traffico aereo e dunque tracciabili pur con dei limiti anche da siti quali Flightadar24

In modo specifico, la mongolfiera che ha determinato particolare emozione fra i testimoni della Garfagnana e che poi è scesa in provincia di Perugia dovrebbe essere stata quella denominata nel corso della gara “Usa 1” e il cui identificativo aeronautico è N505HY: questa è la pagina Facebook dell’equipaggio statunitense con la cronaca del volo.

Sebbene siano frequenti le segnalazioni di presunti UFO identificabili con palloni sonda di piccole o di grandi e grandissime dimensioni, assai rari in Italia sono invece i casi spiegabili con mongolfiere, in specie se, come il 20 settembre, danno luogo ad avvistamenti multipli e su larghissime porzioni del territorio nazionale.